CONTINUA LA GESTIONE PRIVATA DEL TEATRO COMUNALE / NUOVA PROROGA A TUTTO GIUGNO ALL’ERGA IN ASSOLUTA CLANDESTINITA’

Rep: L’assessore alla Cultura, Fabio Granata, ha spiegato stamattina in Consiglio comunale “che la gestione attuale è affidata in regime di proroga, e fino al 30 giugno, alla Erga srl. Ciò è stato deciso perché le autorizzazioni per il funzionamento del Teatro sono allo stato in capo alla stessa Erga e c’era il rischio di dovere interrompere la stagione di prosa. Per il futuro, l’indirizzo dell’Amministrazione è per una gestione pubblica con un direttore artistico. Sulla forma deciderà il consiglio comunale. Saranno lasciati ai privati solo la logistica e i servizi aggiuntivi”.

Come se niente fosse Granata e Italia continuano nella loro gestione casareccia e privatistica del teatro comunale decidendo tutto da soli, in maniera palesemente discutibile visto che il teatro è un bene pubblico e non una loro proprietà privata. Proroga su proroga, mancanza di trasparenza su mancanza di trasparenza. Aveva scritto il 10 gennaio scorso Loredana Faraci di Progetto Siracusa: “Signor sindaco e assessore Granata, Progetto Siracusa ritiene assolutamente inopportuna un’ennesima possibile proroga alla società privata che sinora si è occupata della gestione dei siti culturali della città.  Chiediamo di liberare questa città dalla gestione privata e di agire, come ogni saggio amministratore, affinché anche Siracusa abbia una sua Fondazione teatrale. Riconsegnate questa città ad una gestione dei servizi culturali davvero trasparente, che non si limiti a mostrare solo il mostrabile e a nascondere il resto. Liberate il teatro comunale da una gestione privatistica che ha, finora, gestito in maniera personalistica il luogo per eccellenza siracusano. Scegliete, signor sindaco e assessore Granata, la formula della fondazione che nella trasparenza più assoluta coinvolga una figura di direttore artistico all’altezza (scelta con apposito bando nazionale), un cda composto da persone competenti e lei stesso, sindaco, come presidente. Riconsegnate, dopo anni di ambigue gestioni di denaro di cui nessuno è mai stato a conoscenza, il teatro a chi, in un modo o in un altro, di teatro si occupa, dalle associazioni, ai giovani e meno giovani professionisti. La città, anche quella che non vi ha eletto, vi sarà grata”.

Dopo anni di gestione dell’Erga, Italia e Granata danno una proroga di sei mesi alla stessa Erga. Eppure che a fine gennaio scadeva l’ultima proroga concessa alla stessa, Italia e Granata lo sapevano da tempo. Come sapevano che la città aveva chiesto massima trasparenza dopo anni gestiti al buio. Invece, senza colpo ferire e in assoluta clandestinità è stata concessa l’ennesima proroga e chi se ne frega delle sollecitazioni di Progetto Siracusa. Insomma, sul teatro nessuno continua a sapere nulla sulla gestione, sullo sbigliettamento, su chi paga e chi no e per quale diabolico motivo Erga non si tocca. Italgarozzo la trasparenza nemmeno sa dove abita.