Privacy Policy ANCHE LUTRI INDAGATO SULLE NOMINE SAC – I Fatti Siracusa

ANCHE LUTRI INDAGATO SULLE NOMINE SAC

Anche Lutri, l’ex commissario del LIbero Consorzio di Siracusa, è indagato sulle nomine Sac L’inchiesta di Catania sulla grande camera di commercio del sud est, quella a guida catanese, è davvero arrivata alla stretta finale. In questi giorni, infatti, ad alcune persone – sembra 11 – iscritte nel registro degli indagati è stato notificato il tutto. I reati ipotizzati sono: falso ideologico commesso da pubblico ufficiale; falso ideologico commesso da privato in atto pubblico; errore determinato dall’altrui inganno; abuso d’ufficio; omissione d’atti d’ufficio.
C’è anche il caso aeroporto e cioè le nomine della Sac. Il 25 scorso l’assemblea dei soci Sac nominò Daniela Baglieri presidente e Ornella Laneri amministratore delegato. Ora la tesi di chi indaga è che chi votò quella nomina fosse consapevole della mancanza dei requisiti. Denunciata e verbalizzata dall’unico socio contrario: Peppino Giannone, presidente della Camera di Commercio di Ragusa, titolare del 12,5% delle azioni. L’indicazione di Laneri arrivò in modo compatto da Roberto Rizzo (commissario CamCom Catania, 37,5%) Maria Grazia Brandara (commissario Irsap, 12,5%), Antonino Lutri (commissario Libero Consorzio di Siracusa, 12,5%) e Dario Tornabene (commissario della CamCom Siracusa, 12,5%). La matrice delle scelte di Brandara, Lutri e Tornabene (ora indagati) fu rivendicata da Crocetta, che parlò di «nomine di alto profilo, slegate dalla politica» Anche Bianco, sindaco della Città metropolitana allora titolare del 12,5% di Sac, votò per Laneri, facendo mettere a verbale il suo iniziale sostegno a Nico Torrisi (proposto da Giannone, ma sconfitto), con la successiva adesione alla scelta della maggioranza. E ora, per quel voto, come atto dovuto, anche Bianco è iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio: la notifica del verbale d’identificazione sarebbe avvenuta venerdì scorso. Atto ricevuto anche da Laneri, per la quale c’è la medesima ipotesi di reato; in attesa di verifiche sul compenso da manager per il quale però risulterebbe una sua rinuncia.
Il filone principale riguarda le Camere di Commercio. Il punto di partenza, sollecitato da più di un esposto, riguarda il meccanismo con il quale si sarebbe gonfiato il numero di imprese iscritte ad alcune associazioni di categoria. Con lo scopo principale, ma non unico, di acquisire un maggior peso nel nuovo consiglio di Catania-Ragusa-Siracusa, il cui insediamento (già previsto per martedì scorso) è stato rinviato al 28 febbraio. Molte anomalie si segnalano anche a Siracusa.