Privacy Policy UNA STRADA INTITOLATA AD ENRICO DI LUCIANO, SIRACUSANO ILLUSTRE – I Fatti Siracusa

UNA STRADA INTITOLATA AD ENRICO DI LUCIANO, SIRACUSANO ILLUSTRE

Rep – Un siracusano innamorato della sua città per la quale si è speso con passione. Questo il tratto di Enrico Di Luciano, avvocato e fondatore dell’Associazione amici dell’Inda, a cui stamattina è stata intitolata una strada nel quartiere Epipoli, in una zona di recente urbanizzazione nei pressi dell’ospedale “Rizza”.
​A scoprire la lapide toponomastica è stato il sindaco, Giancarlo Garozzo, che ha collaborato in passato con Di Luciano nel consiglio di amministrazione della Fondazione Inda. Con lui la moglie, Lela Pupillo, e il figlio, Sebastiano, che ha ringraziato l’Amministrazione e il sindaco per avere subito accolto la richiesta di intitolazione di una strada. Una cerimonia molto partecipata da amici e colleghi, tra i quali il presidente dell’Ordine degli avvocati, Francesco Favi, e il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona.
​«Quello con Enrico – ha detto il sindaco Garozzo – è stato un bel rapporto; una conoscenza non lunghissima ma basata su una sincera stima reciproca e spesa nel lavoro comune per il successo della Fondazione. Enrico amava Siracusa e per la città si impegnava con passione e disponibilità senza chiedere nulla in cambio. All’inizio ci siamo guardati con diffidenza forse per la distante estrazione politica ma presto ci siamo trovati d’accordo sulle cose da fare e siamo andati avanti consolidando sempre più la nostra amicizia. Era una persona per bene, una risorsa per la città e la sua scomparsa ha lasciato un gran vuoto».
​A delineare l’aspetto umano e la passionalità di Enrico Di Luciano sono stati gli amici Sergio Galletti e Piero Romano, con il quale hanno condiviso molte esperienze di carattere sociale, e il suo successore alla presidenza dell’Associazione amici dell’Inda, Pucci Piccione: «La sua missione – ha detto – era chiara: collegare la tradizione del teatro classico con la modernità e su questa strada proseguiamo».