Privacy Policy PROTESTA CNA: DEPOTENZIATO L'OSPEDALE DI LENTINI – I Fatti Siracusa

PROTESTA CNA: DEPOTENZIATO L’OSPEDALE DI LENTINI

“Adesso basta, siamo stufi di essere presi continuamente in giro”. A parlare è Salvatore Occhipinti, dirigente territoriale della CNA locale in merito alle attuali condizioni dell’ospedale di Lentini.

“Nonostante oltre sette anni di tentativi di interlocuzioni, con riunioni e incontri a cui sono seguite promesse mai realizzate – dichiara Occhipinti – ad oggi l’importante nosocomio di Lentini, la cui posizione strategica copre un’ampia parte del territorio che va dal triangolo Lentini-Carlentini-Francofonte fino ad Augusta, Pedagaggi e Scordia, subisce un costante depotenziamento, frutto di incuria e disinteresse”.

Per Occhipinti il grande lavoro compiuto ogni giorno dai bravi e coraggiosi medici e infermieri lasciati da soli a gestire, in evidente carenza di organico, l’intera struttura, non può fisiologicamente bastare a coprire le esigenze del territorio: “la situazione del Pronto Soccorso ad esempio, costantemente in affanno, è stata ulteriormente aggravata dopo l’addio di altri due medici; in totale poi sono 30 i posti letto tagliati per non parlare dell’assenza di anestesisti che impedisce di fatto l’esecuzione di operazioni. Ha del clamoroso infine la presenza di ben 8 posti letto nel reparto di rianimazione, pronti all’uso ma inattivi, ancora una volta, per l’assenza del necessario personale a supporto”.

La situazione, secondo Occhipinti, è talmente grave che in tutto l’ospedale il poco personale si sposta tra i reparti a seconda della gravità delle situazioni, lasciando ogni volta scoperto un settore a vantaggio di quello con l’emergenza più grave in corso.

“Siamo oggettivamente stanchi oltre che preoccupati – conclude Salvatore Occhipinti – e per questo continueremo la nostra battaglia in nome dei cittadini e della salute pubblica, messa a rischio da una politica sempre più distante dal territorio e da una burocrazia interessata esclusivamente a far quadrare i conti ma sempre più fredda e sorda alle esigenze dei malati”.