Privacy Policy FONTANE BIANCHE E' DEI SIRACUSANI E NON SI TOCCA – I Fatti Siracusa

FONTANE BIANCHE E’ DEI SIRACUSANI E NON SI TOCCA

Sul campo migranti al centro dell’abitato di Cassibile infuria la polemica. Non sono bastate una petizione popolare con mille firme e la diretta in una televisione nazionale per fare chiarezza. Non è bastata nemmeno una interrogazione parlamentare del deputato Varchi sui conflitti di interessi esistenti sulla gestione dei fondi Fami a districare la matassa. Il sindaco e gli assessori del cga hanno cospicui fondi e li vogliono utilizzare comunque. Tuttavia c’è una nota che stona. Qualcuno vuole inserire nel discorso del campo/ghetto tipo Mineo l’autonomia di Cassibile che è un sogno legittimo, ma senza metterci in mezzo Fontane Bianche che è la località balneare per eccellenza di Siracusa. Eppure ci sono deputati regionali che “giocano” su questo discorso mentre è chiaro che su Fontane Bianche Siracusa non transige. E i deputati che ci giocano lo fanno magari per interessi elettorali e di bottega. Ma ci sarà tempo per scoprire il pensiero vero di alcuni furbi, come dire, deputati per caso? Poi ci sono gli scontri fra cassibilesi. Leggiamo insieme.

Scrive Paolo Romano: Ecco l’accoglienza e l’integrazione voluta dal Sindaco di Siracusa e i suoi accoliti.  Vogliono trasformare la cittadina di Cassibile Fontane Bianche in un  grande centro di riferimento per tutti i lavoratori extracomunitari stagionali della provincia.  Il tutto a danno sia dei cittadini residenti che dei lavoratori extracomunitari. Invece di ascoltare i cittadini che da anni vivono il problema,  trattano la situazione sotto forma di emergenza proponendo progetti fallimentari che hanno lo scopo di drenare denaro pubblico con grande spreco e dispreggio per le finanza pubbliche. Tutto ciò sotto l’indifferenza di molti e con l’avallo dei lacchè la cui ignoranza e la stupidità li relega a inutili idioti .

Scrive Giuseppe Casella: Mente sapendo di mentire imbroglione seriale. Cassibile e da decenni il centro di smistamento della manodopera bracciantile di tutta la provincia. Il comune non sta facendo nulla di ciò che dice questo lestofante politico. Il comune ha iniziato un percorso per ospitare dignitosamente i solo extracomunitari che lavorano a Cassibile. Gli altri devono andare lì dove lavorano. Questo il signore con la bandiera populista lo sa benissimo. Le nostre proteste devono essere indirizzate verso la prefettura che deve obbligare i Sindaci dei comuni vicini ad attingere ai finanziamenti messi a disposizione dalla comunità Europea e gestiti dalle prefetture. La campagne elettorali dei singoli non ci libera dei nostri problemi.

Siamo nel caos? Se non lo siamo poco ci manca. Magari una conferenza dei servizi sulla questione servirebbe a chiarire le posizioni. Ma si deve far presto, Cassibile è già intasata di migranti con materassi in spalla e il comitato spontaneo di cittadini convoca conferenze stampa, ormai protesta a ripètizione e potrebbero anche esserci sbocchi imprevisti.  L’iniziativa comunque, vista anche l’assenza del consiglio comunale, spetta al sindaco e agli assessori del cga.

Ecco cosa scrive Titta Rizza su Fontane Bianche:

E’ sfuggito  alla opinione pubblica che nella vicenda degli alloggi per gli exstra comunitari di Cassibile ,si è inserita una manovra intesa a togliere alla nostra Siracusa oltre la metà della sua fascia costiera. L’on.le Zito, ed io non appartengo al suo partito ma gliene sono ugualmente grato, ha denunziato su “”La Sicilia”” che la intera deputazione alla regione siciliana espressa dalla provincia di Siracusa, con la eccezione di esso Zito, ha chiesto la istituzione del Comune autonomo denominato “”Cassibile Fontane Bianche””. Silenzio assoluto della classe politica ,ma quel che è peggio silenzio assoluto del Comune di Siracusa. Sindaco e giunta comunale nell’assenza di un Consiglio Comunale espressione diretta della popolazione di Siracusa, avrebbero avuto il dovere di intervenire sulla vicenda ed  allertare le forze politiche e la classe dirigente della città per la difesa del  territorio della Città di Siracusa. C’è stato invece un silenzio assoluto come se la cosa non dovesse riguardare centomila siracusani. Absit iniuria verbis, ma quell’aggiunta di “”Fontane Bianche”” al sospirato nuovo comune di Cassibile, per chi sa interpretare   il libro segreto degli affari significa mettere le mani sul restante delle aree libere che vanno dalla Arenella al territorio di Avola. Infatti  al nuovo comune di “”Cassibile Fontane Bianche “” sarebbe annesso tutta la fascia di territorio che va dalla Arenella al confine con il territorio di Avola. A Siracusa ,resterebbero  come si suol dire gli occhi per piangere. Un gran patrimonio immobiliare che in nome della crescita del  neo comune di “”Cassibile  Fontane Bianche”” da zona agricola passerebbe sicuramente  a zona edificabile: affari per tutti. Il territorio di Siracusa va difeso per amor di patria,ma va difeso anche nella prospettiva che il nostro litorale va difeso da speculazioni che ci priverebbero di quel che resta delle nostre coste. Oggi si sente la mancanza di un consiglio comunale ,la mancanza di trentadue siracusani che avrebbero potuto difendere la integrità del nostro  territorio. I partiti e la classe dirigente della Città  esprimano  un giudizio sull’operato dei deputati  regionali della nostra provincia. Che il CGA ridia a questa Siracusa i suoi consiglieri comunali.

                                                              Titta Rizza