Privacy Policy CARO SINDACO DELLA POTENTE CASTA, C'E' IL CORONA VIRUS, FACCIA RIPULIRE LE SCUOLE – I Fatti Siracusa

CARO SINDACO DELLA POTENTE CASTA, C’E’ IL CORONA VIRUS, FACCIA RIPULIRE LE SCUOLE

Caro Sindaco, ha un mese di tempo per fare qualcosa per quella che a molti appare la sua “città giocattolo”, sia pure provvisoriamente nelle sue mani e in quelle dei suoi assessori. Non avendo più il confronto con il Consiglio comunale e quindi coi rappresentanti dei cittadini lei si doveva dimettere, ma non lo ha fatto. Forse perchè, come dice il professor Sequenzia “lei appartiene a una delle nuove espressioni di casta più potenti della società odierna. Una casta ancipite, inverificabile, inattaccabile, proteiforme, indifferente a divieti, obblighi, censure. Una casta che è presente dappertutto ed è in grado di condizionare, blandire, irretire”.

Oggi viviamo il clima del Corona Virus che lei ha ignorato per tanto tempo fino a quando almeno per il precipitare degli eventi non ha potuto fare a meno di dire qualcosa. E anche su questa Sua palese inadempienza ha come sempre rigirato la frittata, ha detto che si era mantenuto in contatto con  le altre istituzioni, che aveva preferito non fare teatro o cercare malintesa visibilità visto che si discuteva di epidemia. Quella che non ha cercato visibilità, ci consenta, non gliela possiamo proprio perdonare, è davvero grossa, incredibile. Dopo milioni di foto, conferenze di aria fritta, intitolazioni, premi, targhe e quarzate a mai finire pur di comparire, tutti sanno e conoscono la sua fiera della vanità quotidiana che purtroppo mai coincide con problemi concreti risolti.

In ogni caso visto che il Corona Virus incombe per il momento congeliamo i discorsi sulla Sua, fino ad oggi, sciagurata esperienza.

Lei, caro sindaco, ha un mese di tempo per fare qualcosa. Un mese perché l’8 aprile c’è il pronunciamento del Cga e non osiamo davvero nemmeno pensare che non ci sia una condanna per tutto quello che è successo, per brogli elettorali evidenti, per l’incertezza del voto democratico in quel disgraziato giugno 2018. Nessuno degli elettori siracusani infatti può avere certezza che il suo voto sia andato al candidato prescelto. I brogli sono stati certificati e il Tar ha annullato la sua proclamazione a sindaco chiedendo il ritorno al voto in una decina di sezioni. Sentenza restrittiva – le elezioni viste le irregolarità in quasi 80 sezioni andavano annullate e basta – che tuttavia ha stabilito che i brogli ci sono stati. Pensiamo che il Cga annullerà e azzererà tutto con ritorno alle urne. Non pensiamo nemmeno all’ipotesi che il Cga non faccia giustizia e non ridia ai cittadini la certezza democratica sul voto.

Cosa potrebbe fare allora lei in questo mese? Intanto utilizzare la chiusura delle scuole per sanificare e ripulire tutti i plessi. Il Governo lo chiede e lei lo può fare. Poi può attivare tutti i canali, le gare, gli appalti per creare lavoro, per rimettere in sesto le scuole, per fare davvero le strade, per chiedere al Governo, progetti in mano, aiuti economici e burocratici. E’ un tentativo che un sindaco porta avanti. Poi, Dio non voglia che diventi necessario, potrebbe lavorare con l’Asp per aumentare i locali disponibili per ricoveri legati all’epidemia, potrebbe mettere a disposizione immobili in ottimo stato rimasti inutilizzati o affidati a capocchia clientelare. L’elenco delle cose che il sindaco di un  capoluogo può fare subito in tempi di corona virus è sterminato. Invece leggiamo che lei domani presenta un libro, sabato un altro libro, domenica farà una conversazione a villa Reimann..Cadono le braccia. Cambi passo, lasci a Siracusa finalmente un segnale positivo. E’ vergognoso che l’epidemia coincida con l’ennesimo colpo di mano e lo scippo di un pezzo di Area Marina Protetta a Siracusa.