Privacy Policy CICCIO MIDOLO: CARO SINDACO, O FA UNA GIUNTA DI PERSONALITA' CITTADINE O VA A CASA – I Fatti Siracusa

CICCIO MIDOLO: CARO SINDACO, O FA UNA GIUNTA DI PERSONALITA’ CITTADINE O VA A CASA

Ciccio Midolo, le sue sollecitazioni non trovano risposte dal sindaco e dalla Giunta

Non è un fatto positivo né per il sindaco né per la Giunta. Parliamo di problemi di Siracusa e non di fatti politici o personali. Non rispondere equivale a mettere la polvere sotto il tappeto.

Cioè?

Voglio dire che i problemi restano. Le false piste ciclabili – quelle vere sono un’altra cosa – sono una pazzia e uno sperpero di risorse. Già oggi molte di queste strisce ciclabili sono scolorite e alcune anche scomparse. Non è tutto. Si sono fatte strisce e restringimenti in strade che non  possono sopportare la riduzione della carreggiata, insomma si mette a rischio anche la sicurezza dei cittadini. Per non  dire  che personalmente non ho ancora visto un ciclista percorrere queste strisce folli.

Altri problemi che restano?

Ma naturalmente le strade/trazzere. Siamo Siracusa, una città conosciuta in tutto il mondo che è anche un capoluogo di provincia, ma sul serio Italia e i suoi vogliono continuare a farci vivere nelle città dei crateri, a non far niente e dire che tutto va bene?

Magari non rispondono perché non sanno cosa fare

Beh, gli atti clientelari li sanno fare, le strisce pedonali all’amico, trattamenti diversi per Belvedere e Cassibile, la svendita dell’Area Marina Protetta, ora i gabinetti d’oro al molo Sant’Antonio e potrei andare avanti a lungo.

Insomma ci vuole una proposta politica, un cambio radicale d’impostazione

Sono d’accordo e faccio un appello. Caro sindaco, per il bene della nostra amata Siracusa la strada maestra è una sola:  faccia una nuova giunta che rappresenti l’unità della città in un momento di crisi e di emergenza. Se vuole restare con le comparse e lei factotum vuol dire che non ha capito l’aria che tira. O fa un esecutivo di grosse personalità cittadine, competenti e capaci, o è meglio restituire la parola ai Siracusani.