Privacy Policy LA RETROMARCIA DI ALICATA? E' LA MOSSA DELL'ASINO – I Fatti Siracusa

LA RETROMARCIA DI ALICATA? E’ LA MOSSA DELL’ASINO

Il passo indietro di Bruno Alicata – esce la corte entra la corte – è francamente divertente oltre ad essere politicamente un errore blu. Fa ridere, ma non si scompiscia certo Forza Italia che si trova ancora una volta in preda ad una gestione familiare che evidentemente deve essere cara alla Prestigiacomo. I fatti sono noti, Alicata, stanco di non fare il “maitre à penser”, litiga e anche di brutto proprio con la Prestigiacomo. Questa volta s’arrabbia seriamente e si dimette da responsabile provinciale di Forza Italia. E’ scontato che gli Azzurri non possono restare a Siracusa senza un vertice e il coordinatore regionale, Miccichè, dopo una ausa di riflessione, propone un triumvirato Bandiera-Gennuso-Prestigiacomo (o loro fedelissimi) alla guida del partito. Bandiera è disponibile per questa soluzione, Gennuso comincia ad essere inquarzato per tutti questi giochetti che lo vedono comprimario e la Prestigiacomo tace. Poi in qualche modo qualcuno a caso convince l’Alicata arrabbiato a rasserenarsi e a rientrare nel suo ruolo. Ma non è così semplice. Non è che chi si dimette, dopo mesi ci ripensa e si riprende il suo sgabellino. Non funziona così. La decisione è comunque del responsabile regionale Miccichè che in teoria potrebbe anche rinominare Alicata. Ma è solo una possibilità teorica. Si tratta infatti di una ipotesi quasi da scartare. Miccichè è un fumino e non subisce strategie così banali e rattoppate. E poi ci sono i numeri da difendere a Siracusa e provincia. La gestione Alicata viene da un 1,8 per cento a Floridia, dal niente lista ad Augusta come in altri comuni. Insomma, una gestione fallimentare che mai e poi mai Miccichè potrebbe confermare. Siamo a guerra aperta. Quella di far rimangiare tutto ad Alicata, se possiamo dire, è la mossa dell’asino. Banale, da prima repubblica, improponibile anche per un osservatore esterno. Il tentativo sarà quello di trovare la quadra, ma una cosa è certa già da tempo: la Prestigiacomo dovrà subire, non è più la podestà di Forza Italia a Siracusa.