Privacy Policy MARCELLO LO IACONO: SUL PARCO ARCHEOLOGICO CONTINUANO LE PRESE PER I FONDELLI, L'ASSESSORE TUSA E' INAFFIDABILE, MUSUMECI LO PUO' ISTITUIRE IN DUE GIORNI – I Fatti Siracusa

MARCELLO LO IACONO: SUL PARCO ARCHEOLOGICO CONTINUANO LE PRESE PER I FONDELLI, L’ASSESSORE TUSA E’ INAFFIDABILE, MUSUMECI LO PUO’ ISTITUIRE IN DUE GIORNI

Scrive Marcello Lo Iacono:  In 18 anni tutti gli Assessori Regionali ai BCI hanno sostenuto l’utilità della istituzione dei Parchi. Tutti hanno proposto modifiche alla legge Granata facendo trascorrere in chiacchiere la Legislatura. Tutti si sono spesi per riformare il Consiglio dei BCI perdendo ancora anni. La verità è che per istituire il Parco della Neapolis bastano due giorni tanti quanto il Presidente Musumeci impiegherebbe a firmarlo superando, egli sì avendo i poteri, tutte queste chiacchiere che fanno ridere. Non rido in faccia a questo Assessore per rispetto del padre ma anche lui in questo momento aiuta gli speculatori.

MAGGIO 2018: LE PROMESSE DI TUSA: “Parco archeologico di Siracusa: è questo il momento di renderlo effettivo e autonomo. Come ad Agrigento, dove il parco della Valle dei Templi è la prima industria. Ma non solo: Siracusa avrà anche il museo del mare” .  “I trecento metri che separano il parco archeologico dal museo Paolo Orsi – afferma Granata riguardo all’attivazione prossima del parco della Neapolis – devono diventare il cuore della nuova movida. Non va tutto affollato in Ortigia, ma utilizzata questa area vasta che va da viale Teocrito e tocca la Borgata affinché diventi un parco parco naturale dei cittadini. Una opportunità di coniugare sviluppo culturale con il lavoro, con la socialità. Non è un gioco di società la cultura, è un modello di sviluppo”.

Qui sopra le promesse promesse, tutto pronto, tutto fatto, via al Parco della Neapolis. Come vediamo non è così e Marcello Lo Iacono ha ragione da vendere. Anche noi come I Fatti Siracusa abbiamo firmato una lettera al presidente Musumeci invitandolo a mantenere gli impegni e firmare l’istituzione del Parco. Di Tusa e Granata non ci fidiamo nemmeno un po’. Non fanno mai quello che dicono.