Privacy Policy STELLA DI LORENZO: CHE VOTO DAREI ALL'AMMINISTRAZIONE? SONO GENEROSA, UN BEL 3 – I Fatti Siracusa

STELLA DI LORENZO: CHE VOTO DAREI ALL’AMMINISTRAZIONE? SONO GENEROSA, UN BEL 3

Stella Di Lorenzo, chiediamo ad  un’artista come lei di fare il punto su Siracusa. Come vede la nostra città a luglio 2021? Cosa immagina possa succedere? Cosa prevede da artista e da cittadina?

Da parecchio continuo a non vedere la nostra città. Degrado e sporcizia ovunque, odori spesso nauseanti che ti arrivano da tutte le parti. E per respirare pulito e “ciauru di mari” ci si affaccia a Facci Dispirata o al Lungomare rischiando seriamente di precipitare giu’ per le condizioni di sfacelo della ringhiera. Siracusa città d’arte e di cultura. Cosa succederà? Niente, una inamovibilità assoluta, è

il nostro destino. La stessa inamovibilità amministrativa che sta aprendo in largo ritardo i Solarium. La stessa amministrazione che chiude gli accessi a mare di via Arsenale lasciando libero tutto quello che e’ a pagamento. Gli accessi vengono chiusi per problemi geomorfologici, ma quando si paga gli stessi problemi non esistono piu’.

La Capannina, Mater Dulcissima alla Chiesetta dei Cavalieri di Malta, artisti e critici come Demetrio Paparoni, Tranchino, Morando. E oggi?

Morando. Un personaggio. Ma come artista non mi e’ mai piaciuto. Non mi piace chi attinge a piene mani dal mondo classico, vedo solo una grande mancanza di creatività, magari unita ad abilità artigianale. Tranchino per me è il vero artista, grande maestro del suo mondo surreale e onirico. Tranchino è creativo.  Demetrio Paparoni ormai diventato cittadino del mondo e curatore di importantissimi eventi artistici, è come se non fosse più siracusano. Non ha nessun interesse né per la nostra città, né per gli artisti siracusani, che magari non conosce o che giudica mediocri.

Gli artisti siracusani che non hanno la scuderia col capo bene introdotto, sono destinati alla non visibilità?

C’è’ in questo momento una grande crisi nel mondo dell’arte. Ovunque, in qualsiasi città italiana, se non si fa parte di una scuderia non si va da nessuna parte. I galleristi e i critici hanno pretese economiche esagerate. E poi, se un artista non vende come farà a sostenere le spese di eventuali mostre o di eventuali costose gallerie? E’ un cane che si morde la coda. E la speranza e la passione, magari finiscono anche per mancanza di tele e colori.

Veniamo alla politica. Negli ultimi due lustri cosa ha fatto a Siracusa la politica e cioè chi amministra per la cultura

A Siracusa, nel tempo, qualche evento interessante, c’è stato. La mostra Egizia a Montevergine, anche se a pagamento. Ma le ultime amministrazioni cosa hanno fatto per gli artisti siracusani? Assolutamente niente. Gli artisti siracusani viviamo di speranza, e chi ha qualche soldino da spendere, ha magari trovato altre strade all’estero.

Ci sono molti immobili del Comune che potrebbero accogliere i cosiddetti artisti sciolti, quelli che nel bene e nel male sono gli autori del loro destino

Certo che ci sono molti immobili del Comune magari da restaurare e da adibire a contenitori culturali. Sono estremamente pessimista in questo senso. Forse gli immobili giusti diventeranno gli ennesimi alberghi. Avverra’, pian piano, di essere circondati da immobili storici diventati hotel. La speculazione non si arresta!

Lei dipinge, è un’astrattista, ama il suo lavoro e non lo fa certo per soldi. Ci vorrebbe un reddito di cultura per gli artisti?

Reddito di cultura per gli artisti? Troppo utopistica la cosa. All’improvviso in Italia diventerebbero tutti artisti o presunti tali. Ci vuole invece un interessamento diverso e concreto verso gli artisti e il mondo dell’arte. Gli artisti abbiamo bisogno di vendere e non di accumulare quadri a casa. Ci vogliono spazi espositivi usufruibili, ci vogliono curatori e critici che diano la propria competenza a sostegno degli artisti, evidentemente gli stessi sarebbero pagati dall’amministrazione comunale.

Stella Di Lorenzo, i critici sono solo degli artisti mancati e molte volte prezzolati?

Ma che i critici possano essere artisti mancati o acclarati non riveste alcuna importanza. E’ invece disgustoso il fatto che molti dei più famosi e magari competenti, siano diventati avidi e prezzolati. E’ anche disgustoso che per poter pubblicare in un giornale d’arte a grande tiratura, ci si debba svenare. Bisogna dare il sangue per essere dentro un libro d’arte o un catalogo. I critici sono solo il primo anello di una catena spesso marcia.

Qual è la sua proposta artistica per l’estate 2021? Magari una grande mostra all’aperto a piazzale Aretusa, al castello Maniace, al Foro Italico, insomma nei luoghi del cuore di Siracusa?

Le mostre si fanno negli spazi circoscritti e protetti dove gli artisti possano lasciare con tranquillità i loro lavori anche di notte. Sono belli gli eventi che uniscono arte e musica. Castello Maniace? Ingresso di notte chiuso e protetto con vigilanti. E un evento artistico deve durare non meno di 15 giorni. Sotto l’egida dell’amministrazione comunale.

Sinceramente. Ammettiamo che si votasse in maniera anticipata per rinnovare sindaco e consiglio comunale, quale sarebbe il suo voto per chi è nella stanza dei bottoni ormai da più di 8 anni? 

In quanto al voto, voglio essere generosa… Un bel tre che e’ il numero perfetto ….!!! C’é anche fra gli amministratori chi ha dato…. Qualcuno……

Gli artisti siracusani potrebbero “lavorare”  insieme alla Fondazione Inda. Sarebbe un bel vedere, un’attrattiva in più per gli spettacoli classici al Teatro Greco

Certo che gli artisti siracusani potrebbero lavorare insieme, lo potrebbero fare sempre e quindi anche alla Fondazione Inda. L’interessante e’ non cadere in vecchi stereotipi o discriminazioni clientelari. Il mondo dell’arte e’ un mondo difficile, in cui si scontrano correnti e tendenze. E’ un mondo in cui vince spesso un antico modo di fare arte. Un realismo stantio e anacronistico diventa vincente,  un realismo scopiazzato da idee ottocentesche. Mi sono trovata a parlare con qualche artista siracusano, e alla mia domanda se gli piacesse Alberto Burri,  mi e’ stato risposto : ” Chi è?” Il dialogo comune in questi casi diventa impossibile.