Privacy Policy IN UNA STRUTTURA SANITARIA UN DEGENTE ACCOLTELLA UN ALTRO RICOVERATO E POI TENTA DI ACCOLTELLARE ANCHE I CARABINIERI – I Fatti Siracusa

IN UNA STRUTTURA SANITARIA UN DEGENTE ACCOLTELLA UN ALTRO RICOVERATO E POI TENTA DI ACCOLTELLARE ANCHE I CARABINIERI

I Carabinieri del Comando Compagnia di Augusta, nel pomeriggio del 12 dicembre 2018, traevano in arresto in flagranza di reato il lentinese SFERRAZZO RICCARDO, cl. 70, celibe, giardiniere,  censurato, per il reato di tentato omicidio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nello specifico i militari dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Augusta, unitamente a personale della locale Stazione Carabinieri, si recavano presso una struttura sanitaria di questo centro, poiché allertati da una telefonata alla Centrale Operativa dei Carabinieri che rappresentava di un avvenuto accoltellamento da parte di un paziente ricoverato nella struttura sanitaria nei confronti di altro degente. I Carabinieri, giunti sul posto, accertavano effettivamente che a seguito di una lite scaturita per futili motivi, lo SFERRAZZO colpiva con un coltello a serramanico il torace e l’arto superiore di un altro degente procurandogli delle ferite lacero contuse, successivamente giudicate guaribili in giorni 30 s.c. dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Muscatello di Augusta. L’aggressore, che nel frattempo si era allontanato, veniva immediatamente raggiunto all’interno del cortile della citata struttura dai Carabinieri intervenuti, che durante le fasi per bloccarlo subivano a loro volta un tentativo di aggressione da parte del citato SFERRAZZO che brandiva un altro coltello che aveva tirato fuori dalla tasca dei pantaloni. Grazie alla solerzia dei militari l’uomo veniva definitivamente immobilizzato e disarmato per poi essere tratto in arresto per i reati di tentato omicidio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre a seguito di una accurata perquisizione nella stanza dell’aggressore venivano rinvenuti altri tre coltelli illegalmente detenuti da parte dello SFERRAZZO che, unitamente al coltello utilizzato per la citata aggressione, venivano posti sotto sequestro. L’arrestato dopo le formalità di rito veniva associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’A.G. competente.

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