Privacy Policy LUCIA ACERRA: BASTA COI DUCETTI CHE MIRANO AL BUSINESS E ALLE PASSERELLE – I Fatti Siracusa

LUCIA ACERRA: BASTA COI DUCETTI CHE MIRANO AL BUSINESS E ALLE PASSERELLE

Lucia Acerra, la Siracusa del 2021 può essere quella della rinascita o per uscire dal declino dobbiamo aspettare per vedere quale sarà la reazione al post pandemia?

Mi dispiace iniziare con una risposta negativa ma per l’onestà intellettuale che ritengo abbia sempre distinto il mio pensiero, devo dire che non vedo segnali di rinascita nell’orizzonte buio che ci ha accompagnato lo scorso anno horribilis e che sembra persistere in questo successivo; né vedo nella fine della pandemia il rimedio auspicato ai “mali”  del “sistema Siracusa”. Il declino, giornalmente palpabile, in ogni aspetto della vita  della città viene da molto lontano, né può essere risolto in pochi mesi perché non dipende da cause contingenti ma soprattutto dalla nostra  società  “malata” in quasi tutte le sue componenti e che non mostra segnali né volontà di cambiamento  anzi persevera nei deteriori atteggiamenti mafiosi e intimidatori nei riguardi di chi tenterebbe di “ muovere le acque”..   Mi auguro di sbagliarmi e che i nostri Santi Protettori ci diano una mano per superare questa gravissima situazione morale ed economica.

Nella nostra città c’è un cast che praticamente gestisce tutti i beni culturali – Curia e Comune d’intesa -. E’ un fatto positivo o è solo un business?

Sui nostri Beni Culturali e sulla loro gestione ci sarebbe da scrivere un trattato! Credo che nessuna città come la nostra sprechi la ricchezza inestimabile che potrebbe derivare da una corretta e intelligente gestione dell’immenso patrimonio di cui disponiamo e che invece in mano alle lobbj locali, banalizzano in manifestazioni scadenti e ormai desuete ma che inspiegabilmente vengono riproposte e finanziate a favore degli stessi personaggi. La Curia e il Comune non sono certamente idonei a programmare la gestione e la programmazione di attività culturali, ma la situazione che si è creata non lascia spazi anche per gli atteggiamenti mafiosi dei “ducetti” che mirano soltanto al “business” o a fare passerelle.

SABATO L’INTERVISTA INTEGRALE