Privacy Policy UNA CAROVANA DI SESSANTAMILA DISOCCUPATI ABBANDONATA A SE STESSA – I Fatti Siracusa

UNA CAROVANA DI SESSANTAMILA DISOCCUPATI ABBANDONATA A SE STESSA

Siracusa non è mai stata così delusa e rassegnata. Una Città disastrata, con le strade scassate, inquinata dalle industrie, con quasi 60 mila giovani disoccupati, sommersa dalla spazzatura, senza nuovo ospedale, senza opere pubbliche, senza lavoro, in mano a pochi arroganti incompetenti che la stanno finendo di distruggere. Per tantissime famiglie, massacrate da tasse gonfiate come mai in passato, vivere è un incubo quotidiano. In un quadro così nero, il sindaco Italia tace e si limita al clientelismo spicciolo. I consiglieri comunali, a loro volta, continuano a fare riunioni farlocche e percepire centinaia di migliaia di euro a gettoni. La Procura di Siracusa ha anche nel recente passato aperto una valanga di indagini che riguardano il Palazzo, inviato decine di avvisi di garanzia, si attendono bombe per l’appalto del servizio idrico ed altri appalti, ci sono state intimidazioni, ma niente è stato definito, tutto si rinvia, continua, va avanti in un limbo infinito. Uno tsunami, ma nessuno degli interessati fa un passo indietro. Una volta la festa di Santa Lucia e la Pasqua erano due momenti felici, una boccata d‟aria pura, oggi quelli del Vermexio hanno snobbato e svilito anche la festa della Patrona e di fatto cancellato la Pasqua, meglio i convegni e i cortei politicizzati e sempre da una sola parte. La festa di S. Lucia è fra pochi giorni, ma al Vermexio non lo sanno.

Anche se in molti vogliono fare finta di non vedere, in questa città i giovani si suicidano, fuggono, si drogano, sono disperati insomma. Sessantamila disoccupati e la politica fa finta di nulla. Alcuni di loro hanno creduto al giovane sindaco che da finto nuovo aveva promesso lavoro, meno tasse, un futuro dignitoso. Purtroppo, ai tempi di Italgarozzo le promesse sono solo un grimaldello renzista per andare al potere. Resta solo una piccola casta di amici degli amici che stanno bene e fanno affari, per tutti gli altri la scommessa della sopravvivenza.

Nelle mani di nessuno.