Privacy Policy MARIAELISA MANCARELLA, PRESIDENTE IACP: IL COVID HA AUMENTATO LE NOSTRE INCERTEZZE, MA SIAMO FIGLI DI ARCHIMEDE E CE LA FAREMO – I Fatti Siracusa

MARIAELISA MANCARELLA, PRESIDENTE IACP: IL COVID HA AUMENTATO LE NOSTRE INCERTEZZE, MA SIAMO FIGLI DI ARCHIMEDE E CE LA FAREMO

Mariaelisa Mancarella, sei la nuova presidente dell’Istituto autonomo case popolari. Arrivi dopo diverse gestioni commissariali e occupi uno dei posti cardine a Siracusa, un posto che ha visto al comando sempre politici di grosso spessore. Oggi ci sei tu, ma non trovi un ente immobile, anzi..

Sin dai primi incontri l’impressione che ho avuto è stata molto positiva, sia nella gestione dell’Ente dal punto di vista Amministrativo, grazie alla guida tecnica del Direttore Generale dott. Marco Cannarella, sia per l’operato  dell’ex Commissario Avv. Ettore Foti, persona disponibile e professionale, che si è impegnato  a fornirmi sin da subito assistenza per il passaggio di consegne. Ho avuto moto di constatare che, nonostante una gestione commissariale, l’Ente è tutt’altro che immobile..

Finalmente l’albergo scuola di via Crispi con l’arrivo dell’Iacp ha un progetto e un’idea di utilizzo. Ci sono tempi lunghi?

È un progetto che ho trovato già in itinere. E’uno dei più grossi progetti finanziati in Provincia di Siracusa, oltre ad alloggi di edilizia sociale, sono previste anche attività economiche ed una serie di servizi: info point, ticket office, sala d’attesa, punto ristoro, palestre, spazi associativi. La riqualificazione avrà un impatto importante su tutto l’ecosistema urbano e sociale del quartiere, prevedendo interventi di miglioramento anche nella parte esterna adiacente ai Terminal del bus, con la realizzazione di panchine, pensiline, ed elementi di arredo urbano.

L’Iacp ha proprietà immobiliari in Ortigia. Servono ancora per l’università o ci sono altri progetti in via di esecuzione?

L’Istituto ha diversa immobili in Ortigia tra la Giudecca e la Graziella. Uno stabile é affittato all’Università e tale rimarrà. Un altro immobile é affidato al comune per un canone irrisorio e visto che, al momento, non sembra utilizzato, è nostra intenzione riprenderlo.

Cantiere Popolare e l’ex ministro Romano si fidano molto delle tue capacità e vista la nomina anche il presidente Musumeci

Sono felice della stima e della fiducia che hanno riposto su di me, che è reciproca. Spero di soddisfare tale fiducia riconsegnando un Ente ancora più sano e con ottimi risultati per il territorio.

Professionalmente sei una commercialista, una categoria, come diverse altre, che il governo in carica maltratta. Visti i continui cambi di orientamento in materia fiscale deve essere difficile lavorare serenamente, insomma quando leggete quotidianamente i mass media non vi manca una bella boccata d’ansia

E’ vero, purtroppo la professione non è più quella di una volta. Ogni giorno c’è una novità ed è veramente difficile destreggiarsi tra tutti questi decreti. Il nostro ruolo, oggi più che mai, è quello di sostenere l’imprenditore, che cerca di sopravvivere senza aiuti concreti. Non aiuta il fatto che il Governo non riconosce alla nostra categoria un ruolo indispensabile, anzi, ci maltratta. Ma, nonostante ciò, la passione è più forte delle avversità. Faccio parte del Direttivo dell’Unione dei Giovani Commercialisti di Siracusa ed insieme, tramite il confronto continuo, cerchiamo di essere positivamente presenti sul territorio.

A Siracusa le scelte importanti sono nelle mani delle donne. Le donne sono naturalmente forti e a Siracusa sono anche brave o semplicemente tante donne ai vertici sono solo una coincidenza? 

Mi sento onorata di essere la prima donna Presidente all’IACP di Siracusa, e l’unica donna, ad oggi, nominata in Sicilia. Spero di essere di buon auspicio per altre donne, che possano ricoprire incarichi prestigiosi e di responsabilità. A Siracusa, ad onor del vero, diversi ruoli chiave sono colorati di rosa, penso al Prefetto, Sua Eccellenza Giuseppa Scaduto, al Procuratore Capo dottoressa Sabrina Gambino ed al Questore, dottoressa Gabriella Ioppolo.

In Romania c’è il culto della casa di proprietà (quasi il 93 per cento della popolazione), ma anche in Italia non scherziamo. Quante case avete in programma di dare a Siracusa e provincia a chi non l’ha mai avuta?

L’Istituto conta, ad oggi, circa 4700 alloggi. L’idea è quella di poter facilitare sempre più il riscatto degli immobili da parte degli inquilini. Altra mission della mia Presidenza è quella di incrementare il numero degli alloggi a disposizione delle fasce più sensibili della popolazione di Siracusa. È allo studio una formula affinchè l’IACP, con la concertazione delle Amministrazioni locali, possa acquisire, momentaneamente, alloggi di proprietà comunali, al fine di ristrutturarli grazie all’Ecobonus previsto dal Decreto rilancio.

Assegnare alloggi non è una passeggiata di salute. Certo, ci sono requisiti, graduatorie, ma chi resta fuori spesso s’arrabbia..

E’ importante precisare che, nei compiti istituzionali dell’Ente case popolari, non vi è quella di assegnare alloggi. Questa competenza è demandata esclusivamente alle Amministrazioni locali, che ahimè, ad oggi, latitano. Infatti, come bene diceva Lei, dovrebbero esistere graduatorie, al fine di privilegiare chi ha bisogno e non il più furbo che, attraverso la cattiva pratica dell’occupazione abusiva, toglie diritto a chi lo ha. Sarà mia cura, sensibilizzare ogni Amministrazione, al fine di provvedere quanto prima all’emanazione delle graduatorie per ogni Comune. In caso di reiterata reticenza, chiederò all’Assessore Regionale, così come prevede la norma, di sostituirsi ai Comuni inoperosi, perché la legalità si pratica, non si predica.

Una curiosità. Fra amministratori e politici in quanti le hanno fatto gli auguri per la sua nomina?

Non molti…

Due riflessioni. Un motivo per cui la nostra comunità dovrebbe essere preoccupata e una ragione per cui invece potrebbe pensare positivo

In questo momento, la preoccupazione maggiore è rappresentata dal Covid 19, che aumenta le incertezze per il futuro economico ed occupazionale dell’Isola e delle Provincia. Ma noi siamo i figli di Archimede, e anche nei momenti di massimo sconforto riusciremo a reinventarci.

Condividi questo Articolo