Privacy Policy PREMIATA LA TESI DI LAUREA DI DUE CANICATTINESI SULL'ECOMUSEO DEGLI IBLEI – I Fatti Siracusa

PREMIATA LA TESI DI LAUREA DI DUE CANICATTINESI SULL’ECOMUSEO DEGLI IBLEI

Rep: Il Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, ieri, giovedì 6 Dicembre, ha preso parte, presso la Facoltà di Architettura di Siracusa, al Seminario e alla Premiazione della Tesi di Laurea di due giovani canicattinesi, Carmelo Gurrieri e Oliviero Guzzardo, su “L’itinerario canicattinese dell’Ecomuseo degli Iblei: il recupero di un sistema produttivo dismesso a Cava Cardianale”, risultata vincitrice della V edizione 2018 del Premio Migliore Tesi in linea con Bioarchitettura, intitolato alla memoria dell’ex Preside e Docente, Ugo Cantone, e promosso dall’Inbar Siracusa, l’Istituto Nazionale Bioarchiettura, presieduto da Francesca Pedalino e di cui è Direttore DAEA Massimo Gozzo. La Tesi, unica nel suo genere, è stata coordinata dai relatori, Professori Fernanda Cantone e Vittorio Fiore, ed ha come oggetto il recupero di una grande area di valore paesaggistico e storico, quella delle cave naturalistiche, in questo caso Cava Cardinale a ridosso del centro urbano di Canicattini Bagni, dell’ex Macello comunale, che nella tesi di Gurrieri e Guzzardo, diventa un Museo multimediale, il restauro e il recupero per fini didattici dell’antico Mulino ad acqua  “Passolevacche”, ed inoltre con la possibilità di trasformare la cava di pietra calcarea (oggi privata), che si trova di fronte al mattatoio, in un teatro a cielo aperto che si affaccia sulla rete di cave che circondano la città.

«Un progetto, quello dell’Ecomuseo – come sottolineato dalla Prof.ssa Cantone – strettamente legato all’ambiente naturale e umano, che utilizza il territorio nella sua completezza, senza spostare i beni, rivolgendosi ad un pubblico nazionale, cercando farlo riconciliare con il proprio ambiente, tenendo conto della popolazione locale. Uno strumento di una nuova educazione ambientale fondata su cose reali, oggi monumenti e paesaggi, ricollocati nel tempo e nello spazio». Una Tesi che valorizza il concetto di area vasta, in questo caso quella Iblea, con la sua storia e le sue tradizioni, che si coniuga con le realtà museali locali, e che oltre il territorio di Canicattini Bagni comprende anche i territori di Palazzolo Acreide, Floridia, Solarino, Sortino  e Cassaro, come confermato nel suo intervento sulle “Strategie e innovazioni per la pianificazione territoriale” dal Professore Maurizio Spina, Docente di Ingegneria all’Università di Catania. «Sono particolarmente orgogliosa del lavoro di questi nostri concittadini – ha detto nel suo intervento il Sindaco Miceli – perché rappresenta il progetto su cui, dal punto di vista politico-amministrativo, abbiamo lavorato negli ultimi dieci anni. Sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio utilizzando il suo straordinario patrimonio paesaggistico, storico, architettonico, culturale, delle tradizioni, ed in particolare le sue risorse umane. Questo il senso degli interventi di questi anni a Pantalica, patrimonio Unesco, nella Valle dell’Anapo e, per quanto ci riguarda, la riqualificazione del nostro centro storico, delle area urbane, la realizzazione del Museo dei Sensi-Tempo, per conservare e tramandare la memoria della comunità, e non ultima la realizzazione del Sistema Rete Museale Ibli, che comprende le realtà museali dei territori citati nella Tesi di Gurrieri e Guzzardo. Noi crediamo che il futuro di quest’area vasta, di questo Ecomuseo, passi attraverso il recupero, la sua valorizzazione e il collegamento tra la costa e l’entroterra, quindi Siracusa e Noto con le realtà della zona montana. Un entroterra che purtroppo oggi rischia l’isolamento e lo spopolamento. Questa Tesi  è un passo importante verso questo percorso di crescita». Particolarmente commossi i due autori della Tesi che hanno illustrato ai presenti, una platea composta per lo più di tecnici degli Ordini professionali e di studenti e docenti della Facoltà di Architettura. «Pienamente soddisfatti di questo importante riconoscimento – hanno concluso Guerrieri e Guzzardo – che non è indirizzato solo al nostro lavoro ma all’intero patrimonio degli Iblei. Un ringraziamento doveroso va ai nostri docenti e relatori, Fernanda Cantone e Vittorio Fiore, che ci hanno sempre spinto ad approfondire quelle che erano le tematiche del nostro percorso di Tesi, ma soprattutto ciò che l’Ecomuseo rappresenta. Ed un grazie particolare alle istituzioni locali, con le quali è fondamentale confrontarsi, al Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, e al Presidente del Museo Tempo e del Sistema Rete Museale Iblei, Paolino Uccello, che oltre a scrivere una prefazione alla Tesi ci hanno sostenuto, motivato e collaborato sin dall’inizio facendo un vero e proprio lavori di squadra. Un grazie va anche all’Istituto Inbar, alla Presidente Francesca Pedalino e al Direttore Massimo Gozzo, per la loro presenza nel nostro territorio sperando che la Bioarchitettura e la sostenibilità abbiano sempre più spazio nella nuova progettazione». Nell’ambito della V edizione del Premio Inbar, menzione speciale è andata alla Tesi di Ada Garaffa su “Flyng Places: ridefinizione del Waterfront della città di Catania fra natura e Architettura”.