Privacy Policy E' STEFANO ZITO L'UOMO FORTE DEI GRILLINI A SIRACUSA, DECIDE TUTTO LUI – I Fatti Siracusa

E’ STEFANO ZITO L’UOMO FORTE DEI GRILLINI A SIRACUSA, DECIDE TUTTO LUI

Adesso che le elezioni nazionali sono finite è possibile tirare le somme di ciò che è successo e quali modifiche sono avvenute nel quadro politico Siracusano. Hanno vinto i candidati al Movimento 5stelle ed hanno vinto con larghissimo margine, in valori percentuali (tra il 50 e 60%) con il dottor Pisani, candidato al Senato, con oltre 160.000 preferenze, per la Camera il dottor Ficara con oltre 66.000 preferenze, la dottoressa Marzana con più di 53.000 preferenze e l’Ingegnere Filippo Scerra, subentrato a Lorefice che ha optato per altro collegio. Nessun margine e rimasto per consentire l’elezione di esponenti di altri Partiti, né di sinistra né di destra. Si è salvata la sola Onorevole Prestigiacomo perché ripescata con il proporzionale. Gli altri candidati di grido come Epifani o la Boschi, presenti nel collegio di Siracusa, qui non sono stati eletti ma, i paracadute su altri collegi hanno funzionato benissimo e sono comunque arrivati in Parlamento. L’Amoddio, pur essendo stata ricandidata dal PD, trovandosi terza nella lista dell’uninominale per la Camera dei Deputati di Siracusa, non c’è la fatta a essere eletta.
Potrà sembrare un’affermazione banale ma, i risultati elettorali dicono che Siracusa città, non è in grado di esprimere nessun Deputato o Senatore considerando che tutti gli eletti sono provenienti da comuni della provincia e il più votato, Pisani, è nativo di Scicli. Non sto scrivendo solo di ragioni campanilistiche. Era appena ieri quando tra il governo della Città e la deputazione regionale si evidenziava come non esistesse alcun tipo di relazione politica tra i soggetti rappresentanti. Da un lato Garozzo e la sua azione sul territorio locale, dall’altra i vari Zito, Marziano, Vinciullo o Gennuso con il quale non è mai esistito, a oggi, alcun tipo di relazione o dialogo, se non addirittura aperti contrasti. Lo stesso scenario o ancor di più, si presenta dopo l’elezione dei parlamentari e senatore nazionale. Difficilmente ci sarà il ben che minimo collegamento con il Sindaco, la sua Giunta e il Consiglio Comunale stando le parti su pianeti politicamente diversi. I mesi che ci separano dalle elezioni amministrative in Sicilia e quindi anche per Siracusa, probabilmente, saranno di sola campagna elettorale per i vari candidati al Comune, sia per i nuovi sia per i vecchi.
C’è anche da ricordarsi che in Sicilia siamo in attesa di capire come il Governo Regionale intenderà muoversi per il ripristino delle Province, come esse rispecchieranno il territorio e come saranno articolate nei poteri elettivi. In tutto questo marasma, perché si può dire di tutto ma non che non siamo alla presenza di una situazione politica indeterminata e ricca d’incertezze, si aggiungerà una deputazione nazionale, a maggioranza grillina, per adesso inesperta e senza una storia amministrativa che possa rassicurare sulla loro reale capacità di relazionarsi con il territorio. L’uomo forte del Siracusano è diventato l’onorevole Zito che, oltre ad essere al secondo mandato alla Regione, è stato colui che nei fatti, ha confezionato le candidature 5 Stelle e che ha già presentato il candidato grillino alla poltrona di Sindaco di Siracusa nella persona di Silvia Russoniello, 43 anni, attivista di Belvedere. Qui il gioco si fa interessante perché al Movimento 5 Stelle siracusano non basterà contare solo su un voto di opinione ma a livello locale, oltre ai mille candidati alle poltrone di Consigliere Comunale e Provinciale, dovrà considerare come probabile che i cittadini voteranno volti e storie conosciute e soprattutto, contattabili già dal giorno dopo le elezioni. Al Sindaco non è consentito nascondersi dietro al non sapevo, non c’ero, non ho visto. Siracusa ha certamente bisogno di buona amministrazione e tante sono le cose che non sono state fatte e molte altre sono in attesa che siano fatte, indipendentemente da chi sarà il prossimo Sindaco.
Che il futuro Sindaco sia una brava persona è un auspicio ovvio ma non sufficiente per non sapere che la speranza di un avvenire migliore per la Città e la sua gente è di avere domani una politica che dia risposta ai problemi concretamente. Di sogni e speranze rimaste tali, siamo già pieni. Non ce ne servono altri.
Enrico Caruso