Privacy Policy LICENZIAMENTI AL COMUNE: SINDACATI ZITTI, NESSUNO ATTACCA IL SINDACO FF – I Fatti Siracusa

LICENZIAMENTI AL COMUNE: SINDACATI ZITTI, NESSUNO ATTACCA IL SINDACO FF

Ieri scriveva fra l’altro  la Cisl sul taglio dei servizi deciso dal sindaco ff Francesco Italia, col sostegno del suo vice Coppa: “Appalto scaduto, proroga concessa con taglio dei servizi e benservito a 12 famiglie – hanno dichiarato il segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, e il segretario generale della Fisascat territoriale, Teresa Pintacorona – Una incredibile e inaccettabile decisione quella dell’Amministrazione Comunale che, con un colpo di spugna, ha cancellato diritti e dignità dei lavoratori e un servizio utile per i cittadini. Una beffa che completa la decisione di decurtare i servizi essenziali del 40 per cento. Passare da 2922 ore mensili a 1846 ore mensili significa, ovviamente, incidere sul monte complessivo dei lavoratori e, quindi, sul loro stesso salario”.

Sulla protesta dei lavoratori delle 93 famiglie in pericolo di licenziamento non c’era invece nessun documento ufficiale della Cgil. Sempre ieri, alle 13,30, i sindacati hanno avuto un incontro col sindaco ff sulla vicenda. A questo punto è scattato il silenzio di comunicati.

Come è finito l’incontro col sindaco ff? Sono riusciti i sindacati ad impedire questa mattanza di lavoratori che da tanti anni reggono di fatto settori importanti del Comune?

Anche qui nessuna risposta ufficiale. Né dai sindacati né dal sindaco ff.

Si sa che le parti si dovrebbero incontrare il 27 maggio, guarda caso giusto il giorno prima del pronunciamento del Cga sui brogli elettorali alle Amministrative del 2018. Una data sospetta.

Una curiosità. Né la Cisl né la Cgil hanno mai tirato in ballo il sindaco ff che pure è di fatto l’uomo solo al comando. Tantomeno i sindacati hanno minacciato serrate o diffuso comunicati in serie contro l’arroganza di licenziamenti in tempi di pandemia di Corona virus. Cioè i sindacati siracusani sono ritornati nella loro normalità. Così la Cgil non ha minacciato esposti tuoni, fulmini e saette contro il sindaco che licenzia gente che da 20 anni lavora al Comune. Perché? Magari perché non può farlo visto che il sindaco è dei loro. E i lavoratori in pericolo? Le loro famiglie? Beh, debbono portare pazienza, alla fine sono solo sindacalisti, non possono fare miracoli…    

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