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ZITO SUL LIBERO CONSORZIO: STIAMO RISOLVENDO IL PROBLEMA STRUTTURALE ANCHE SE LA REGIONE..

Scrive Stefano Zito: Al convegno sulla Crisi negli Enti Locali organizzato da Ust e Cisl FP a Villa Politi ho ascoltato interventi e proposte per risanare un libero Consorzio davvero al lumicino.
Intervenendo anche io, ho sottolineato che ciò che più è mancata è stata una risposta, data di presenza, perché non basta solo una telefonata, da parte dell’assessore Grasso ai lavoratori dell’ex provincia di Siracusa che si aspettavano di incontrarla e chiarire il motivo di un insensato decreto di riparto che vede tagliata fuori Siracusa.
Che ci siano colpe gravi da parte del governo regionale, a cui compete proprio il sistema degli enti locali, è un fatto assodato e di queste colpe ne pagano le spese, purtroppo, anche i lavoratori e i cittadini, i quali non possono usufruire dei servizi che spettano loro.
Dalla riapertura dell’accordo Stato – Regione, la Sicilia aveva ottenuto 100 milioni di euro perché questa era la cifra che serviva per risanare le ex province. Di questi, circa 80 erano stati distribuiti in modo proporzionale, secondo quanto previsto dalla legge, e il resto doveva essere distribuito secondo le condizioni economiche per garantire i servizi delle province più disagiate, così come avevo sollecitato in un mio intervento in aula.
Di quei 540 milioni del Decreto Crescita, divisi in 5 anni, arriveranno 4 milioni di euro per strade e scuole, ma non serviranno comunque a coprire tutte le necessità per l’intero anno.
La situazione comunque è all’attenzione del Governo nazionale, come ha detto lo stesso assessore Grasso, e piano piano si sta risolvendo a livello strutturale perché c’è stata un’attenzione diversa.
Per quanto riguarda la questione enti locali e quindi comuni, e la Regione anche qui non è che ha poche colpe, la situazione è altrettanto ingarbugliata per via del clientelismo, dei precari che nel tempo sono aumentati, delle consulenze inutili per favorire gli amici e che non hanno portato ai risultati perché c’è stato uno sperpero di denaro a mai finire.
Per questo motivo, chi si trova ad amministrare un comune, deve affrontare una situazione dalla quale si potrebbe uscire in parte riscuotendo i tributi. A tal proposito, molti dimenticano che nel Decreto Crescita è inserita la possibilità, per i comuni, di incidere su questi punti e non soltanto per ciò che riguarda maggiori controlli ma anche sul regime autorizzativo, con una semplice delibera di giunta.
Ma questo è solo un esempio di come il servizio può essere migliorato e ottenere maggiori risultati per il bene dei cittadini.