INCONTRO IN PIAZZA DUOMO / ALFREDO ROMANO, UN GRANDE ARTISTA CHE MEZZO MONDO CI INVIDIA

Fai quattro passi in piazza Duomo e incontri un’eccellenza siracusana come il maestro Alfredo Romano.  Pensate che questo grande artista è un esponente di assoluto rilievo dell’arte contemporanea italiana e siciliana. Le mostre di Alfredo Romano infatti, tra le più innovative e creative, riscuotono l’approvazione ed il riconoscimento di critici ed appassionati d’arte di tutto il territorio italiano ed europeo. Lavora fra Siracusa e Torino e già nel 1986 espone alla XLII Biennale di Venezia “Arte e Alchimia”; nello stesso anno  Giorgio Persano gli dedica una personale nella sua Galleria a Torino. Poi è un continuo crescendo con riconoscimento con mostre in giro per il mondo. Esposizione alla Galerìa Montenegro a Madrid e alla Galerìa Nota Bene di Cadaquès. Segue la partecipazione a numerose collettive tra cui “Realismi”, Ileana Tounta Contemporary Art Center, Atene. Poi la serie “Feritoie”, “Feritoie Rammendi”; la mostra “Feritoie Gibellina”, Gibellina – Trapani e quella presso la Galerie Patricia Schwarz, Stuttgart; “Nodi”, Galleria Oliova Arauna; la partecipazione all’International Meeting on Sculpture, Delphi e a “9 artistes italiens entre images et matière”, Centre International d’Art Contemporain de Montrèal.

Tra le personali. “Sueno”, Galèria Oliva Arauna, Madrid; “Unto”, Chateau de La Napoule, Mandelieu-La Napoule; “Le voyage au bout de la nuit”, Le Creux de l’Enfer

Centre d’Art Contemporain, Thiers; “Convitto”, MAMAC Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Nizza (con la collaborazione della Promart Giorgio Persano Torino);

Palazzo Bach Hamba, Istituto Alta Cultura, Tunisi; “Sette opere della misericordia”, Palazzo Sant’Elia, Palermo.

Tra le ultime esposizioni: “Angelis suis mandavit de te”, Museo Bizantino e Cristiano, Atene (personale), “Rammendi”, Istituto Italiano di Cultura di Atene (personale) ed “Una generazione meno. Tra luci e ombre”, Amnesty International, Camp! – Atene (personale); “Siamo tutti Greci”, Museo Benaki, Atene e “Intrecci”, Baglio Di Stefano,

Gibellina, Trapani, Fondazione Orestiadi (collettiva) e l’istallazione site-specific “L’Eternità e l’opposto dell’Estinzione” al Museo di Sant’Agostino a Genova per le

Giornate Europee del Patrimonio 2017.

I lavori Opera al nero, Feritoie, Feritoie Rammendi, Codici Siciliani, Icone, Kourotropie testimoniano un percorso creativo in cui la Sicilia (terra dalla cultura stratificata, luogo ricco di storia e bellezza) e le ambivalenze della cultura mediterranea giocano un ruolo fondamentale.

Potremmo fare un elenco lungo diverse pagine per un’eccellenza siracusana che mezzo mondo ci invidia. Un grande artista che forse la sua città non ha mai promosso al meglio. Vogliamo dire che in altre realtà gli artisti vengono valorizzati in ogni modo, da noi invece avviene l’esatto contrario, i grandi figli di questa terra vengono ostacolati o se va bene, ignorati. Brutta cosa l’ignoranza.