Politica

RUSSONIELLO E TRIGILIO, LA GAFFE SUL NUOVO OSPEDALE, POCHE IDEE E ABBASTANZA CONFUSE

Sull’area del nuovo ospedale siamo all’ordinaria follia con consiglieri che il giorno dopo dimenticano quello che hanno votato il giorno prima. E’ il caso di due consiglieri grillini, Russoniello e Trigilio, che il 14 novembre scorso hanno votato per confermare l’area della Pizzuta e oggi cercano malamente di fare retromarcia visto che alcuni sindaci della provincia la pensano diversamente. Una sorta di pensiero debole. Prima i grillini dicono sì a Italgarozzo e votano compatti la scelta della Pizzuta per il nuovo ospedale. Da qualcuno rimbrottati, è l’ipotesi più logica altrimenti siamo davvero al fuori di testa, fanno finta di dimenticare di aver già votato per la Pizzuta e cercano una qualche maniera di cambiare idea che non sia troppo incredibile, come in effetti è.

Ed ecco gli incontri di studio. Scrive Russoniello: Il lavoro con i tecnici sullo studio di nuove aree alternative alla Pizzuta, dove poter costruire il nuovo Ospedale, continua… Dopo attente valutazioni tecniche e sociali sono state individuate aree (zona Tremmilia), non solo ben più grandi ma, alla luce delle richieste dei sindaci della provincia, facilmente raggiungibili perché vicine allo svincolo autostradale. Il masterplan che stiamo redigendo con esperti del settore verrà pubblicato fra due settimane e, successivamente, proposto alla cittadinanza attraverso un consiglio comunale ad adunanza aperta dove inviteremo anche i sindaci dei comuni limitrofi. In tale occasione mostreremo anche il lavoro sviluppato sull’area della Pizzuta che mostrerà i limiti infrastrutturali dell’area scelta dalla precedente amministrazione. Noi facciamo politica con i fatti, quella che vogliono i cittadini. Basta con le scelte per la città fuori da ogni logica di buon senso”.

Ma con chi parlano? Con loro stessi che hanno scelto la Pizzuta? Sono sempre loro che hanno fatto “scelte per la città fuori da ogni logica di buon senso”? Un dietrofront insensato visto che il voto in Consiglio è un atto ufficiale. Ratificato. Definito.

Ma leggiamo cosa era successo in Consiglio comunale il 14 novembre:

“Il nuovo ospedale deve essere realizzato nell’area già individuata dall’Assise lo scorso luglio. Questa la decisione adottata oggi a larga maggioranza (solo 3 gli astenuti), al termine di una lunga seduta che si è chiusa poco dopo le 14,30 con l’approvazione di un ordine del giorno di presa d’atto. Era stato presentato da Salvatore Castagnino ed altri poi integrato dai due emendamenti. L’Aula si è poi aggiornata a lunedì prossimo, alle 18, per affrontare gli  altri 16 punti inseriti nella convocazione.

È stata una seduta a tratti tesa e che è stata sospesa per dieci minuti. Infatti durante un intervento di Castagnino, che stava ponendo una pregiudiziale sulla formulazione nell’ordine del giorno del punto relativo all’area dell’ospedale, il sindaco di Palazzolo, presente tra il pubblico con indosso la fascia tricolore, ha più volte interrotto il consigliere. Per riportare la calma, il presidente Moena Scala ha deciso di interrompere i lavori. Castagnino, alla ripresa della seduta, ha fatto mettere a verbale di non essersi sentito tutelato nello svolgimento della sua funzione.   L’ordine del giorno sul nuovo ospedale è stato illustrato dallo stesso Castagnino. Partendo dalla considerazione che la struttura può essere realizzata in città poiché Siracusa è stata declassata a sede di nosocomio di primo livello (non più provinciale), il documento chiedeva all’Assise di prendere atto dell’area già individuata nel luglio dello scorso anno, in zona Pizzuta (nei pressi dell’Asp), ed invitava la Regione e l’azienda sanitaria ad accelerare i tempi. Inoltre, impegnava l’Amministrazione a mettere in sicurezza l’area interessata, a migliorarne la viabilità e a dare priorità alle procedure relative. Castagnino nel corso dell’intervento ha ripercorso per grandi linee la vicenda politica e amministrativa e ha denunciato il tentativo di spostare il nuovo ospedale in un altro sito, tentativo che sarebbe stato messo in atto alla Regione e, a livello locale, dal sindaco di Melilli che ha proposto un’area nel suo territorio.

Passando al dibattito Alessandro Di Mauro ha sollevato perplessità sull’area della Pizzuta perché gravata dal traffico delle auto. Ferdinando Messina ha messo in guardia sulla scelta in quanto, una volta confermata, si andrebbe incontro a espropri e ad una variante urbanistica con trasformazione di destinazione d’uso di una zona oggi destinata a verde pubblico e sport. Silvia Russoniello e Roberto Trigilio, invece, pur confermando il voto favorevole, hanno lamentato il troppo tempo perduto in passato e si sono chiesti se l’area sia idonea alle caratteristiche che deve avere un ospedale di primo livello considerato anche il contesto già esistente in cui sorgerebbe.

L’ordine del giorno in discussione, prima di essere messo ai voti, è stato integrato dai due emendamenti. Il primo impegna l’Amministrazione a realizzare un collegamento diretto tra il futuro nosocomio e “l’asse autostradale, così come definito nel piano regolatore generale ed ivi previsto quale completamento imprescindibile alla sua funzionalità”. I fondi dovrebbero essere quelli che incasserà il Comune con la cessione all’Asp delle proprie aree. Il secondo, esposto dal presidente Impallomeni, è una richiesta all’Ente della commissione Urbanistica, che ieri ha riesaminato la questione, affinché si adoperi con l’Asp per uscire dall’impasse”.

E’ chiaro? Tutti i consiglieri grillini hanno votato per la Pizzuta, tutti! Non solo, tutto il Consiglio comunale ha votato questa scelta, con solo tre astensioni. Ma di che stiamo parlando?

Di più.  Prima di iniziare a studiare, qualche giorno dopo il loro “sì” alla Pizzuta in consiglio comunale, due consiglieri grillini hanno cominciato ad avere dubbi, praticamente ai primi rimbrotti presumibilmente ricevuti. Leggiamo: “Sempre sul nuovo ospedale nota criptica dei consiglieri comunali grillini Russoniello e Trigilio. L’unica cosa che pare chiara è che in Commissione Urbanistica hanno chiesto ai tecnici comunali di relazionare sulle motivazioni che hanno portato alla scelta della zona Pizzuta e sull’individuazione di altre zone idonee, “per evitare gli errori urbanistici del passato e così da coniugare le primarie esigenze dei siracusani con le giuste doglianze degli abitanti della provincia”.

Insomma, Russoniello e Trigilio non sono tanto d’accordo con la Pizzuta. Ma la nota “ci abbiamo ripensato” non la scrive tutto il gruppo grillino al Vermexio, ma soli due consiglieri, insomma è evidente e lampante la spaccatura dei grillini siracusani. Ma torniamo al disaccordo di Russoniello e Trigilio che è davvero strano. Non più tardi di qualche giorno addietro, proprio il 14 novembre, sono stati belli zitti, anzi hanno votato a favore, come peraltro hanno fatto sin qui i grillini del Palazzo per tutto quello che ha proposto l’Italgarozzo con una alleanza di fatto sancita dalla presidenza del Consiglio comunale e altri incarichi ricevuti dal sindaco.

Ma torniamo al voto sul nuovo ospedale alla Pizzuta. Rileggiamo gli atti: “Il nuovo ospedale deve essere realizzato nell’area già individuata dall’Assise lo scorso luglio. Questa la decisione adottata oggi 14 novembre a larga maggioranza dal Consiglio comunale (solo 3 gli astenuti), al termine di una lunga seduta che si è chiusa poco dopo le 14,30 con l’approvazione di un ordine del giorno di presa d’atto”. Oggi i due grillini cambiano idea, rinnegano il loro sì, parlano di Asp, verifiche, master plan, e poi, aggiungono, “quando fu approvato nel 2017 l’ospedale alla Pizzuta noi non c’eravamo”. Penosa arrampicata sugli specchi. La faida grillina ci mancava. Quando si dice poche idee e abbastanza confuse.

Claudio Benanti