Privacy Policy ALESSANDRO SPADARO: SU FONTANE BIANCHE IL SILENZIO, E' DA SEMPRE LA CENERENTOLA DI SIRACUSA – I Fatti Siracusa

ALESSANDRO SPADARO: SU FONTANE BIANCHE IL SILENZIO, E’ DA SEMPRE LA CENERENTOLA DI SIRACUSA

Alessandro Spadaro, per la nostra città è uno dei momenti meno belli in assoluto

Penso che sia uno dei momenti più preoccupanti che l’umanità stia vivendo.

Dobbiamo fare squadra e rispettare le regole anche se ci sono fatti strani, alcuni mercati sospesi e altri aperti, insomma incongruenze..

Il rispetto delle regole è fondamentale. Anche se queste regole, in alcuni casi, sono contraddittorie e potrebbero incidere sulla rigidità e sugli scopi del provvedimento governativo.

Abbiamo apprezzato molto che il tuo TEVERE60 si sia subito messo a disposizione con pizze, panini, insalate a domicilio.

Dopo lo stop dell’ultimo decreto, anziché aprire al pubblico fino alle ore 18, cosa che personalmente ritengo sia in contrasto con la disposizione generale, abbiamo inteso dare continuità alla nostra attività potenziando questo servizio a domicilio serale. Bisogna stare a casa, si, ma non in punizione. Se ci sono attività che riescono a portare un po’ di normalità a domicilio si sta tutti meglio.

La città semivuota e le scuole chiuse potrebbero consentire interventi urgenti.

Potrebbe essere una buona occasione per intervenire nelle scuole senza creare disagi alla popolazione scolastica.

Fai il punto sulla “tua” Fontane Bianche.

Nessun intervento in vista. Le strade sono nelle stesse condizioni, anzi peggio. Il sistema di trasporto pubblico è inesistente e della proposta dello scorso anno di istituire un servizio navetta per coprire l’intero litorale non se ne parla neanche per questa stagione. D’altronde di Fontane Bianche se ne parla sempre a maggio, ma è troppo tardi. Chissà se quest’anno avranno il coraggio di risponderci che non ci sono fondi in bilancio. L’anno scorso la colpa fu attribuita ai tempi di approvazione e agli emendamenti del consiglio comunale…

Fontane Bianche è sempre stata la Cenerentola della città. Mi auguro che prima o poi si arrivi alla fine della favola per viverne il lieto fine.

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