PARLA L’ONOREVOLE FILIPPO SCERRA (M5S): SIRACUSA E’ UNA CITTA’ FUORI CONTROLLO, SOMMERSA DAI RIFIUTI, PRIVA DI UNA COMUNICAZIONE ADEGUATA

Onorevole Filippo Scerra, diciamo che in Sicilia in questa mini tornata amministrativa non è andata molto bene per i Cinque Stelle. Perché?
Non penso sia andata male. Se analizziamo i numeri, possiamo desumerne che il M5S si conferma primo partito praticamente in ogni Comune al voto. A Caltanissetta, unico capoluogo di Provincia al voto, siamo al ballottaggio, così come a Castelvetrano, paese di Matteo Messina Denaro, risultato quest’ultimo simbolicamente molto importante per noi perchè premia la nostra fermezza sulla legalità e la lotta alla mafia. C’è stata una risposta importante della gente che vuole il M5S come argine alla corruzione. Chi ci dava per spacciati, dovrà farsene una ragione. D’altro canto, non nego che nelle elezioni amministrative spesso ci troviamo a competere con avversari sorretti da  più simboli e liste, che numericamente partono con un vantaggio ai fini della competizione elettorale, che poi  diventa un grosso limite quando si deve amministrare. Noi in questi giorni stiamo discutendo, in un momento di grande partecipazione che vede coinvolti gli attivisti, su una possibile riorganizzazione del M5S e apertura nelle elezioni amministrative, a liste civiche con determinati requisiti. Alla fine di questa discussione potremmo avere nuove regole per affrontare le competizioni locali.
Sulla vicenda del nuovo ospedale sembrano esistere schieramenti. Oggi la Regione vuole addirittura decidere un’area diversa di quella che il Consiglio comunale ha indicato già diverse volte. Continuando con questo tira e molla non si farà nulla. Come al solito ci permettiamo di aggiungere
Un’impasse che ha del tragicomico. Siamo in attesa che un super consulente consigliato dalla Regione all’Asp dia un parere sull’area scelta per due volte dal Consiglio comunale. Un’area che anche noi del Movimento 5 Stelle avevamo già più volte criticato e che probabilmente verrà bocciata anche dal dottor Giuseppe Pellitteri, professore ordinario di progettazione architettonica e urbana dell’Università di Palermo, a cui l’Asp di Siracusa ha chiesto di valutare l’area della Pizzuta. Solo dopo quel parere potremo valutare con certezza quale strada intraprendere, ma una cosa è certa: fino a oggi si è perso troppo tempo su una vicenda delicata e importante per la nostra provincia. Siracusa ha bisogno e merita un nuovo ospedale. L’azienda, una volta ottenuto il parere sia chiara su quelle che sono le volontà, si rechi in Consiglio comunale e dia indicazioni certe su come vuole che la classe politica dia il proprio contributo. Ma faccia presto, si è già perso troppo tempo. Inutilmente.
Il 2 maggio la protesta del Trigona di Noto arriva a Siracusa con un sit in davanti all’Asp di corso Gelone. Qual è la vostra posizione e che ne pensate della scesa in campo di Casapound?
Non può essere una battaglia politica o di campanile, la priorità è quella di garantire il diritto alla salute. Con i miei colleghi regionali abbiamo sempre pensato che questa scelta penalizzi l’intera sanità siracusana. All’Ars, in Commissione Sanità, abbiamo votato contro la riorganizzazione della rete ospedaliera, perché non abbiamo ritenuto idonea la soluzione proposta, che provoca la diminuzione dell’offerta complessiva di servizi e di posti letto per gli utenti della provincia di Siracusa. Così facendo si penalizza ulteriormente la zona Sud della provincia che già, di per sé, in campo sanitario ha tante lacune. Per quanto riguarda CasaPound, posso dire che siamo molto distanti dal loro modo di intendere la politica.
Non sarebbe opportuno ricostituire un tavolo di confronto fra forze politiche e sindacali visto che a Siracusa manca addirittura un posto dove confrontarsi?
Credo che il dialogo con il territorio, con la classe sindacale e imprenditoriale sia fondamentale e mi auguro che si possa rafforzare di giorno in giorno per cercare di trovare soluzioni concrete alle molteplici criticità del territorio. Sia io, sia tutta la deputazione regionale e nazionale del M5S, siamo aperti a dialogare con tutti, senza alcun preconcetto. Se c’è la volontà di aprire un dialogo non penso il luogo fisico sia un problema; lo troviamo tranquillamente.
La chiariamo la vicenda dei 540 milioni per le ex province siciliane? Nel senso che sono 540 sulla carta, ma di fatto…
I 540 milioni sono stati inseriti nella nostra legge di Bilancio assieme all’abolizione di alcuni vincoli per la Regione. Purtroppo, la situazione drammatica della ex provincia, non dipende solo dal Governo nazionale. La riforma Crocetta è stata un vero e proprio disastro. Annunciata come rivoluzione, si è invece trasformata in una vera e propria tragedia per gli enti locali, commissariati, svuotati dal prelievo forzoso ma a cui sono rimasti oneri importanti come quelli della manutenzione stradale, delle scuole superiori e del servizio di assistenza disabili. Solo per citarne alcuni. Sin dal nostro insediamento al Governo nazionale abbiamo lavorato, e stiamo ancora lavorando per trovare una soluzione, seguendo da vicino le varie fasi di concertazione tra la Regione e il Ministero dell’Economia con l’unico obiettivo di arginare e sanare la situazione emergenziale delle ex Province siciliane, permettendo anche alla Regione di poter contenere il disavanzo.

Onorevole Scerra, se qualcuno le chiede la situazione dei Cinque Stelle al Comune, l’accordo Pd-parte del M5s, come li spiega
Nessun accordo! Assolutamente. Noi deputati regionali, nazionali, con il meetup abbiamo già affrontato l’argomento anche a mezzo stampa. Questo tipo di accordi politici per occupare una poltrona non esistono nella concezione che il M5S ha della politica. Non fanno parte della nostra filosofia. Ribadisco ancora una volta che noi siamo una forza di opposizione ma costruttiva; se c’è qualcuno che intende fare da stampella a questa amministrazione lo farà a titolo personale e non con il Movimento 5 Stelle. Siamo alla nostra prima presenza in Consiglio comunale. Posso sottolineare un grande impegno dei nostri Consiglieri in questo primo periodo ma dobbiamo migliorare nel nostro apporto alla città, partendo da un’organizzazione del lavoro organico in sintonia con il nostro Meetup e con le esigenze dei Cittadini.
Sindaci e deputati di Siracusa con problemi giudiziari. Siamo una comunità di malapolitica?
Sicuramente la provincia di Siracusa nella storia recente non si è contraddistinta per esempi virtuosi. Ci sono stati casi di malapolitica finiti sotto la lente d’ingrandimento della Giustizia ed è proprio per questo che il M5S è stato investito dal consenso dei cittadini. La gente si è stancata di essere presa in giro dalla vecchia politica che, di fatto, ha curato solo i propri interessi. Noi andiamo in un’altra direzione: siamo contro qualsiasi tipo di corruzione a qualunque livello, dal locale al nazionale. Penso di poter dire che, da quando il Movimento è entrato in politica, è riuscito a far cambiare il vento, prima, da opposizione, con una pressione politica importante volta a sradicare il marcio; adesso che siamo al Governo, con provvedimenti reali, come la nostra legge “Spazzacorrotti”: chi si macchia di reati di Corruzione deve stare lontano anni luce dalla gestione della cosa pubblica.
Il parco archeologico è un grosso risultato per il nostro turismo o è un altro carrozzone politico? 
Ho già sostenuto di credere parecchio nella valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio culturale e penso che l’istituzione dei Parchi archeologici, incluso quello di Siracusa, possa andare nella giusta direzione. Mi auguro e vigilerò affinché non si tratti dell’ennesima creazione di poltronifici con incarichi senza alcun senso logico, ma che si operino scelte sulla base di criteri di merito. In Sicilia una strada virtuosa è già stata tracciata ad Agrigento, con la Valle dei Templi. Siracusa e il suo parco non possono e non devono essere da meno. Da mesi ho avviato in tutta la provincia un tour dei beni culturali, per avere maggiore contezza di quelle che sono le nostre criticità ma soprattutto per trovare, dopo aver osservato sul campo, soluzioni per una migliore valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio. E continuerò a lavorare in questa direzione perché non avrebbe alcun senso altrimenti raggiungere un obiettivo importante come quello del parco e poi disperderne il potenziale attrattivo.
Aumentano i reati contestati a Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e icona del buonismo/business del Pd..
Non voglio sostituirmi ai giudici che decideranno sulla colpevolezza o innocenza di Lucano, ma questo non vuol dire chiudere gli occhi e girarsi dall’altra parte. Viviamo in uno Stato di diritto in cui esistono leggi che vanno applicate e rispettate. La legge è legge e non può esistere l’attenuante della violazione “in buona fede”, qualora dovesse essere intesa in questo modo da altri partiti politici. La magistratura sta facendo il proprio lavoro e solo alla fine si potrà valutare se l’operato di Lucano sia stato corretto oppure no. Non mi piace questa presa di posizione aprioristica del Partito democratico che difende il sindaco di Riace parlando di icona, senza attendere le risultanze del processo.
Lei è un deputato e anche lei vede la spazzatura che sommerge ormai da anni Siracusa. L’unico rimedio rimasto è la denuncia in procura?
In tutta onestà penso che quando il cittadino arriva alla denuncia in Procura, certifichi il fallimento di un’amministrazione e di un’intera classe politica. L’amministrazione ha il compito di prevedere e risolvere certe criticità. Quella dell’igiene urbana è una questione fondamentale perché, attraverso un ciclo dei rifiuti virtuoso, si ha il duplice risultato di un maggior rispetto dell’ambiente e un peso minore sulle tasche dei cittadini. E invece assistiamo a una città piena di rifiuti, senza controlli, senza una comunicazione adeguata che possa invitare il cittadino a differenziare e bene.