Privacy Policy I VITALIZI DI CASA NOSTRA: GRANATA (6.800 LORDI) E LO CURZIO (8.700), 15MILA EURO IN DUE – I Fatti Siracusa

I VITALIZI DI CASA NOSTRA: GRANATA (6.800 LORDI) E LO CURZIO (8.700), 15MILA EURO IN DUE

Ancora è presto per parlare dei deputati regionali di questa legislatura visto che sono in carica solo da qualche mese, non  mancherà certamente tempo per vedere i particolari della loro attività, ammesso che tutti facciano una qualche attività in aula o nelle commissioni.  Visto in ogni caso che vanno di moda vitalizi e pensioni varie ci sembra un ottimo pro memoria questo pezzo di Giancarlo Lo Monaco. Su vizi, vezzi e vitalizi dei vecchi deputati siracusani.

La trasparenza ti fa male, lo so: certe volte sarebbe meglio non sapere per non soffrire. Proprio come recita il detto ‘occhio non vede cuore non duole’ e invece questa trasparenza truce vuole farci vedere e soffrire. Mi riferisco alla pubblicazione delle presenze in aula dei nostri deputati regionali uscenti e ai risultati della loro attività parlamentare, in relazione con gli stipendi percepiti.

Partiamo dalla prima collera, il caffè a 50 centesimi per tutti i deputati che al bar di Palazzo dei Normanni usufruiscono di una apposita quanto simpatica convenzione. A questo prezzo, il caffè non si trova neanche nei peggiori bar di Caracas. I settanta deputati dell’Ars, ogni anno ci costano oltre 13 milioni di euro per una media mensile di circa 12mila euro lordi per deputato. L’indennità è infatti composta da una base di 6.600 euro al mese, a cui si aggiunge una diaria da 4.500 euro a titolo di rimborso delle spese di soggiorno e la possibilità di rimborso fino a 3.000 euro per le spese sostenute per i collaboratori. Inoltre nei casi specifici si aggiungono le indennità di carica a seconda che siano segretari, questori o presidenti di commissioni e gruppi consiliari.

Se si considerano le 91 convocazioni in aula del 2016 viene fuori che per ogni seduta un parlamentare riceve la cifra imbarazzante di 2.000 euro. Ma dato che lo stipendio non è legato al risultato né alla presenza in aula il rapporto si sbilancia oltre questa cifra in numerosi casi. Ad esempio se consideriamo il ‘peggiore’ dell’ARS, Nicola D’Agostino, catanese di Sicilia Futura che si piazza in fondo alla classifica delle apparizioni in aula, con solo 18 presenze su 91 convocazioni, il rapporto tra stipendio e presenza arriva a quasi 10.000 euro guadagnati con una sola seduta.

La nota positiva è che almeno in questa classifica  2017 Siracusa non sfigura, anzi conquista il primo posto assoluto grazie al virtuosismo di Vincenzo Vinciullo che colleziona 91 presenze su 91, al pari di altri 14 colleghi del Palazzo dei Normanni, creando però un distacco incolmabile sul numero di atti prodotti. Sono infatti 101 i disegni di legge presentati da Vinciullo e addirittura 869 le interrogazioni parlamentari.

Tra i deputati provenienti dal collegio di Siracusa seguono Bruno Marziano con 90 presenze, 19 disegni di legge e 10 interrogazioni, Giambattista Coltraro con 86 presenze, 6 disegni di legge e 10 interrogazioni, Stefano Zito con 79 presenze, ma prolifico di lavoro come dimostrano i suoi 26 disegni di legge e le 138 interrogazioni e Marika Cirone Di Marco (eletta nel listone del Presidente Crocetta) con 69 presenze, 8 disegni di legge e 37 interrogazioni. Chiudono la classifica siracusana i due ‘Pippi’: Sorbello con 57 presenze e solo un’interrogazione e Gennuso con solo 39 presenze e 3 interrogazioni parlamentari.

E se tutta questa trasparenza non fosse abbastanza e uno si volesse fare veramente del male, sul sito dell’assemblea regionale è possibile trovare anche la lista degli ex-deputati regionali che percepiscono il vitalizio. Tra quelli di nostra conoscenza spiccano Fabio Granata e Sebastiano Burgaretta che percepiscono una pensione di oltre 6.800 euro lordi al mese, Fausto Spagna e Benedetto Brancati con quasi 5.000 euro,  Giancarlo Confalone 4.700, Nicola Bono 4.200, Sebastiano Spoto Puleo 3.800 e Mario Cavallaro 3.100.

Re assoluto della pensione d’oro alla siracusana resta e probabilmente resterà, visto che dal 2012 le pensioni non saranno più calcolate con il metodo retributivo ma con il contributivo,  il mitico e insuperabile ‘Super Pippo’ Lo Curzio con ben 8.700 euro.

Giancarlo Lo Monaco