REPUBBLICA: NELLO STAFF DI BANDIERA C’E’ ANCHE UN CONDANNATO. PRESTIGIACOMO INFURIATA

REPUBBLICA: NELLO STAFF DI BANDIERA C’E’ ANCHE UN CONDANNATO. PRESTIGIACOMO INFURIATA

Scrive Repubblica: Più che il gabinetto di un assessorato regionale, sembra un comitato politico. Per la precisione un comitato di Forza Italia, il partito guidato nell’Isola dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. Un rifugio sicuro per molti azzurri che al momento non hanno scranni sui quali sedersi, alcuni magari perché non eletti nelle scorse elezioni amministrative, regionali e politiche, ma che comunque hanno ottenuto un incarico alla Regione.

L’ufficio di gabinetto dell’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera è sempre di più azzurro. L’ultimo arrivato è un fedelissimo di Miccichè l’ex deputato Franco Mineo, nominato da Bandiera nella segreteria particolare. Una nomina annunciata che ha creato più di un malumore dentro Forza Italia, con l’eurodeputato Giuseppe Milazzo che ha protestato perché per far posto a Mineo “è stato silurato un mio componente”, come ha detto in un audio circolato nelle chat interne dei forzisti palermitani.

Mineo nello scorso aprile è stato condannato in primo grado a 8 mesi per corruzione elettorale nella vicenda del candidato al Consiglio comunale Giuseppe Bevilacqua (quest’ultimo condannato in primo grado a 10 anni per aver comprato voti). I giudici hanno inflitto a Mineo anche la sanzione dell’inibizione dai pubblici uffici e la privazione del diritto elettorale e di eleggibilità per cinque anni. Pena e sanzioni sono state sospese, chiaramente, in attesa del secondo grado e quindi non esecutive. Così Mineo ha potuto ricevere un contratto dalla Regione come dipendente esterno.

Ma perché Mineo è stato condannato? Secondo la procura Mineo “in qualità di candidato alle elezioni per il rinnovo dell’Ars (nel 2012, ndr) avrebbe promesso al Bevilacqua utilità consistenti in incarichi presso la Regione, nonché un “canale preferenziale” per ottenere un finanziamento pubblico in favore dell’associazione culturale “I fiori blu di Sicilia” al fine di ottenere da quest’ultimo un appoggio elettorale, consistente nell’orientamento in favore del candidato di parte del proprio bacino elettorale, già consolidato nel corso delle pregresse consultazioni comunali».

Mineo si aggiunge a un folto gruppo di forzisti: nel gabinetto di Bandiera siedono Nicola Caldarone, ex responsabile provinciale di Forza Italia, Rosi Pennino, candidata alle ultime Politiche con gli azzurri, Tony Scilla, ex deputato regionale e responsabile di Forza Italia per la provincia di Trapani, e l’ex sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, che Micciché ha sostenuto nella sua esperienza di primo cittadino. Burrafato però non è esterno all’amministrazione, ma interno essendo un dipendente regionale.

Un gabinetto di guerra e blindato Forza Italia palermitana, nonostante Bandiera sia siracusano. Non a caso a chiedere da mesi un rimpasto della giunta è la deputata ed ex ministra siracusana Stefania Prestigiacomo, che ultimamente al solo sentire che Bandiera è in giunta in quota sua va su tutte le furie.

REPUBBLICA: NELLO STAFF DI BANDIERA C’E’ ANCHE UN CONDANNATO. PRESTIGIACOMO INFURIATA ultima modifica: 2019-11-12T11:30:15+02:00 da IfattiSiracusa