PROTESTANO I PRESIDENTI E I COMPONENTI DEI SEGGI ELETTORALI ALLE EUROPEE: IL NOSTRO COMPENSO (GIA’ MODESTO) DECURTATO DI 14 EURO

Rep: Spettabile Redazione,  per le ultime consultazioni elettorali ho fatto parte di un seggio, per questo  desidererei mettervi a conoscenza di alcune irregolarità e anomalie che hanno ridotto il nostro compenso senza alcuna motivazione decurtandolo fino a € 13,55.

In occasione delle elezioni Europee di domenica  26 maggio u.s., un’impiegata del comune di Siracusa si è recata nei seggi elettorali per far firmare a tutti i componenti dei seggi, il mandato di pagamento, proponendo due scelte:  

  1. pagamento in cassa (senza alcun costo in più) tramite gli sportelli di Unicredit;
  2. bonifico bancario (con un decurtamento di spesa di € 3.00);

quindi per i Presidenti di seggio la cifra doveva essere € 120,00 per la prima opzione oppure € 117,00 per la seconda opzione, mentre per gli scrutatori e i segretari € 96,00 o € 93,00.

PAGAMENTO SPETTANZE COMPONENTI DEI SEGGI ELEZIONI EUROPEE 2019 Si comunica che gli emolumenti relativi alle elezioni Europee del 26 maggio 2019 per i presidenti di seggio e gli scrutatori, verranno inviati direttamente entro pochi giorni con assegno circolare, tramite posta, agli indirizzi comunicati dagli stessi all’Amministrazione Comunale. IL DIRIGENTE Dr. ROSARIO PISANA    

il 24 giugno sul sito del comune di Siracusa è stato pubblicato questo messaggio:

che modifica unilateralmente la modalità di pagamento che c’era stata sottoposta e rispetto alla quale noi avevamo scelto e firmato. Invece, improvvisamente, cambia tutto.

A luglio cominciano ad arrivare le raccomandate con assegno circolare  con addebito  di € 5,80 per spese di spedizione  il compenso viene così ridotto e diventa € 114.20 per i presidenti  e € 92,20  per scrutatori e segretari; ovviamente chi aveva scelto il  bonifico, si è visto decurtare il compenso di € 3,00 come previsto.

La beffa continua: chi ha ricevuto l’assegno si reca in banca, e per scambiarlo gli vengono decurtati ulteriori € 7,75 per commissioni; l’unico modo di evitare questo ulteriore pagamento era di versare l’assegno NON TRASFERIBILE nel proprio conto corrente.

Questo è ciò che è successo a tanti componenti di seggio; ma la famosa raccomandata è arrivata a circa l’80%, gli altri non l’hanno mai ricevuta.

Chi non ha ricevuto la raccomandata ha dovuto aspettare la fine di agosto per recarsi in banca, e ritirare le proprie spettanze con il pagamento in cassa, come era previsto fin dall’inizio, ma ritrovandosi la somma di € 114,20, decurtato, appunto, il costo della raccomandata che non ha mai ricevuto.

Dopo tre mesi tutto si è concluso, ma io vorrei che questa ruberia/truffa/imbroglio/frode/escamotage (chiamatelo come vi sembra più opportuno),  sia reso pubblico, perché le spettanze dei componenti dei seggi elettorali sono già una miseria, ci pagano ancora secondo quanto previsto da una Legge del 1980, (http://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/5/20040608133852_10-113-232-21.pdf), (per chi non è a conoscenza, il seggio si apre il sabato antecedente la consultazione, e stiamo circa 3 ore per preparare tutto l’occorrente per far votare gli elettori, riapriamo il seggio o alle 6 o alle 7 (cambia l’orario a secondo il tipo di consultazione) chiudiamo alle 23,00 e cominciamo a fare lo spoglio, che, se va tutto bene, ci prende almeno altre 3 ore ma di solito 5 ore è la media nazionale (ovviamente più schede ci sono, più tempo si impiega) se calcoliamo il tempo ci sono sicuramente 24 ore di lavoro, compreso il notturno che ci vengono pagati a € 5,00… )

Quello che mi fa più rabbia, è che qualcuno si è arricchito a danno soprattutto dei giovani, perché la maggior parte di loro non ha ancora un conto corrente, e quindi per poter avere quanto gli spettava sono stati obbligati a scambiare l’assegno e quindi costretti al pagamento di altri € 7,75.

E quindi vorrei capire:

  1. chi ha fatto il furbetto con i nostri soldi (per non dire chi ha rubato);
  2.  è lecito cambiare la modalità di pagamento dopo che è stata firmata un’altra scelta? Far firmare un modulo con opzioni diverse rispetto a quelle che sono state poi attuate è stato un “errore” degli uffici comunali o una scelta deliberata di qualcuno per “ingannare” e indurre in trappola? Nessuno avrebbe scelto l’opzione più cara. Ma qui si è deciso di far scegliere tra un costo di € 3 e € zero: invece, poi, al posto di zero euro si è scelto di addebitare, unilateralmente, €  13,55. È lecito tutto questo? Se si potesse fare ricorso al Tar, si potrebbero dimostrare le proprie ragioni ma è fin troppo ovvio che nessuno può farlo ..
  3.  È giusto pagare il costo di una raccomandata che non è mai arrivata a destinazione, sicuramente per errore di qualcun altro?
  4.  Non sarebbe stato più giusto fare un comunicato corretto e veritiero affinché ognuno decidesse personalmente il pagamento tramite assegno?

GRRRR