Politica

UNO STATO CHE SANZIONA UN’IDEA E’ UNA DITTATURA, GLI ANALFABETI AL POTERE

 

Nel corso dell’inizio del prossimo anno dovrei riuscire a completare il mio primo libro. Lo sto montando, ed è più difficile che scriverlo.
“Scritti Politti”, così si chiama il libro, narra della “zona grigia” italiana: quella area di intellettuali che non si sentivano di partecipare ai processi di trasformazione sociale che il Paese ha attraversato: il primo fu il bivio tra Fascismo e anti-fascismo. Molti intellettuali erano in posizione neutra, in attesa, che non fu parte attiva di quel processo dicotomico e di quello schieramento ideologico su due fronti. Molti furono meri spettatori della Guerra Civile. Questa zona grigia nella società italiana, che intende sottrarsi alla violenza della storia, si identifica già dal 1945 nel libro di Elio Vittorini “Uomini e no”. Umberto Saba, ebreo, ed Eugenio Montale si nascosero a Firenze in attesa della fine del conflitto e molti scrittori si rifugiarono presso le mura vaticane, a San Giovanni Laterano, o al sicuro dentro strutture conventuali ed ecclesiastiche. Esiste un’area che si è sempre “tirata fuori” quindi. Una sorta di pensiero apolide che ormai nel nostro Paese vanta una solida tradizione.
Scrivi un libro che cerca di definirne la fisionomia, nella speranza di poter tentare di ricostruire un nuovo immaginario politico che possa partire da lì e poi arriva Fiano e riporta la storia indietro di settant’anni. Francamente non me lo aspettavo: dopo la bislacca riforma istituzionale salutata a pernacchie dal popolo italiano, non pensavo che questi qui al potere fossero così fessi. Uno stato che sanziona una idea è una dittatura ed è la negazione dell’articolo 21 della Costituzione. Ma la cosa ancor più grave è che questa classe politica di incapaci della ex sinistra, sta riuscendo a dare una indiscussa dignità ad un fenomeno politico morto e sepolto. Tanto che sto cercando camicie nere e gagliardetti, le trovo assolutamente, per la prima volta nella mia vita, affascinanti. Io che sono sempre stato socialista, adesso penso che il socialismo debba essere nazionale. Sto inoltre cercando i dieci centesimi di dollaro col fascio coniati nel 1916, il berretto col fascio della guardia civil spagnola, i cancelli dei giardini di San Pietroburgo in stile littorio. Io stesso sono cavia di un esperimento di mutazione antropologica messa in atto da Fiano a sua insaputa. Fino ad oggi si poteva parlare solo di fascisti immaginari. Nella loro epopea da cartone animato conoscevamo i fascisti su Marte, adesso vedremo quelli in galera. Diciamo che qualcosa è cambiato. Spero ci saranno gli arresti, e che verranno fuori nuovi Bobby Sands. La stivalata in faccia di questi neo fascisti mediocri e grossolani – ma veri e non immaginari – al potere aiuterà e darà valore ad un nuovo movimento di opinione, che si batterà per la libertà di tutti, e la novità sorprendente che questo movimento sarà di destra.

Ps: inonderò il web di immagini di fasci e di svastiche che non hanno nulla a che vedere né col fascismo storico italiano né col nazismo storico tedesco, per far comprendere a questi analfabeti al potere che non sono capaci di sanzionare nulla.

Salvatore Ferlito