Privacy Policy GIOVANNI MAGRO: SENZA CONSIGLIO COMUNALE DEMOCRAZIA CALPESTATA A SIRACUSA – I Fatti Siracusa

GIOVANNI MAGRO: SENZA CONSIGLIO COMUNALE DEMOCRAZIA CALPESTATA A SIRACUSA

Giovanni Magro, siamo a maggio 2021, Siracusa è in degrado, triste, con un futuro nelle nebulose.  Lo abbiamo già chiesto a Sandro Zappalà, oggi lo chiediamo a te: Che idea ti sei fatto sui brogli elettorali al Vermexio dopo il tar, il cga e le recenti conclusioni della Procura di Siracusa?

Premetto che da oltre due anni non intervengo pubblicamente per le ragioni che tanti amici conoscono e per il profondo rispetto che da sempre nutro per le istituzioni, ma da cittadino libero, fino a prova contraria, non posso non esprimere un parere sulle attuali condizioni della città. Tutti sanno che fui il primo, esattamente dopo 48 ore, a presentare la denuncia per brogli elettorali, da quel momento  trascorsero oltre 20 giorni e vennero fuori dei risultati inesistenti con sezioni mai scrutinate,  con verbali incompleti, mi chiedo, oggi,  forse un intervento in quel momento poteva essere determinante pensando che in quel momento  vi era una flagranza di reato, certo è che le conclusioni di oggi lasciano una profonda amarezza.

Abbiamo visto Garozzo sindaco con Italia vice sindaco e oggi Italia sindaco con Coppa vice. Avresti mai pensato che in otto anni avrebbero oggettivamente massacrato la città?  Il Comune spende spiccioli, 50mila euro, per mettere le toppe a poche strade, soldi sprecati, che altro che toppe, ci vorrebbe un intervento radicale viste le condizioni di assoluto degrado in cui versano tutte le arterie cittadine. Poi spende 125mila euro per due gabinetti al molo Sant’Antonio. Ma queste scelte ridicole chi le fa, Topolino?

Da oltre 10 anni l’ amministrazione comunale  è priva di una strategia complessiva di sviluppo, gli avvicendamenti sono solo frutto di una gestione scriteriata del potere fine a se stesso e a danno dei siracusani. Gli interventi strutturali sulla viabilità vanno programmati, finanziati e realizzati il fatto che vi sia stata una spesa esorbitante per 2 vespasiani è  il frutto della mancanza di controllo della spesa.

Teatro comunale chiuso anche dalla pandemia, ma soprattutto dalla volontà politica. Tutti sanno che avrebbe potuto essere realizzato per altre mille cose. A suo tempo la conclusione fu che Granata e Italia non erano in grado di gestire il teatro ed era necessario un direttore artistico di prestigio. Ma da allora è passato oltre un anno e non è successo nulla…

La ristrutturazione del Teatro Comunale  è costata parecchio alla comunità e proprio per rispetto dei soldi pubblici l’amministrazione ha il dovere sin da subito di individuare un direttore artistico, di prestigio e capace, che ne possa avviare e programmare l’attività,  farlo da subito vuol dire che quando sarà finita la pandemia vi saranno tutte le condizioni per farlo ripartire nel migliore dei modi.

Oggi siamo senza Consiglio comunale e con un sindaco del cga paradossalmente attento e pronto a fare battaglie .. per non far rientrare i consiglieri. Insomma, siamo con nove persone chiuse negli antri bui di palazzo Vermexio, che fanno quello che quarzo vogliono e comunicano solo a cose fatte. Non sarebbe più corretto dire che a Siracusa la democrazia rappresentativa non esiste più?

Credo che mai come oggi la Democrazia nella nostra Città è stata  così calpestata, la mancanza di un consiglio comunale che eserciti funzioni di controllo,  che discuta le scelte che riguardano migliaia di siracusani, che stabilisca un confronto tra maggioranza e minoranza è sempre più mortificante ed avvilente. Mi chiedo quale è il piacere che si può provare a gestire una Città con questi metodi e con questi sistemi, sapendo molto bene di essere  frutto di brogli elettorali? Credo che Italia, ostaggio di un sistema, farebbe bene a dimettersi, tanti cittadini gli sarebbero grati.

Firme false, mostre farlocche, strade scassate e strette oggi ancora più strette per strisce che vorrebbero essere ciclabili, la strada principale della Pizzuta al buio, la Teckra che interrompe i servizi quando vuole, le proroghe seriali alla Siam, ma dove siamo, a Gomorra? L’assenza totale del Comune e di chi amministra sull’emergenza pandemia oggi viene duramente contestata dai sindacati. Anche sul nuovo ospedale l’amministrazione è spettatore non pagante..

Le piste ciclabili, le continue proroghe, a scapito delle procedure di legge e tutti gli altri problemi aperti, dall’illuminazione in tanti quartieri alla raccolta dei rifiuti, sono la prova più evidente dello stato di assoluta incapacità ad amministrare, non ultima la gestione  della crisi pandemica con una mancanza di organizzazione sui contagi e sui vaccini.

Premesso che, come evidenza dimostra, non stiamo scoppiando di salute, che futuro vedi per Siracusa e la sua provincia?

Credo che Siracusa meriti una Amministrazione capace ed efficiente, già circolano tanti nomi e la preoccupazione che oggi tutti abbiamo, è che si stia costruendo un progetto di continuità pericolosissimo che determinerebbe la fine della Città di Archimede,  sta a noi , a tutti noi cittadini scongiurare questo pericolo.