Privacy Policy MACCHE' DEA DI SECONDO LIVELLO, I CATANESI CONTINUANO A PRENDERE PER I FONDELLI. LE (MALE)COMPARSE GRILLINE – I Fatti Siracusa

MACCHE’ DEA DI SECONDO LIVELLO, I CATANESI CONTINUANO A PRENDERE PER I FONDELLI. LE (MALE)COMPARSE GRILLINE

Zito, Pasqua e Scerra gioiscono per il nuovo ospedale di secondo livello. I primi due ormai sono una propaggine dei due catanesi (Razza e Musumeci) che continuano a prendere per i fondelli Siracusa. Esempi? La Camera di Commercio? La Sac? La Rete ospedaliera siciliana. D’altra parte come si fa a puntare per la tutela del nostro territorio sui sei deputati grillini? Tre sono scomparsi (Ficara, Marzana, Pisani). Gli altri tre sono di fatto coi catanesi e contro Siracusa. E’ ovvio che i catanesi puntano alla centralità di Catania su tutto. Immaginate un po’ se rinunziassero ad uno dei loro tre ospedali di secondo livello per darlo a Siracusa. Cos’è, una favola innocente per bambini deficienti? Un cartone animato? E’ semplicemente una cazzata! Ebbene tutti gioiscono perchè l’8 luglio – il giorno prima della commissione sanità a Siracusa, guarda tu le coincidenze – la Giunta regionale ha aumentato il contributo per l’ospedale di Siracusa portandolo da 140 milioni a 160 (20 milioni in più, meglio l’ospedale di Carini che ha avuto 40 milioni in più da 116 a 156) e soprattutto è stato previsto come Dea di secondo livello, nella delibera, nero su bianco. Ma non è così. I catanesi prendono per i fondelli. Vediamo cosa c’è realmente scritto nella delibera (vedi foto allegata): nella programmazione viene previsto l’ospedale di Siracusa che costituisce presupposto strutturale propedeutico alla futura individuazione del presidio come Dea di secondo livello”. Un atto propedeutico alla futura individuazione…prendono per i fondelli, senza ombra di dubbio.

“Trattasi al momento di colossale presa in giro – conferma dal suo punto di vista Stefania Prestigiacomo -. In premessa si richiama la rete ospedaliera attuale e poi si utilizza una formula ridicola per dire che un giorno sara un ospedale di secondo livello. D’altro canto nessuno ha avviato modifica della rete ospedaliera conditio sine qua non…”