Privacy Policy TANTI, TROPPI CANDIDATI. IL FIDO GRANATA E I FURBI RENZIANI – I Fatti Siracusa

TANTI, TROPPI CANDIDATI. IL FIDO GRANATA E I FURBI RENZIANI

VINCIULLO C’E’ SEMPRE

Ma Vinciullo ci sarà di sicuro!
Il problema sarà la collocazione, è troppo sintonizzato sui suoi vecchi allori, ce li ricorda, giustamente, spesso, ma si distrae sui nuovi temi generali. Vinciullo si intesta ogni battaglia da solista, non consente al suo pubblico di dire che lui non c’è, dove c’è gossip, critica, fallo in campo, soprattutto sulla sanità, ma questo con l’ospedale di Siracusa in fase di definizione cozza con la condivisione. Insomma si spende molto per ricordarci le sue battaglie e non propone cose nuove, le gioca regionali, provinciali, è pronto a tutti i ruoli pur di zappare il giardino delle proprie influenze, ad essere amico di tutti, ma uno strano amico di quelli che non sai se preferirà la tua festa a quella dell’altro amico, come quando manifestò pro ospedale di Avola e contemporaneamente pro ospedale di Noto, si “amichevolizza” senza frontiere ed è sempre lì se si parla di posti letto. È un nome speso, non sa di nuovo che avanza ma neanche di usato sicuro, però è ancora spendibile dato che con fiuto politico non ha accettato di entrare nella giunta Italia, ha presagito che chi lo ha fatto si sarebbe bruciato, i vari Moschella e compagni che invece hanno giocato sulla fortuna e su qualche affare che li avrebbe condotti ad una rotazione per la nomina a sindaco, mirando alla famosa condivisione. Vinciullo sogna sicuramente di fare il sindaco ma per le sue caratteristiche da solista amico di tutti soprattutto di se stesso lo trovo fuori dalle mode e da eventuali condivisioni, probabilmente creerà un suo OLTRE magari un OLTRETUTTO. 

TANTI, TROPPI CANDIDATI

IL FIDO GRANATA E I FURBI RENZIANI

Ma soprattutto, pensando alla condivisione per un candidato unico nel centro destra, che la scorsa volta è stata travagliatissima per via dei vari personalismi, poi sfociati in assessorati vari di scarso valore, stavolta potrebbe essere più semplice perché gestita in funzione di fatti nazionali. Si temono candidature di destra pura al massimo ammorbidite da Forza Italia, ma potrebbero essere improbabili.  Dunque consiglierei ai puristi di tenersi forte, perché dopo i poverini che hanno dovuto ingoiare il boccone dei 5 stelle con il PD e con Renzi, ora attaccati alla flebo per il pensiero che staranno anche con Berlusconi, stesso stress emotivo potrebbe toccare a una certa destra che forse non si potrà neanche anestetizzare con la scusa che Renzi, per aver fatto cadere il governo, sarà degno di un grazie. I Renziani hanno in mano tutto, confluenze strategiche per gestire le quali  gli altri hanno bisogno di menti furbe e politicamente preparate sui territori. Se c’è  la confusione che vedo in provincia siamo persi! C’è chi si prepara all’insediamento  tenendo conto dei Renziani e i Renziani infatti scaldano i motori per prendere il testimone a partire dalle funzioni del caro Granata. L’onorevole Cafeo parlando di Ciapi ci infila una presunta cattiva gestione regionale dei beni culturali. A parte la disgrazia di vari morti, direi che nonostante il Covid a livello regionale si è fatto bene, ma Cafeo  non è d’accordo.  Ci può stare perché le cose da fare sono tante e mancando Tusa molto si è fermato, però lui si guarda bene dal nominare l’assessore più discusso, ovvero il Fido Granata,  parlando di beni culturali come per discolparlo non facendo parola di come si stia dirigendo il nuovo corso. Di colpo si è interessato alle erbacce al tempio di Giove, ben venga purché la ItalGarozzoGranata non si ricicli per connivenza o ingenuità, per paura di perdere di alcuni o per quieto vivere di tutti, se chiunque si affiancherà delle persone giuste per progetti di valore da portare a termine con profitto per la città senza violentarla. Ci vogliono idee fresche e moderne  scelte che non violentano e opere fatte bene, progetti di valorizzazione e di messa a reddito senza accordi in perdita. Gli accordi possono funzionare anche se larghi o larghissimi e il prossimo sindaco dipende dalle intese che ci saranno a livello nazionale, se ci sarà un governo tecnico o un rimpasto cambia poco. Infatti si preparano tutti insieme, li vedi già li uniti per l’affare illegale dell’ostello il quale restaurato con fondi vincolati non potrebbe avere un destino diverso da quello di ostello. C’è chi non vuole un centro accoglienza, chi vorrebbe metterci una categoria protetta per gestirci dentro i voti che amministra da una vita e chi pare abbia deciso finalmente di manifestare in qualità di spodestato. Tutti per il dopo di noi? Il dopo di noi è una cosa che serve ma non all’ostello! Un Ostello ci vuole!  Come la dobbiamo fare questa città universitaria, senza ostello?
Ma intanto si fanno vedere, e’ un classico a Siracusa  quando ci sono moti reali a livello nazionale o locale, elezioni in vista o possibili, diversamente con qualche articoletto qua e là se ne sarebbero usciti.

UNA LEGGE DEL QUARZO

Intanto e comunque la legge regionale 7 del 2017 e’ assurda! Il consiglio comunale per non essere dichiarato decaduto è obbligato ad approvare il consuntivo che non condivide e se il Sindaco non ha maggioranza consiliare, i consiglieri di opposizione devono per forza sostenerlo, l’assurdo fatto legge. La decadenza del solo consiglio è allucinante, una legge che va cancellata. E sarebbe il momento di rivedere la legge elettorale sull’elezione diretta del Sindaco, bisogna ripristinare la doppia scheda elettorale. Solo cosi avremo un Sindaco indipendente dai partiti, ma soprattutto potremo sognare di scegliere una figura manageriale, capace di affiancarsi di assessori capaci e non da ringraziare, di gente che accontenta tutti ma anche i cittadini applicando regole che sfruttano tutte le forme di finanziamento per far crescere la città, una visione Smart di livello europeo  che però non prescinde da scelte in campo nazionale. Non vogliamo essere più inCOPPATI, avere un sindaco regista con attori bravi. A me preme soprattutto la “Rendicontazione dei Progetti Culturali” ma in generale la capacità di progettare e di raggiungere risultati attraverso il monitoraggio sia degli aspetti economici che qualitativi e sviluppando le competenze tecniche utili a una corretta gestione contabile del progetto, di cui si abbiano capacità di previsione e anche di verifica a consuntivo. La famosa Balance Scorecard, il Logical Framework, che da noi è solo sulla carta, ma anche Servqual e ServPerval. Con questa sinistra la vedo male, si parla di affidamento diretto, di chiamata a 5. Se anche i 5 finissero per cooperare il problema rimane la Truffa Montiana degli appalti ma soprattutto ai subappalti.

IL DURC COME IL COMMA 22

A Siracusa non possiamo dimenticare la 
“Ti faccio fallire S.P.A” della SR/CT. Come fanno anche i comuni  ti fanno lavorare e poi se non hai il DURC non ti pagano e non hai il DURC perché non ti pagano. 
La burocrazia non si sconfigge scrivendo trattati ma chiudendo enti inutili, uffici, dipartimenti, organismi pieni di gente che non serve, che non firma niente, che spesso sta in permesso o in malattia e per concedere un certificato ti fa sclerare. La corruzione si supera scegliendo il sindaco giusto, che sceglie le collaborazioni e  i progetti giusti, che affronta con la città i grandi temi anche quelli relativi ai rifiuti, che guarda a progetti Europei traendo idee con coraggio, dialogo e lungimiranza. Fatto per durare, bello, performante, ecosostenibile e remunerativo devono diventare un mantra, dal nuovo al recupero, senza dimenticare la storia e la città dal centro alla periferia. Il modello deve essere Barcellona  nulla è troppo poco, se siamo stati i più grandi perché dimenticarlo, perché non sperare di esserlo nuovamente. 

Lucia Angelico

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