L’ASSESSORE GENTILE REPLICA A FDI, MA CONTINUA A MANCARE CHIAREZZA NEL BANDO DA MEZZO MILIONE DI EURO

Rep: Ho letto con interesse l’ interrogazione parlamentare presentata dall’On. Varchi finalizzata ad accertare la legittimità dell’iter relativo ad un bando FAMI, pubblicato dal Dipartimento per le Libertà Civili e delle Immigrazioni, Ministero dell’interno in data 21/01/2019, che mi vede coinvolta come soggetto e oggetto della questione.

Dalla lettura si coglie con immediatezza che la presentazione del quesito è preceduta da una disamina del campo non autorizzato dei lavoratori stagionali immigrati che da più di vent’anni sorge alle porte di Cassibile. Problematica che vede l’amministrazione comunale, sin dal suo insediamento, alla ricerca di soluzioni, in collaborazione con le altre istituzioni del territorio e con il mondo dell’associazionismo, rispettose sia delle problematiche lamentate dalla cittadinanza che del diritto dei lavoratori agricoli ad una accoglienza adeguata alla dignità umana.

Essendomi spesa sin dall’inizio del mio ingresso in Amministrazione, dapprima come consigliera comunale e adesso come assessore al Dialogo interculturale, sul tema in questione, mi sorge il fondato dubbio che, più che ricercare la conferma della legittimità o meno del procedimento FAMI, si voglia semplicemente screditare una persona che nel suo ruolo attuale sta operando con determinazione per la costruzione di un “progetto Cassibile” possibile e praticabile.

Mi sembra doveroso spiegare all’On. Varchi che il mio impegno politico non nasce , come per molti, nelle segreterie di un partito. La mia storia personale è sempre stata lontana dalla politica attiva e, quindi, la mia candidatura non poteva che maturare in seno al mondo dell’associazionismo e, nello specifico, negli ultimi anni all’interno dell’impegno in “Accoglierete “, associazione che ha registrato l’adesione di molti dei soci al progetto politico della lista civica di “Lealtà e Condivisone” che ci ha visti candidati in molti.

Al mio ingresso in consiglio comunale, nel settembre 2019 , è seguito il mio naturale allontanamento da un ruolo attivo in associazione e, successivamente, le conseguenziali dimissioni da vice presidente e da socia.

Il bando FAMI in questione, così come per altri bandi, ha seguito la normale procedura che ha visto l’Amministrazione attivarsi attraverso una delibera di Giunta, poi con un avviso pubblico e, infine, con una selezione delle idee progettuali presentate, che è stata effettuata da una commissione composta da un dirigente e da due funzionari. L’idea progettuale selezionata ha visto un insieme di enti, privati e pubblici: AccoglieRete ,Oxfam, ImpactHub, CPIA (Ministero pubblica istruzione), Fondazione Maristi, ARCI. Questi hanno co-progettato, come da prassi, con i funzionari incaricati per poi inviare la soluzione definitiva al Ministero entro i tempi stabiliti dal bando.

Da quanto sopra va evidenziato con chiarezza che la scrivente all’epoca non ricopriva la carica di assessore ma di consigliera comunale e la dott.ssa Cascio, in qualità di presidente ARCI, aveva il diritto e il dovere di partecipare a tutti i bandi che erano in linea con la mission della sua organizzazione.

Da qui si evince con chiarezza l’assenza di qualsivoglia conflitto d’interesse da parte della scrivente e tanto meno della dott.ssa Cascio, all’epoca libera cittadina.

Va ancora rilevato che il progetto presentato è stato selezionato da una commissione nazionale fra 117 progetti, alcuni dei quali presentati da città importanti quali, ad esempio, Palermo.

Credo che essere stati selezionati come unica città siciliana meriti una lode per i funzionari e per il gruppo di associazioni e di enti pubblici che hanno partecipato alla sua ideazione e alla sua progettazione.

Su questo spero che anche l’On. Varchi concordi.

Altro punto evidenziato dall’interrogazione, attiene alla selezione prevista dal bando per l’individuazione delle figure professionali che attueranno le diverse azioni del progetto. Inviterei, al riguardo, tutti coloro che vogliano verificare la legittimità dell’iter seguito, a documentarsi sulle regole previste in materia di realizzazione dei FAMI per poter constatare che ogni aspetto è stato rispettato in tutte le sue parti.

Dopo questa lunga esposizione mi rivolgo a lei, On. Varchi, per chiederle, a conclusione della legittima verifica richiesta, di pubblicare, con la stessa solerzia con cui è stata annunciato il mio conflitto d’interesse, l’esito che i pubblici uffici andranno a riscontrare .

La pregherei ancora di far comprendere ai suoi compagni di partito che il problema di Cassibile è un problema di TUTTI e che cercare di screditare chi in prima persona sta cercando, come delegata di una amministrazione comunale, soluzioni sostenibili nel tempo e rispettose delle ragioni di tutti, non aiuta a risolvere i problemi.

Tanto meno non aiuta cercare di alimentare nella popolazione un malcontento su una problematica pluridecennale. C’è, invece, l’esigenza che tutte le istituzioni, le associazioni e la cittadinanza siano coesi nel pretendere l’attuazione di quelle progettualità necessarie ad aggredire il problema nei suoi tanti aspetti, consapevoli che il problema degli alloggi, pur prioritario, rappresenta solo uno dei punti da cui partire per poi affrontare via via i tanti intricati nodi di questa dolorosa vicenda Cassibile .

Rita Gentile

Comune di Siracusa

Assessore al Dialogo interculturale

La lunga lettera dell’assessore Gentile oggettivamente omette alcuni dati di fatto. Vogliamo dire che le dottoresse Gentile e Cascio sono della stessa parte politica e anche le associazioni di cui si occupano hanno una chiara identità politica. Vogliamo dire non è che se a fine 2019 la dottoressa Gentile si dimette da Accoglirete viene meno il suo impegno per l’associazione di cui è stata vice presidente. Lo stesso,  anzi peggio, le omissioni che interessano la dottoressa Cascio che è subentrata come consigliere comunale quando la dottoressa Gentile è diventata assessore, il tutto ovviamente deciso e concordato da Lealtà e Condivisione. La Cascio infatti oltre ad essere presidente dell’Arci, uno dei partner del Comune, è stata addirittura fondatrice di AccogliRete. Insomma, questa vicenda è gestita in toto da sindaco, assessore, consigliere e associazioni tutti della stessa parte politica. Nel merito decideranno l’atteggiamento da tenere i parlamentari di Fratelli d’Italia, ma che ci siano molti punti stridenti si evince anche dalla lettera/risposta della dottoressa Gentile. Ultima annotazione sulla tendopoli di Cassibile. Questo problema riguarda da sette anni l’amministrazione Garozzo/Italia prima e l’amministrazione Italia/Coppa oggi. In sette anni questi sindaci di sinistra non hanno fatto un quarzo per Cassibile e la tendopoli squallida di cui tutti si riempiono la bocca. E francamente anche questa polemica tutto riguarda tranne che la tendopoli e la qualità della vita degli amici di Cassibile.