Privacy Policy ZAPPULLA SCRIVE AL MINISTRO: BASTA PRELIEVO FORZOSO AL LIBERO CONSORZIO DI SIRACUSA – I Fatti Siracusa

ZAPPULLA SCRIVE AL MINISTRO: BASTA PRELIEVO FORZOSO AL LIBERO CONSORZIO DI SIRACUSA

EX PROVINCIA, LAVORATORI SENZA STIPENDIO DA 5 MESI
ZAPPULLA SCRIVE A PADOAN: STATO RINUNCI AI 19 MILIONI

“Sospendere immediatamente, e per alcuni anni, il Prelievo forzoso a carico dell’ex Provincia regionale di Siracusa, per affrontare l’emergenza stipendi e normalizzare la situazione gestionale. I 630 lavoratori senza salario da febbraio sono sull’orlo della disperazione, e da un momento all’altro la situazione può sfociare nel dramma”.
L’onorevole Pippo Zappulla scrive al ministro per l’Economia, Pier Carlo Padoan, per impegnare anche il Governo a intervenire sulla grave crisi che investe il Libero Consorzio Comunale e la partecipata Siracusa Risorse. Il parlamentare di Articolouno raccoglie l’appello del commissario straordinario Giuseppe Arnone, sulla “politica che non può restare indifferente di fronte a questo dramma che causa danni incalcolabili ed effetti distruttivi oltre che sull’economia anche sulla psiche di tutti i lavoratori”
“Molti impegni devono essere assunti dal governo della Regione – scrive il deputato Mdp – ma è chiaro che occorre un piano strutturale di risanamento e di ripiano del bilancio, che potrà e dovrà però avvenire con un progetto di medio-lungo periodo”. Zappulla, componente della commissione Lavoro alla Camera, sollecita Padoan a rinunciare ai 19 milioni e 400 mila euro che lo Stato preleva dalle casse di un ente, dove le entrate ammontano ad appena 23 milioni. “Senza questo provvedimento – fa presente al ministro – non potrà essere affrontata né l’emergenza né definito un ragionevole e serio piano di governo finanziario dell’Ente”.
“Le chiedo, infine – conclude Zappulla -, una risposta da Ministro competente e sensibile e non certo con i tempi spesso aleatori e indefiniti della politica. E’ alto il livello di allarme sociale e di intolleranza verso cui si avviano i lavoratori costretti da mesi a vivere di prestiti incolpevolmente contratti, a tollerare le conseguenze del mancato pagamento di mutui, a subire sfratti per l’impossibilità di procedere al pagamento dell’affitto”.
Siracusa, 8-6-2017

Egregio Ministro

Le scrivo con obiettiva urgenza, chiedendole la giusta attenzione, perché la situazione della ex Provincia Regionale di Siracusa ha assunto la dirompenza di un vero terremoto finanziario con conseguenze disastrose e drammatiche sul personale e sui servizi direttamente e indirettamente gestiti. Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori da tempo conducono una battaglia per denunziare la precarietà della situazione e i rischi derivanti da una condizione di esposizione finanziaria davvero di estrema e particolare gravità.
E’ di questi giorni una comunicazione – appello del Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, dott. Giovanni Arnone dove ribadisce la gravissima situazione di disagio che vivono i lavoratori del Libero Consorzio e della Società interamente partecipata Siracusa Risorse.
Sono 613, infatti, i dipendenti senza stipendio dal mese di febbraio a causa dell’esiguità dei trasferimenti regionali e della incapienza dei capitoli di Entrata idonei a soddisfare il prelievo forzoso dello Stato pari a 19 milioni e 400 mila euro che sottrae quasi per intero le entrate dell’ente che ammontano per l’anno 2016 a 23 milioni di euro.
L’alto senso del dovere e della dignità, scrive il Commissario, manifestata fin qui da tutto il personale, ha consentito all’Ente di garantire, per quanto possibile, l’erogazione di prestazioni dovute, ma ciò non deve far propendere per l’abuso del limite di tolleranza possibile. La politica non può restare indifferente di fronte a questo dramma che causa danni incalcolabili ed effetti distruttivi oltre che sull’economia anche sulla psiche di tutti i lavoratori.
Il Commissario chiude la sua comunicazione con parole gravi come macigni. “Mi auguro con la presente – scrive il dott. Arnone – di riuscire a trasmettere l’alto livello di allarme sociale e di intolleranza verso cui si avviano i lavoratori costretti da mesi a vivere di prestiti incolpevolmente contratti, a tollerare le conseguenze del mancato pagamento di mutui, a subire sfratti per l’impossibilità di procedere al pagamento dell’affitto, tralasciando tutte le privazioni cui vengono costretti a causa dell’incertezza e dall’altalenante incedere dei promessi trasferimenti. Si teme che perdurando tale stato di grave disagio possano evidenziarsi seri problemi di ordine pubblico, di cui l’attuale occupazione della sede di Siracusa Risorse da parte del personale dipendente è un primo preoccupante segnale. Ed inoltre che la forte tensione che cresce di giorno in giorno possa improvvisamente sfociare in azioni eclatanti e non prive di conseguenze”.
Nei mesi scorsi ci sono già state iniziative di lotta unitarie, talune inevitabilmente dettate dalla disperazione e dalla esasperazione che ha portato diversi lavoratori a sostare per giorni e notti intere su una torretta di proprietà della Provincia stessa, non sono inoltre mancate purtroppo anche minacce di suicidio di lavoratori in particolari condizioni di difficoltà.
E’ chiaro che occorre un piano strutturale di risanamento e di ripiano del bilancio che potrà e dovrà però avvenire con un progetto di medio-lungo periodo, così come indispensabile sarà ripristinare la normalità della gestione degli organismi politici ed istituzionali. Ma in attesa il rischio ormai in campo è quello di massacrare i lavoratori, le loro famiglie, la dignità professionale e umana e, al contempo, degenerare la qualità e quantità dei servizi che l’Ente comunque gestisce.
Dopo diversi interventi, ordini del giorno, sollecitazioni varie torno, pertanto, a chiedere con la dovuta urgenza l’assunzione di adeguati e urgenti provvedimenti straordinari. Molti dei quali devono essere assunti dal Governo Regionale della Sicilia a cui sono stati già richiesti ma sarebbe davvero importante che il Prelievo forzoso a carico della ex Provincia di Siracusa venisse almeno sospeso per alcuni anni per consentire di affrontare l’emergenza e al contempo di normalizzare la situazione gestionale con l’avvio del piano di risanamento del bilancio. Senza questo provvedimento non potrà essere affrontata né l’emergenza né definito un ragionevole e serio piano di governo finanziario dell’Ente. Le chiedo, infine, una risposta da Ministro competente e sensibile e non certo con i tempi spesso aleatori e indefiniti della politica.
Resto in attesa di un Suo riscontro.
Cordialmente.
On. Giuseppe Zappulla