TENSIONE NEL CARCERE DI AUGUSTA: MANCA L’ACQUA E QUINDI L’IGIENE

Scrive Nello Bongiovanni, dirigente nazionale del Sippe:  Tensione nel carcere di Augusta dove è stata sedata  una protesta pacifica per il momento e grazie al personale presente dei detenuti per mancanza d’acqua.  “La mancanza d’acqua sarebbe la causa scatenante e sicuramente i detenuti fautori della protesta cosiddetta pacifica non hanno perso l’occasione per creare una situazione a grave rischio e solo grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria si è potuto assicurare l’ordine e la sicurezza”. La situazione resta, comunque, molto difficile per via dell’emergenza idrica che coinvolge il carcere di Augusta da più di 20 anni, a cui si aggiunge il problema di zanzare e insetti vari a dismisura.  C’è il pericolo di nuove tensioni dietro le sbarre. “Ci auguriamo un immediato intervento da parte delle autorità dirigente, del PRAP e del DAP, nell’auspicio che saranno presi provvedimenti seri e risolutivi che garantiscano le minime condizioni igieniche mancanti.

La Casa Reclusione di Augusta oggi contiene un numero di detenuti più del doppio della sua capienza e del Personale di Polizia Penitenziaria inferiore almeno di 70 unità, quindi è evidente che questa situazione è insostenibile pronta ad esplodere da un momento all’altro.