A GAMBA TESA SUL PARCO: NASCE UN COMITATO BIS VOLUTO DA ITALIA E DAL PD E VILLA REIMANN DIVENTA LA SUA SEDE

Rep: <Adesso basta!> Sui ritardi nell’istituzione del Parco, scende in campo il comitato “Sì Parco Archeologico Siracusa”, con un richiamo diretto al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e all’Assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, perché procedano senza più indugi all’istituzione. <I siracusani sono stati presi in giro per troppo tempo – stigmatizza il rappresentante del comitato Giuseppe Rosano –  e ogni qual volta tutto è sembrato pronto per la firma, ecco che ci si è sempre trovati davanti a continui rimandi che hanno reso la “commedia” del Governo Regionale sgradevole e poco edificante. Governo che già in altre occasioni si è dimostrato ostile e poco rispettoso verso la nostra città>. Le motivazioni che hanno spinto il “Comitato Sì parco Archeologico Siracusa” a costituirsi risiedono in una serie di osservazioni che partono proprio dall’eccessiva attesa imposta alla città di Siracusa per l’istituzione del Parco Archeologico, <una risorsa resa possibile dalle norme contenute nella Legge Regionale n. 20/2000> Inoltre, aggiunge Rosano, il Parco si avvale anche del decreto di perimetrazione dei Beni Culturali della Regione Siciliana (il n. 936, del 3 aprile 2014; G.U.R.S., 2 maggio 2014). D’altronde <i monumenti più rappresentativi di quella che possiamo definire “l’età dell’oro di Siracusa” si trovano collocati armonicamente nella stessa zona, visitata da milioni di turisti.  La nostra città non può più sopportare la pessima gestione dei suoi beni culturali, ovvero della sua stessa “identità. Per non dire dell’uso improprio di alcune importanti testimonianze del passato>. Il Parco Archeologico, che contiene un paesaggio unico, protetto sia dentro sia fuori dai suoi confini, <sarà un grande catalizzatore di fondi comunitari – suggerisce il Comitato –  e potrà essere messo al centro di grandi progetti di valorizzazione della programmazione europea 2020, oltre al fatto che  rappresenterà un salto di qualità nelle politiche turistiche e culturali tale da annoverare Siracusa tra le capitali mediterranee del cosiddetto Viaggio Culturale>. Riguardo allo sbigliettamento, l’istituzione del Parco dotato di autonomia gestionale  <fruirà di tutti gli introiti dello sbigliettamento, pari a circa 4 milioni di euro all’anno. Tutti corrispettivi che resterebbero a Siracusa per essere utilizzati per i fini stabiliti dalla legge, quali la tutela, manutenzione e valorizzazione del sito, piuttosto che essere a tutt’oggi incamerati dalla Regione Siciliana e dirottati su altri capitoli di spesa>. La realizzazione del Parco Archeologico però fungerà da volano attrattivo ed economico non solo per l’area della Neapolis, ma consentirà di valorizzare appieno ma anche aree oggi del tutto abbandonate e precluse ai cittadini e ai turisti, come il Castello Eurialo, l’unica  fortificazione greca al Mondo, <il cui stato di abbandono e degrado non è più tollerabile. Il Parco così come perimetrato ha peraltro una perfetta coerenza con il Piano Paesaggistico –aggiunge Rosano – e non potrà quindi che determinare benefici indiscutibili alle politiche turistiche e culturali della città>.  Pertanto il “Comitato Sì Parco Archeologico Siracusa” ha indetto un incontro per martedì 22 gennaio, alle 18, presso la sala conferenze della Dependance di Villa Reimann per programmare tutte le azioni necessarie che cesseranno solo alla definitiva istituzione del Parco. All’incontro è invitata tutta la cittadinanza siracusana oltre alle associazioni Noi Albergatori, Guide Turistiche, Ristoratori, Tassisti, Bed and Breakfast, Culturali, Ambientaliste, Datoriali e di Categoria, Sindacati ed Enti Locali.

 

Un Comitato per il parco archeologico c’era già a Siracusa, ma oggi ne nasce un altro. Come mai? Se ne sentiva il bisogno, o bisognava fare distinguo e scelte di campo? Il primo comitato era super partes, mentre quello appena nato è palesemente filo governativo visto che il portavoce dr. Rosano è un assessore ombra dell’attuale primo cittadino e questo comitato doppione ha appunto lo scopo di mettere in primo piano il sindaco e il Pd. Addirittura il Comitato per il parco bis “ha indetto un incontro per martedì 22 gennaio, alle 18, presso la sala conferenze della Dependance di Villa Reimann per programmare tutte le azioni necessarie che cesseranno solo alla definitiva istituzione del Parco”. Ha indetto? Forse ci sfugge che Villa Reimann è la sede di questo comitato bis? E ci sfugge anche che a Villa Reimann si fa politica e che la stessa è sul parco per la tesi di Italgarozzo contro quella della Prestigiacomo e di Forza Italia?  Altro che pacificazione, Francesco Italia e il Pd non cambiano mai, faziosi su tutto. I Fatti Siracusa hanno firmato per l’istituzione del Parco e naturalmente restano favorevoli alla stessa pur continuando a diffidare dell’assessore Tusa e del suo amico Granata e naturalmente della Garozzo Band e della Italgarozzo. Restano favorevoli ma ragionando, anzi condividendo le condizioni dettate da uno studioso super partes come l’avvocato Salvo Salerno.  Prendendo quindi le distanze dai barbari dell’autoscontro e della pista di ghiaccio in Ortigia. Gli stessi barbari che da sei anni stanno massacrando la città.