Privacy Policy BRUNO ALICATA: IL SINDACO NON HA UN MINIMO DI STATURA POLITICA – I Fatti Siracusa

BRUNO ALICATA: IL SINDACO NON HA UN MINIMO DI STATURA POLITICA

Bruno Alicata, un giudizio politico generale sulle amministrative a Siracusa

Appuntamento elettorale amministrativo con risultati lusinghieri per F. I. ed in genere per il centro destra, tra Melilli, Avola e Solarino. Nei primi due comuni si è inteso premiare la buona azione amministrativa portata avanti nel corso degli anni, avendo scelto di eleggere un Sindaco uscente a Melilli e un deputato regionale ad Avola, in continuità col predecessore, ma non in quanto sorella, ma donna e personalità che  nei 5  anni a Palazzo dei Normanni ha gia‘ dimostrato serietà, passione e competenza. Un centro destra, insomma, più vivo che mai.
Quanto incidono i sindaci eletti sulle Regionali di fine autunno?

I Sindaci eletti, essendo appunto scelti dai cittadini, conoscendo meglio di altri i problemi del territorio e gestendo comunque potere, possono senz’altro avere un ruolo chiave nelle prossime elezioni, non solo regionali.                                               

La lista di Forza Italia dovrebbe essere abbastanza competitiva

La lista di Forza Italia sarà, come sempre, corteggiata e competitiva, soprattutto  sarà composta da personale qualificato che ben saprà rappresentare a PA le istanze del nostro territorio                                            

Veniamo al capoluogo dove si va avanti senza democrazia. Il sindaco del cga coi fedelissimi si è chiuso nel bunker del Vermexio ed è un’impresa sapere cosa combinano, tipo gli ascensori alla villetta Aretusa

Al netto dello scioglimento del Consiglio comunale di Siracusa, non certo attribuibile a questo Sindaco, lo stesso non ha saputo cogliere l’occasione, per lui unica, di dimostrare un minimo di statura politica, se avesse in qualche modo tentato di coinvolgere la collettività, attraverso partiti e movimenti esclusi dal consesso cittadino. Lo imponeva anche un minimo di rispetto per le regole democratiche. Ha preferito seguire altra via, anch’essa legittima, ma di corto respiro politico.   

Sulla spazzatura dilagante più che “fare politica” si dovrebbero trovare soluzioni

Un danno d’immagine gravissimo per la nostra città, ma non solo, non più tollerabile. La soluzione si chiama Termovalorizzatori, già annunciati dal Governo Musumeci, oggi tecnologicamente evoluti e per niente inquinanti, come in tutte le città civili del mondo, senza stare troppo dietro ai continui veti ideologici di chi sin’ora ha bloccato o tenta di bloccare ogni tentativo di sviluppo.

La sensazione che molte frange dell’opposizione siano coinvolte col sindaco del cga è forte..

In effetti, a parte la nostra voce, quella di Enzo Vinciullo e quella chiara e netta di una parte del PD, l’opposizione, in mancanza del Consiglio comunale, sembra essere preda del consuetudinario scirocco siracusano. Sarà quindi per una questione di clima…

Zona industriale. Cosa bisogna fare subito, magari spiegando alla Cgil che non è il caso di fare da soli

Non convince la soluzione paventata dal Ministro Cingolani, di nazionalizzare o vendere la raffineria. Più opportuna la deroga, per Priolo, come avvenuto per Ungheria e Bulgaria. Ci vorrebbe, in ogni caso, un intervento convinto in Europa, portato avanti con coraggio e forza dal Presidente Draghi in prima persona, avendo comunque cognizione piena del possibile dramma che potrebbe investire tra non molto la nostra provincia, ma non solo. Ho l’impressione però che manchi nei vari attori apicali tale cognizione, nonostante gli sforzi che la deputazione nazionale sta compiendo, con Stefania Prestigiacomo in prima linea, al pari, devo dire, con l’onorevole Paolo Ficara che sembra onestamente il più serio e preparato della sua compagnia di Stelle cadenti. Da soli, comunque, non si va da nessuna parte!