SILVIA RUSSONIELLO: SONO UNA PURA CINQUE STELLE E SE SI RITORNA AL VOTO MI RICANDIDEREI PER FARE IL SINDACO

Silvia Russoniello, oggi cosa ricorda e cosa vorrebbe dimenticare della sua avventura di candidata sindaco a Siracusa per il Movimento Cinque Stelle?

E’ stata un’esperienza esaltante, che mi ha arricchita soprattutto dal punto di vista umano. Ho avuto la fortuna di essere stata prescelta dal Meetup di Siracusa per rappresentare il Movimento 5S. Ricordo con particolare gioia gli incontri pubblici che mi hanno permesso di cimentarmi, da neofita, con candidati del calibro di Reale, Moschella, Randazzo, Granata, Italia e Midolo che a loro volta rappresentavano, ognuno con il proprio elettorato, la città. Ricordo volentieri anche le tante riunioni, le strette di mano e gli abbracci di gente semplice di ogni estrazione sociale. E’ stato un periodo di grande arricchimento sociale e culturale. Ricordo anche i momenti della formazione della squadra dei candidati consiglieri e degli assessori. Non vorrei dimenticare nulla, per potere fare tesoro anche degli errori commessi e non essere costretta, un domani, a rifarli.

I brogli elettorali alle ultime amministrative sono ormai notizia diffusa. Insomma, a giugno del 2018 o c’erano nei seggi un pugno di imbecilli o qualcuno ha messo la manina dove non doveva metterla

E’ noto a tutti che sono stati presentati ricorsi, la stampa ne ha abbondantemente scritto. Detto ciò, però, attenderei una sentenza dell’Organo giudicante prima di parlare di brogli elettorali.

Parliamo di sezioni, di settantasei sezioni dove oggi, in sede di verifica in Prefettura, risultano enormità ed errori/orrori che non si possono sentire. Eppure secondo un vostro rappresentante di lista tutto era andato bene…

Ho già implicitamente risposto in precedenza. Preferisco attendere la sentenza prima di pronunciarmi e, pertanto, giudicare anche l’operato del nostro rappresentante di lista.

Nella prima fase del suo mandato di consigliere comunale c’è stata una chiara intesa con Italgarozzo e col Pd sfociata nell’elezione di un consigliere grillino alla presidenza del consiglio comunale. Dopo cosa è successo?

Il Movimento 5S è una forza di opposizione, costruttiva, ma di ferrea opposizione. Per quel che mi riguarda, non vi è stata alcuna intesa né con Italia né con il PD. Sono logiche alle quali sfuggo per inclinazione personale, estrazione sociale e culturale e pertanto, non avrei mai aderito a eventuali intese. Sono e voglio restare “una pura cinque stelle” e poi oltre il 15% dei votanti a Siracusa mi ha dato fiducia, sapendo che mai e poi mai il Movimento 5S avrebbe fatto accordi.

Ci pare evidente che il M5S in Consiglio comunale oggi è spaccato in due: Russoniello-Trigilio da una parte e Ficara-Burgio-Scala dall’altro. Lei e Trigilio avete mollato il Pd, gli altri tre sono sempre più coinvolti e sudditi di Italia..

Premetto che non ho “mollato” il Pd per il semplice fatto che non ho mai stretto alcun accordo con nessuno, quindi tantomeno con il Partito democratico. Rispondo dicendo che il Movimento 5S non pone veti a nessuno. Ogni sabato mattina mi riunisco con tutto il Gruppo Consiliare e con i Portavoce Nazionali e Regionali per fare il punto della situazione e concertare il programma della settimana successiva.  Si decide insieme, ma poi si è liberi di agire secondo la propria coscienza, ovviamente, cercando di non ledere l’immagine del Movimento 5S. In tutte le famiglie ci sono i momenti di confronto ed alti e bassi e non è detto che si vada sempre d’accordo ma questo è il sale della buona politica e democrazia. Sono i principi cardine che devono fare da collante…e quelli sono ben saldi. Per quel che mi riguarda rispetto sempre le opinioni altrui, anche se in contrasto con le mie.

Se il Tar il 27 giugno deciderà di annullare il voto cosa succederà al vostro interno. Lei si ricandiderà sindaco?

Semmai dovesse accadere tale evenienza, la eventuale ricandidatura non dipenderà da me ma dagli Iscritti al M5S interessati che dovranno esprimersi democraticamente su una rosa di nomi disponibili. Comunque, non posso negare che mi piacerebbe essere ricandidata.

Parliamo dei problemi della città. Ricordo che lei anche prima dei Cinque Stelle si occupava attivamente dei problemi cittadini, oggi in Consiglio comunale è una evoluzione di quell’impegno?

Una evoluzione è dire poco. Ho una squadra multisettoriale di tecnici molto preparati che mi supporta costantemente su ogni argomento, dalle infrastrutture all’ambiente. Per occuparsi dei problemi di una Comunità così complessa, come la nostra, bisogna conoscere affrontandoli i problemi e cercare di proporre soluzioni concrete e fattibili. Nonostante sia all’opposizione sto lavorando su temi del programma elettorale presentato durante la candidatura a Sindaco che ritengo possano essere utili alla Città. Un esempio…l’Edilizia Scolastica sulla quale metterò ogni sforzo per fare programmare all’Amministrazione interventi sulla riqualificazione dell’intero specifico patrimonio oppure la riqualificazione delle periferie o la riqualificazione del porto sulla quale sto lavorando per fare una proposta da sottoporre all’Amministrazione come atto di indirizzo.

Silvia Russoniello,  abbiamo apprezzato il suo impegno per far luce sui conti relativi alla gestione della Cittadella dello sport. Come finirà?

Ringrazio per l’apprezzamento del lavoro fatto sulla “Convenzione Cittadella dello Sport”. Con i consulenti che mi supportano in questo mandato,  ho deciso che chiederò, con apposita interrogazione, ai responsabili dell’Amministrazione di relazionare in Consiglio comunale e, se il  caso, chiederò di sentire anche i vertici della Canottieri Ortigia per chiarire pubblicamente la vicenda che presenta lati non troppo chiari. Come tutti vorrei fosse scongiurata l’eventuale chiusura degli impianti nel caso in cui le Parti non trovino una soluzione che non leda i diritti di alcuno. Come finirà? Ho una mia convinzione…ma permetta di ternerla, al momento, riservata per non ostacolare eventuali tentativi, semmai ce ne fossero in corso, di eventuale revisione della convenzione.

Coppa Italia hanno fatto cose turche per cacciare l’Igm, ma oggi questa Tekra sembra anche peggio

Mi sembra eccessivo sostenere che l’attuale Amministrazione abbia fatto cose turche per cacciare l’IGM o perlomeno non lo voglio pensare. Tutti conosciamo le vicessitudini sulla gestione dei rifiuti degli ultimi mesi e delle problematiche legate al TAR ed al CGA. Forse qualche azione avrebbe potuto essere valutata meglio dalla Amministrazione Garozzo e ora da quella guidata da Italia. Tempo addietro è stata indetta una gara “ponte” con un preciso criterio di aggiudicazione della gara, quello del massimo ribasso giusta Art.95 c.4 D.Lgs. n.50/2016 e tenendo presente la clausola sociale per tutelare il personale dipendente in attesa della gara settennale che dovrà essere bandita. L’ATI TEKRA S.r.l. – Ecologica Sud ha vinto con un ribasso di 13,86% sugli 8,5 milioni iva esclusa mentre IGM, invece, si è fermata al 9,071. Sono state rilevate criticità sull’operato della TEKRA S.r.l. oltre ad una gestione del Personale da valutare attentamente insieme allo stop per la distribuzione dei mastelli e dei sacchetti per la differenziata, alla mancanza del numero verde per il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti per non parlare della carenza di un centro comunale di raccolta mobile e delle due sedi di Targia e Arenaura che funzionano a singhiozzo. Però sono anche dell’idea che i Cittadini dovranno dare il loro contributo per il raggiungimento di un’alta percentuale di differenziata. Comunque, sono fiduciosa nella messa a regime al meglio della filiera rifiuti.

Per la città, per la nostra comunità, la mancanza di lavoro e l’inquinamento sono le grandi emergenze. Cosa propone lei concretamente?

Il ruolo delle amministrazioni cittadine non può essere quello di creare posti di lavoro, nonostante quanto pensi erroneamente la maggior parte degli elettori e di quanto vogliano ammettere molti sindaci durante le campagne elettorali. Sotto questo punto di vista anche sono sempre stata chiara. Penso, invece, che una buona Amministrazione Comunale debba creare i presupposti per attrarre investimenti pubblici, privati e quindi generare posti di lavoro. Favorire, ad esempio, lo sviluppo e l’insediamento di aziende capaci di fare innovazione attraverso un uso intensivo della componente umana, della creatività e dell’ingegno significa modellare, preliminarmente, un Piano Regolatore dinamico, non ingabbiato in mille vincoli. Si, partirei dal Piano Regolatore Generale uscendo dalle lobby affaristiche e speculatrici che finora hanno dettato le linee di sviluppo di questa Città. Penserei ad un serio Piano di Edilizia Scolastica, ad una seria riqualificazione sismica del patrimonio edilizio e farei progettare opere per la mitigazione del rischio idrogeologico per metterle a finanziamento. Se fossi diventata sindaco avrei creato un Ufficio Programmi Complessi, rigorosamente in house, per riuscire a partecipare alle decine e decine di bandi regionali, nazionali ed europei per tentare di accaparrare finanziamenti. Avrei creato una squadra di tecnici progettisti multidisciplinari, selezionandoli dalle Risorse Umane interne al Comune previa formazione e avrei cercato di rafforzare il rapporto con l’Università. Avrei puntato anche sullo sviluppo turistico in quanto settore che ha le maggiori potenzialità di crescita. Avrei fatto il diavolo a quattro per riavere un Porto degno di tale nome, cercando di riagganciarlo al sistema portuale megarese e fornire la possibilità alle grandi Compagnie, tipo la MSC o la Costa Carnival, di scegliere come meta la nostra Città creando un fondamentale retro-porto. Avrei martellato i governi nazionale e regionale per avere infrastrutture degne e non da terzo mondo…Attrarre risorse…ecco cosa avrei fatto e tenterò di farlo anche da semplice consigliere comunale, senza falsa modestia. Siracusa è una città prostrata per gli errori gravissimi della passata e presente politica che non ha saputo e non sa dare ipotesi di sviluppo. Se Siracusa non saprà creare le condizioni per creare lavoro, continuerà questa parabola discendente.

Per quanto riguarda l’inquinamento che ha devastato, e continua a farlo, il nostro territorio le soluzioni non sono semplici ed immediate, salvo chiudere l’intera zona industriale per risanare l’ambiente riconvertendo l’area per il turismo.  Ma questa ultima ipotesi, al momento, costituisce  solo un’ utopia! Per ciò che concerne l’inquinamento proveniente dall’area industriale, basterebbe applicare con più rigore il D.lgs. 152/2006 e creare le condizioni per maggiori controlli su terra, aria e acquee ed inoltre sarebbe auspicabile venisse abbassato il limite di 15 anni di validità dell’autorizzazione alle emissioni concessa ai sensi dell’art.269 del D.lgs.152/2006, venissero aumentate le sanzioni di natura penale e pecuniarie/amministrative, venissero, per alcune tipologie di impianti, eliminate le disposizioni derogatorie contenute nel Titolo I della parte V e venissero rivisti gli standard minimi di tutela per i valori di emissione indicati nel Testo Unico. All’Amministrazione Comunale chiedo solo di metterci in condizione di approvare in Consiglio Comunale un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che sia tale in quanto al momento in Commissione Consiliare ci hanno sottoposto ben altro; risolveremmo molti problemi dettati dalle polveri sottili e dal consumo dissennato del territorio. Infine, come Cittadini, possiamo fare cose semplici e fattibili nell’immediato…Usare, quanto più è possibile, i mezzi pubblici riducendo le emissioni di gas di scarico, avere uno stile di guida corretto evitando accelerate inutili ed improvvise, spegnere il motore in caso di soste prolungate, avere cura del proprio mezzo di locomozione manutenzionandolo periodicamente, evitare lo spreco nei consumi di energia elettrica e di acqua, fare una differenziata corretta, non sporcare la città e così via.