L’ASSESSORE FALCONE FA IL PUNTO AL LIBERO CONSORZIO SULLA DRAMMATICA SITUAZIONE IN CUI VERSANO LE STRADE PROVINCIALI

Rep: Ieri sera l’ass. regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, ha incontrato i sindaci e i soggetti interessati alla viabilità secondaria, anche alla presenza dei sindacati, per comprendere bene quali possano essere gli interventi prioritari per migliorare le condizioni delle arterie provinciali.

Ieri sera il racconto del Commissario straordinario del Libero Consorzio e dei sindaci dei Comuni ha tracciato un quadro drammatico delle condizioni in cui versa la viabilità provinciale. Strade chiuse, ponti impercorribili e danneggiati dall’usura del tempo. In alcuni Comuni gli automobilisti hanno difficoltà a raggiungere il capoluogo di provincia, e anche altri centri per le precarie condizioni del manto stradale. In discussione, naturalmente, la sicurezza stradale che va ripristinata. Ma gli interventi hanno anche un’esigenza di decoro e di sviluppo delle varie attività che insistono lungo le arterie provinciali.

L’ass. Falcone (erano presenti oltre naturalmente al commissario straordinario del Libero Consorzio, dott.ssa Carmela Floreno, l’ass. regionale Bandiera i deputati regionali Zito e Cannata, il deputato nazionale Ficara) ha ascoltato con attenzione i vari interventi degli amministratori ognuno dei quali ha sottoposto all’attenzione dell’amministratore regionale  le questioni più urgenti riguardanti il territorio di competenza. Il quadro che ne è venuto fuori è, come abbiamo detto all’inizio, drammatico nonostante l’attività che il Libero Consorzio ha messo in campo pur in una situazione di grave disagio finanziario. Le strade non hanno bisogno soltanto di manutenzione ordinaria ma di interventi straordinari atteso il lungo periodo in cui non è stato possibile operare per la grave crisi finanziaria dell’Ente,  per consentire un transito in sicurezza agli automobilisti.

Il Commissario straordinario dott.ssa  Floreno da parte sua ha ricordato ai sindaci presenti il gran lavoro svolto dagli uffici del Libero Consorzio, nonostante le gravissime condizioni finanziarie dell’Ente.