Privacy Policy L'ULTIMO ARTICOLO DI LILLO VENEZIA, GIORNALISTA SIRACUSANO MORTO PER IL CORONA VIRUS – I Fatti Siracusa

L’ULTIMO ARTICOLO DI LILLO VENEZIA, GIORNALISTA SIRACUSANO MORTO PER IL CORONA VIRUS

Lillo Venezia è morto per il Corona virus. Per me era un amico dai tempi della nostra gioventù. Idee politiche molto diverse e tanti litigi, da anni e per anni. Lui da sempre e per sempre comunista comunista, io moderato del cazzo, per me un amico comunque e dovunque come credo fosse anche per Lillo. Tutti quelli che lo hanno conosciuto sanno che Lillo ha fatto sempre quello che ha voluto fare, anche da giornalista e da uomo di satira. Oggi ci ha lasciato ed io lo ricordo così com’è in questa foto. E lo ricordo, anzi praticamente me lo vedo davanti, anche quando scriveva il pezzo qui sotto a pochi giorni dalla fine della sua partita terrena col corona virus che rappresentava “il fallimento della globalizzazione e del capitalismo selvaggio”.

Lo sbaglio della sinistra italiana: credere che l’Italia sia un grande paese democratico e responsabile. Grande bugia, invece è un paese di destra estrema e gli italiani sono un piccolo popolo e in maggioranza poco responsabile. Fare le lodi dell’Italia come stanno facendo in questi giorni il presidente Mattarella e ministri del governo, come Speranza, è più ripetere un mantra, però inutile in fondo. In Italia prevale una destra estrema, individualista, populista e per lo più fascista. I moderati cosidetti o sono alla Renzi o hanno nascosto la testa sotto la sabbia. Questi giorni difficilissimi sono la cartina di tornasole per capire il livello di intelligenza del popolo italiano, se avrà il coraggio e la pazienza di seguire le direttive del governo prese, sentite scienziati e medici, o se si continuerà ognuno, per prima giornalisti pericolosi, a volere dire la sua su un problema così grave. E dalle risposte che danno italiani e italiane, da nord a sud, vi è quasi la consapevolezza della gravità del problema, però…Ecco è quel però che ancora mi fa dubitare della responsabilità collettiva ed individuale in Italia. Perchè basta solo uno che aggira le prescrizioni ed è affetto dal coronavirus per scatenare a macchia d’olilo il morbo. E purtroppo fino ad oggi c’è stato più di un irresponsabile. Ma la destra vuole le elezioni, Meloni e Salvini, perchè pensano che l’Italia sia l’Umbria, terra bellissima ma abitata da, a dir poco, ingenui e paurosi individui. Quindi cara sinistra, finiscila con lisciare il pelo agli italiani e sii più cattiva con loro. La sinistra è al governo con i grillini e qualche moderato, sia più intransigente, non solo con i corrotti, con la criminalità organizzata, con la destra estrema e non, ma anche con chi ogni giorno, fa i cavoli suoi e mette a rischio la vita degli altri, fottendosene di regole. Almeno qualcosa di buono si è intravisto in questo periodo buio. La nostra sanità non è così malvagia come di solito la dipingiamo e che i nostri ricercatori sono di livello assoluto e potrebbero esserlo ancora di più, come peraltro la sanità, se si investissero più risorse alla sanità pubblica, in termini di personale ed in termini di macchinari. E quale grande valore ha l’assistenza pubblica sanitaria in confronto a quella privata di tipo americana che molti politici nostrani, in prevalenza di destra, vorrebbero trasformare in Italia.

Infine il coronavirus, a mio parere, è il fallimento non solo della globalizzazione virtuale, come dicono gli economisti, alcuni, ma è anche il profondo fallimento del capitalismo selvaggio o non, per il semplice motivo che esasperando la competitività, non la meritocrazia, si arriva d un punto che solo la guerra potrebbe risolvere la crisi, forse. E di guerre in questo momento, in questo mondo, ce ne sono.

Lillo Venezia