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PAOLO CAVALLARO: IL SEPPELLIMENTO DI SANTA LUCIA PUO’ ESSERE RESTAURATO IN SICILIA

Rep: Il “Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio deve restare a Siracusa!

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi vuole trasferire il dipinto, attualmente conservato nella chiesa di Santa Lucia alla Badia in Piazza Duomo, a Rovereto per una mostra su Caravaggio.

E per rendere indolore il trasferimento viene promesso il restauro dell’opera, che sarà interamente finanziato dalla Provincia di Trento, per un ammontare di 350mila euro, e la fornitura di una nuova

teca realizzata dall’azienda Goppion.
Il Seppellimento di Santa Lucia è una delle attrazioni più importanti della nostra città per viaggiatori e turisti, allocata nel cuore del centro storico di Ortigia, visitata ogni anno da migliaia di turisti, non solo di altre nazionalità.

L’opera dell’artista Michelangelo Merisi è un dipinto antico, molto fragile, che versa in uno stato di conservazione tutt’altro che buono; il suo trasferimento e trasporto comportano una serie di rischi che lo potrebbero compromettere in modo irreversibile.

Ma, al di là di quest’aspetto, sicuramente importante, non ci piace l’idea che debbano essere altri a restaurare l’opera, sottolineando una disattenzione verso la conservazione e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, che oramai dura da troppi decenni e che merita un’immediata inversione di rotta.
Non ci piace l’idea che un’opera così importante e fragile debba viaggiare fuori per guadagnarsi il restauro! Orgoglio? Si! La Sicilia ha le professionalità necessarie per restaurare il proprio patrimonio e lo deve dimostrare soprattutto ora che ha un governo regionale che sta investendo molto sul turismo e sulla valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Soprattutto oggi che la Sicilia deve reinventarsi il turismo, in tempi di paura del contagio covid-19 e di limitazioni negli spostamenti, perché dobbiamo privare Siracusa di uno dei dipinti più emozionanti del Caravaggio? Il turismo in Sicilia va destagionalizzato e, probabilmente, proprio l’emergenza epidemiologica sposterà nei mesi autunnali una buona fetta di turismo.

Fratelli d’Italia ha chiesto ai propri rappresentanti regionali del partito di intervenire a tutela dell’opera, di intervenire presso il FEC del Ministero dell’Interno perché resti a Siracusa e venga restaurata e meglio valorizzata; non c’è dubbio che andrebbe anche migliorato l’allestimento espositivo del luogo in cui l’opera attualmente si trova.

Ci auguriamo che Sgarbi ci ripensi. Ci auguriamo che il governo regionale intervenga con speditezza perché l’opera resti a Siracusa e sia posta proprio al centro, insieme alle tantissime altre bellezze artistiche e architettoniche, del rilancio turistico della città.

Circolo territoriale Fratelli d’Italia ”Aretusa”

Portavoce Avv. Paolo Cavallaro