CI SONO I FIGLI DI SATANA, MA NIENTE MAGHI CIARLATANI

Due episodi di satanismo e magia nera sono stati recentemente oggetto di cronaca a Siracusa: sedicenti o autentici? Un quotidiano ha riportato quello di magia nera il 3 luglio scorso e quello di satanismo il 6 luglio, illustrato egregiamente anche da Frana che l’ha riassunto in 4 fasi con eccezionale incisività. Ancora oggi avvengono certi episodi che è difficile spiegare. La superstizione è condannata dalla Chiesa, ma in ogni Diocesi c’è ancora un prete esorcista. L’ultimo che ho conosciuto io era il Priore dei Servi di Maria di Grottasanta, il Rev. Padre Raffaele Montanino, napoletano, che è andato via da Siracusa da qualche anno. Egli personalmente mi riferiva che l’indiavolamento esiste ancora ed a Siracusa ha avuto diversi casi.

Dopo di lui pare che l’Arcivescovo Costanzo abbia designato un frate del Convento dei Carmelitani Scalzi. Avendogli io telefonato per pregarlo di un incontro, non lo ha accettato. Avrei forse dovuto dichiarargli che ero indemoniato per scomodarsi? Confesso che sono stato tentato di farlo; ma non sono abituato a mentire, purtroppo! C’è chi, però, mi ha confessato di essere ricorso a Padre Sortino, presso il santuario di Bethania, in contrada Isola. E lo ha fatto con discreti risultati! Come pure sono rimasti soddisfatti parecchi altri. Ho chiamato, pertanto, Padre Sortino; ma è stato lui a farmi il nome dell’esorcista ufficiale diocesano. Mi viene strano, comunque, che quel parroco di cui il giornale parla (ma fino a che punto è vera quella notizia?) non abbia consigliato ai parenti della povera Assunta Marsala di rivolgersi per un eventuale esorcismo all’esorcista diocesano o tutt’al più al pur bravo Reverendo P. Sortino. Invece sono stati indirizzati presso un elettricista di Palazzolo, in odore di… esorcismo. Palazzolo, se ben ci si ricorda, è salito più volte agli onori della cronaca per episodi di magia nera, messe nere, dissacrazioni…Io stesso ho riportato l’episodio accaduto a me e al prof. Angelo Giudice nel visitare l’ipogeo di Valeria, a circa 5 chilometri dal paese: il collega a un certo punto mi disse:-Guarda, guarda, che belle immaginette che vi sono ai piedi di questa tomba, dentro il sacello!

E mi porse una luridissima rivista pornografica che aveva trovato in una fessura dell’ipogeo. Si sarà trattato di un semplice sporcaccione che veniva a masturbarsi in quel luogo sacro guardando le femmine nude della rivista o non piuttosto di un’autentica dissacrazione, peggio di come è avvenuto in questi giorni al cimitero di Siracusa?

La Chiesa Cattolica oggi è molto cauta nel parlare subito di indiavolamento:“ Su cento casi sì e no ve ne saranno un paio di autentico possesso del demonio!” Ma la suggestione e la conseguente superstizione sono incredibilmente diffuse. E non solo tra il popolino:“ A chiedere consiglio e aiuto – affermava proprio uno dei più prestigiosi maghi re-centemente, con cui mi sono incontrato per rendermi conto di che … grado fossero le sue prodigiose facoltà- sono di tutte le classi sociali.

”Ho avuto l’impressione che non credesse molto ai suoi poteri magici: ma questo non conta assolutamente! Quello che conta è che si faccia credere agli altri di possederli, di suggestionare chi ricorre ai fattucchieri. E la suggestione può fare scattare certi fenomeni che ancora oggi, con tutti i progressi scientifici che abbiamo fatto, non riusciamo a spiegarci. Per questo la Chiesa che un tempo gridava subito alla stregoneria, alle diavolerie, e mandava al rogo santi come Giovanna d’Arco, Girolamo Savanarola e mille e mille al-tri, adesso ci va con i piedi di piombo nell’ammettere che si tratti di possessione diabolica e persino di miracolo. Persino le pratiche spiritistiche ( quelle del tavolino che si muove, per intenderci!) spesso non sono che autentiche imposture o suggestioni; ma su chi ha una personalità labile possono essere determinanti e fare scattare certe conseguenze impreviste e im-prevedibili: ecco perchè sono severamente proibite dalla Chiesa.

Se poi un impostore e mistificatore di fattucchiere che si definisce mago e che riesce a spillare dalla superstizione e dalla creduloneria della gente fior di quattrini (pensate che una semplice visita presso uno di questi sedicenti maghi non vi costa meno di un bigliettone da centomila) e a farsi villette, terreni e palazzi imbrogliando il prossimo, ha la ventura di fare scattare la suggestione su chi è ricorso alle sue fattucchierie o su chi queste vengono dirette -e si badi che le fattucchierie vengono fatte in maniera tale, con impiastri e aggeggi tali che impressionino, atterriscano, suggestionino già di per sé la persona che se le vede indirizzate!…il gioco è fatto!

Il carisma di cui costui aumenta in progressione geometrica e il fattucchiere diventa uno stregone, un santone capace di compiere, secondo la superstizione della gente che ci crede, autentici prodigi. Uno di questi stregoni ebbe a dichiarare a Padre Amato nel Congo, come una volta ho riferito, che, pur volendosi convertire e pur non credendo affatto di possedere potere magici ma semplicemente forza di suggestionare i poveri negri, non trovava altro modo per poter vivere che sfruttare la superstizione della sua gente! Il peggio è quando c’è chi è suggestionato per primo, credendo di possedere veramente tali poteri magici.

Un sociologo non può, comunque, non domandarsi perchè, in pieno secolo “ dei lumi e delle candele”, quale il nostro, alle soglie del 2.000, in pieno secolo della scienza e del neorazionalismo c’è ancora tanta gente superstiziosa, che crede che con certe pra-tiche, tramite l’intervento di un mago, d’ uno stregone, d’ un sensitivo, d’un fattucchiere, d’un medium… possano verificarsi fatti straordinari, sortilegi, fattucchierie, malocchi, iettature, guarigioni, malattie, interventi di energie misteriose pro e contro, fortuna, mala sorte, fanatismo : è la sete del mistero!

Chi non ha la vera fede, chi non crede fermamente in Dio, sente un bisogno impellente, irrefrenabile e incontrollato di arrampicarsi a un surrogato di Dio: il demonio e a tutto ciò che al demonio è attribuito, come dice Giovanni nell’Apocalisse. L’uomo d’oggi-come dice nel suo interessante ultimo libro Gaetano Lo Magro- è l’uomo senza certezze, senza fede. E senza certezze, senza fede, si è senza autentici ideali. Per questo ci si appiglia alle pratiche più strane, ai riti più satanici, alle fattucchierie più insulse, ai culti più dissacratori, alle messe nere più assurde: spesso, soprattutto nei giovani, è semplice atto di spavalderia; ma il più delle volte è vuoto di coscienza, incapacità di conquista interiore di valori e abbandono a ciò che sembra promettere una so-luzione ma che in effetti per soluzione non offre altro che l’illusione, la delusione, la disperazione e la tragedia. Chi va dal prete, insomma, non va dal mago; e tanto meno un buon prete ti può indirizzare da un ciarlatano e, tanto peggio, da un esaltato: se lo fa, anche se ha l’abito e dice messa, anche se non fa fatture e sortilegi direttamente, non è un vero prete e il Vescovo dovrebbe intervenire!

Arturo Messina