Privacy Policy ROBERTO TRIGILIO: NESSUNO DOVRA' PERDERE IL POSTO DI LAVORO PER IL CORONA VIRUS. E SIRACUSA SAPRA' RIPARTIRE – I Fatti Siracusa

ROBERTO TRIGILIO: NESSUNO DOVRA’ PERDERE IL POSTO DI LAVORO PER IL CORONA VIRUS. E SIRACUSA SAPRA’ RIPARTIRE

Avvocato Roberto Trigilio, il Corona virus sta terrorizzando l’Italia  e Siracusa. Per quanto ci riguarda direttamente finita la grande paura, il virus darà un colpo terribile al turismo nella nostra città, al commercio? Ci saranno imprese in grado di risollevarsi? Cercare tutti gli ammortizzatori, i contributi statali e regionali, per evitare che la nostra città, già senza lavoro, sprofondi.

Il coronavirus sta terrorizzando il mondo. Anche coloro i quali, come Trump o Boris Johnson, l’avevano sottovalutato si sono dovuti ricredere ricorrendo in fretta e furia  al lockdown. Hanno fatto un significativo e radicale passo indietro rispetto alla teoria dell’immunità di gregge su cui avevano puntato in una prima fase. Riusciremo a risollevarci anche questa volta come già accaduto in passato dopo  la nota influenza “spagnola” o, a voler correre  ancora più indietro con la memoria, con la peste. Il problema è quando ed a quale prezzo. È per questo che restare a casa e rispettare le regole è di fondamentale importanza per poter risorgere al più presto. E noi siracusani abbiamo storicamente dimostrato che quando ci mettiamo d’impegno non siamo secondi a nessuno. Dopo una chiara inevitabile fase di recessione economica, Siracusa, quindi, ripartirà. Anzi, sono certo che anche la scoperta dello smart working contribuirà ad aprire  nuove frontiere lavorative. Non tutti i giovani vorranno, in un imminente futuro restare chiusi in ufficio per più di 40 ore la settimana. Essi credono in un mondo del lavoro che sia il giusto compromesso tra vita personale e lavorativa. Per cui, la risposta è sì, senza dubbio, la nostra città ce la farà!

Imprese siracusane in grado di risollevarsi? A causa del coronavirus nessuno dovrà perdere il posto di lavoro. Nessuna piccola, media o grande impresa dovrà licenziare i suoi dipendenti, nessun artigiano o libero professionista – iscritto o meno a gestioni previdenziali diverse dall’Inps – dovrà ridursi “alla canna del gas”. Diversamente l’effetto domino sull’intera economia locale e nazionale sarà devastante, a lungo termine irreparabile, e travolgerà tutti, anche i più fortunati che hanno risorse patrimoniali per poter fronteggiare la crisi per più tempo . Ma per evitare che l’economia siracusana imploda, occorre far sì che l’epidemia duri il meno possibile, e questo dipende solo da noi restando tutti a casa, senza se e senza ma. E’ , poi, indispensabile che vengano stanziati cospicui e duraturi aiuti economici a sostegno del mondo del lavoro ad opera del Governo e della Regione, anche in forme atipiche e speciali di cassa integrazione.Ai parametri economici europei ed al rapporto PIL deficit ci pensiamo dopo. Superata la fase acuta del contagio, il Governo dovrà rimboccarsi le maniche e pensare a salvare l’Italia e la sua economia. La parola d’ordine in Europa, anche per far ripartire le borse mondiali, in questo momento è quella scelta dalla FED, “aiuti illimitati per tutti”.

SABATO L’INTERVISTA INTEGRALE

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