ITALIA SI RIORGANIZZA, REALE PURE E PER IL CALCIO TUTTI A BELVEDERE

Anche il dottor Lo Iacono ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di Assessore è così siamo arrivati in poco più di un mese alla terza dimissione dalla Giunta/Titanic comandata da Francesco Italia. Prima Randazzo, poi Moschella e adesso Lo Iacono per ragioni diverse ma quasi contemporaneamente, hanno deciso di lasciare gli incarichi assessoriali e conseguentemente la politica rappresentata dal Sindaco. Sono rimasti in Giunta Fabio Granata, Pietro Coppa, Alessandra Furnari, Giusy Genovese e la new entry al posto di Randazzo, Rita Gentile. Si vocifera anche che presto l’Assessore Giusy Genovese lascerebbe la Giunta per favorire ulteriori ingressi nella maggioranza a sostegno di Francesco Italia.

Mancano sempre due caselle da riempire nello schema di composizione della Giunta e forse, una terza casella o anche quarta, potrebbe essere assegnata a un nuovo assessore per raggiungere il tetto massimo consentito dalla Legge di 8/9 componenti di Giunta.  In questa nuova fase di assestamenti politici in seno al Comune di Siracusa, non poteva mancare qualche stravolgimento anche in seno al Consiglio Comunale ed ecco che dobbiamo registrare il nuovo posizionamento dei Consiglieri Simone Ricupero e Cetty Vinci che così facendo hanno sgretolato il Gruppo di Progetto Siracusa, capitanato da Ezechia Paolo Reale che adesso si ritrova accanto il solo Curzio Lo Curzio. Viene da pensare che i due contendenti alla poltrona di Sindaco alle passate elezioni, Italia e Reale, nel tempo, siano stati bravissimi a perdere pezzi.

Chi per un motivo, chi per un altro, oggi si ritrovano entrambi a riposizionarsi, in attesa di una sentenza del TAR sui brogli elettorali che potrebbe rinviare gli attuali amministratori politici della Città a nuove elezioni. Intanto, nel giardino di qualche villa e sotto qualche ombrellone, con un bel tè al limone (rigorosamente femminiello di Siracusa) il mese di Agosto, potrebbe riservarci l’annuncio del completamento della Giunta di Francesco Italia che, prevedibilmente, con il nuovo assetto, gli consentirà forse, di avere la maggioranza anche in Consiglio Comunale. Se così sarà, oltre al fascino, all’eleganza, al portamento, alla erre un pò moscia che fa tanto trendy, ci saranno anche i numeri per governare e meno rotture di scatole in Consiglio Comunale.

Anche Ezechia Paolo Reale dovrà trovarsi una villa e un ombrellone sotto il quale discutere di come rafforzarsi approfittando della pausa estiva perché al rientro, se non avrà trovato i numeri per ingrossare il Gruppo Progetto Siracusa, questi scomparirebbe dal Consiglio Comunale non raggiungendo il numero minimo previsto dal regolamento, di tre componenti.

Tutto chiaro? Di solito si vede sempre una faccia della Luna e quello che sta dietro, agli umani che non hanno missili per arrivarci, non è naturalmente consentito vedere la faccia nascosta del nostro satellite. In politica, che invece è per sua natura un pò puttana, anche se non vedi tutto, ti lascia sempre immaginare cosa si nasconde dietro le sottane, in questo caso dietro le segrete stanze del Comune. Per quanto riguarda il Sindaco ci sono almeno due business che sono la preda da acchiappare: il Nuovo Ospedale e l’appalto dell’Igiene Ambientale. Tutte e due valgono oltre 300 milioni di euro ed entrambi, possono muovere un bel pò voti oltre che un bel pò di soldi. Quindi, avanti a tutto spiano e con chiunque ci sta. Per Ezechia Paolo Reale, eterno candidato a Sindaco, più o meno negli stessi anni in cui Francesco Italia non era candidato ma gestiva la macchina amministrativa del Comune, si pone il problema di decidere cosa fare da grande.

Prima Sorbello, poi Randazzo e Messina, adesso Vinci e Ricupero insieme ai transfughi della prima ora, sono pezzi che a perderli o comunque a non averli ufficialmente accanto, fanno presagire che i Titanic che affondano sono due e non solo uno.

Se Italia si sta riorganizzando credo che anche l’Avv. Reale ha bisogno di riorganizzarsi al più presto. E’ ovvio che oltre questi giochetti politici, i siracusani hanno poco di cui gioire e come volevasi dimostrare, neanche con il calcio giocato ci è andata bene. Prossime partite a Belvedere.

Enrico Caruso