Privacy Policy ITALIA E MAIORCA NON SPIEGANO LO SCIPPO ALL'AMP COL 33% AI NAPOLETANI – I Fatti Siracusa

ITALIA E MAIORCA NON SPIEGANO LO SCIPPO ALL’AMP COL 33% AI NAPOLETANI

Rep: L’emergenza Covid non ha fermato l’attività dell’Area Marina Protetta Plemmirio anzi i servizi per l’utenza si sono moltiplicati. Stamani, in una inedita sala “Ferruzza-Romano” rivisitata dalle esigenze sanitarie, la presidente dell’Area Marina Protetta Plemmirio Patrizia Maiorca, insieme al sindaco Francesco Italia e all’assessore comunale all’ambiente Andrea Buccheri, ha relazionato su tutte le novità maturate nel sito per l’estate 2020, alla presenza e con la partecipazione di tutti i partner pubblici e privati che hanno lavorato in sinergia per la realizzazione di nuovi servizi e opere. Sette sbocchi attrezzati per disabili (quattro in più dell’anno scorso) e dieci mini isole ecologiche che prevedono la raccolta differenziate e il recupero giornaliero dei rifiuti relativi a guanti e mascherine (indifferenziato), plastica, vetro e cartone con l’invito ai fumatori a non fumare e a riporre le cicche negli appositi posacenere nel rispetto del mare e dell’ambiente. E ancora, il potenziamento della videosorveglianza a mare con quattro telecamere in più in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto di Siracusa che ha già prodotto il recupero di reti abbandonate in area marina e la denuncia di alcuni bracconieri del mare colti in flagranza di reato, il  monitoraggio dei parametri biologici della fauna ittica  attraverso la tecnica del  “Visual Census” (censimento visivo) allo scopo di dimostrare la presenza di effetti positivi correlati alla protezione, sia in termini di numero di specie, abbondanza e taglie dei pesci presenti nella riserva. Sono solo alcune delle attività su cui ha lavorato tutto lo staff del Consorzio Plemmirio in collaborazione con partner pubblici e privati, pur sotto emergenza epidemiologica.

Sin qui il comunicato. Sappiamo bene che nessuno scriverà sullo scippo perpetrato in pieno Covid all’Amp Plemmirio. Noi riteniamo di informare e scriviamo che anche stamattina c’è stata da parte della presidente Maiorca e del sindaco del Cga una omissione grande come una casa. Il Consorzio secondo statuto prevedeva il 50 per cento azionario del Comune e l’altro 50 per cento dell’ex Provincia. Con un colpo di mano i cui risvolti sono ancora poco noti, sindaco e presidente hanno fatto delibere sbagliate fino a quando per tentativi non hanno azzeccato quella giusta. Risultato? Oggi il Comune ha il 33 per cento del Plemmirio, l’ex Provincia un altro 33 e una stazione napoletana spuntata dal nulla non diventa una consulente ma acquisisce immotivamente il restante 33 per cento dell’Amp. A che titolo? Perchè? Perchè una stazione napoletana per lavorare sul nostro mare e non siciliana? Visto che ad oggi non c’è stata almeno una spiegazione ufficiale, almeno stamattina ci si aspettava la versione di Italia e Maiorca. Che non c’è stata. Con una mancanza di rispetto evidente verso Siracusa e tutti i siracusani. Per quanto ci riguarda siamo indignati per tutta l’ambigua vicenda. Dispiaciuti per l’ennesima sinistra arroganza.