Privacy Policy MAURIZIO LANDIERI: PAGHEREMO I DANNI DEL GRILLISMO PER I PROSSIMI 30 ANNI – I Fatti Siracusa

MAURIZIO LANDIERI: PAGHEREMO I DANNI DEL GRILLISMO PER I PROSSIMI 30 ANNI

Maurizio Landieri, c’è una grossa polemica sui 18mila euro di soldi pubblici che il sindaco ha deciso di erogare alla sua testata di fiducia per comunicazione istituzionale. Salvo Baio parla di delibera illegittima.

Non sono pregiudizialmente contrario ai finanziamenti pubblici, soprattutto quando servono a dare fiato a piccole realtà locali. Sinceramente non conosco i criteri usati per questo finanziamento. Diciamo che in linea generale è indispensabile la trasparenza in tutti gli atti di questo genere, proprio per evitare polemiche e speculazioni. Mi sarei aspettato una risposta dal sindaco, cosa che egli spesso fa quando divampa una polemica.

Nel frattempo la testata in questione intensifica la già spropositata presenza del sindaco del cga. Cos’è, una sfida?

Ma no, diciamo che è difficile restare calmi e indifferenti quando tutti intorno fanno rumore, giusto per citare Battiato

Sulla pandemia fa clamore l’assenza del primo cittadino che è poi la prima autorità sanitaria di Siracusa, lo stesso sindaco del cga che aveva chiesto che l’Asp venisse commissariata.

Ti dico la verità, non avrei voluto essere al suo posto. Sono stati due anni terribili, e le responsabilità sono state enormi. Si poteva fare meglio? Sicuramente. Col senno di poi è facile. Questo periodo sarà uno dei più giudicati dalla storia. Ma ci vorranno ancora anni. A mente fredda, fra molto tempo, molte cose saranno più chiare. Per adesso, senza polemiche e senza rancore, prego che chi ha delle responsabilità, prenda le decisioni migliori, perché se si commettono errori, la gente muore. Vale per tutti, dal presidente del consiglio all’ultimo degli amministratori della cosa pubblica.

Nel capoluogo ci sono svariata migliaia di positivi e il duo sindaco-assessore del cga continuano a fare spettacoli al teatro comunale per una ottantina di persone. Altri sindaci siracusani hanno annullato spettacoli ed eventi invece a Siracusa si sfidano nuovi possibili contagi.

Guarda, l’unica misura che ha funzionato, prima che avessimo i vaccini, per contenere la pandemia, è stato il lockdown. Quando eravamo tutti chiusi in casa, il virus non poteva circolare. Adesso non ce lo possiamo permettere. Vale per le attività commerciali, vale per lo spettacolo, vale per tutto. Vale anche per noi che sogniamo di tornare ad una pseudo normalità. Giudicheremo più avanti se è stato un rischio calcolato o un azzardo. Per il momento incrociamo le dita.

I sei deputati grillini siracusani hanno vinto un gigantesco gratta e vinci (come dice Sandro Spicuglia) e continuano disinvoltamente a non fare un quarzo. E i siracusani?

Lo dico da anni: pagheremo i danni del grillismo per i prossimi 30 anni. Dal giustizialismo al populismo, danni enormi. Hanno inferto un colpo durissimo al diritto, al buon senso ed alla ragionevolezza. Miracolati da quattro click, con le dovute eccezioni.

Quest’anno si vota per le Regionali, se tu dovessi votare oggi, in questa settimana, cosa faresti, avresti un orientamento?

No. Politicamente sono un senzatetto. Ho fatto politica per strada, da vecchio radicale. L’ho fatta perché ci credevo. Il mio vecchio professore di filosofia del liceo, Paolo Greco, già preside del Liceo Gargallo, uomo di sterminata cultura, venuto a mancare qualche mese fa, una volta mi disse: “Se avessi voluto guadagnare con la politica, sarei andato nei partiti dove c’era la possibilità di arricchirsi, invece, siccome la politica l’ho sempre fatta per le idee e gli ideali, ho perso quasi ogni battaglia”. Ecco, la mia unica certezza, sulle prossime elezioni, è che perderò anche quelle, sono bravissimo a perdere.

Sono annunciate novità importanti per la gestione della riserva del Plemmirio.

Speriamo. Siracusa è stupenda. Ha un patrimonio naturale, storico, archeologico immenso. Un bravo sindaco dovrebbe solo stare alla cassa ad incassare il biglietto di questo Museo a cielo aperto.

Maurizio Landieri, senza Foti, Nicita, Consiglio, Di Giovanni siamo molto più poveri. Resta qualche scampolo di intelligenza siracusana, poi i soliti tanti furbi, faziosi per interesse.

E dire che una volta pensavamo che rappresentassero il male assoluto. Pasolini sosteneva che la DC sarebbe stata giudicata dalla storia. Quel processo è finito, assoluzione con formula piena. Il fatto non sussiste. Oggi morire democristiani è quasi un sogno.

Scrive Giorgio Orlando su un giornale on line: Invece di fare seri filoni di informazione fanno i sondaggi Facebook “metti il cuore se ti piace il sindaco”. Ma cose dei pazzi.

Noi apparteniamo alla generazione in cui i conduttori dei tg erano chiamati “mezzobusti”, in cui un’occhiata di Ugo Zatterin intimidiva il politico ospite di turno. Tu sei stato, e sei, un grande giornalista. Come me, penso, non ti ci ritrovi in questi tempi moderni. Forse apparteniamo semplicemente ad un’altra epoca. Io comunque quell’epoca la rimpiango, per molte cose, non foss’altro per la gioventù perduta.

Per me sei un siracusano doc. Qual è il tuo sogno per Siracusa?

È la città che mi ha accolto ed adottato, che amo. Cosa sogno per Lei? Che venga valorizzata come merita. E se questo accade, non ce n’è per nessuno. Ti racconto una cosa. Due miei amici, incuriositi dalle immagini di Ortigia che mandavo loro, sono venuti a trovarmi. Si sono innamorati della città, hanno comprato casa e sono venuti a vivere qui. Non è un caso isolato, te lo assicuro. Perché Siracusa è unica, e deve tornare all’antico splendore. Utopia? No, non credo. C’è di tutto. C’è la fusione di più culture, c’è la Siracusa araba, quella ebraica, quella normanna, quella greca. C’è la bellezza, la storia, la cultura. Un patrimonio immenso. Cosa manca? Non lo so, ci impazzisco. Siamo al centro del Mediterraneo, in una posizione favorevolissima. Dovremmo nuotare nella ricchezza. Ci riusciremo? Spero di sì, e spero di esserci ancora.