Privacy Policy VINCIULLO E TRE CONSIGLIERI COMUNALI: BASTA INCURSIONI DEI BARBARI, IL CASTELLO MANIACE (ANCHE DOPO L'INCREDIBILE SENTENZA DEL TAR) NON E' TERRA DI NESSUNO – I Fatti Siracusa

VINCIULLO E TRE CONSIGLIERI COMUNALI: BASTA INCURSIONI DEI BARBARI, IL CASTELLO MANIACE (ANCHE DOPO L’INCREDIBILE SENTENZA DEL TAR) NON E’ TERRA DI NESSUNO

Rep: Con una mostra d’auto il cui valore storico è assolutamente inesistente e sul cui valore commerciale non ci esprimiamo, ma la cui bruttezza è sotto gli occhi di tutti, ancora una volta le sacre pietre del Maniace sono state violate, sotto gli occhi indifferenti di coloro i quali dovrebbero tutelarlo e difenderlo da queste incursioni “barbaresche.”  Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo e i Consiglieri Comunali Salvatore Castagnino, Fabio Alota, Mauro Basile e Alberto Palestro.La decisione del TAR di Catania di rinviare di mesi la sentenza sui provvedimenti con i quali le amministrazioni pubbliche avevano segnalato la difforme realizzazione dell’immobile rispetto alle autorizzazioni ottenute, perfino con l’utilizzo di cemento armato, non autorizza i soggetti ricorrenti a fare quello che vogliono del complesso del Maniace, né tanto meno esonerano Comune, Sovrintendenza e Demanio dall’effettuare i controlli dovuti e dal prendere i provvedimenti conseguenziali, qualora se ne ravvedano le condizioni.A tutti deve essere chiaro che, hanno proseguito Vinciullo, Castagnino, Alota, Basile e Palestro, il Maniace, in attesa della sentenza, non è res nullius, cioè la terra di nessuno, ma continua ad essere un luogo di straordinario ed unico valore storico ed architettonico, che bisogna continuare a tutelare e difendere, in attesa della decisione del TAR che, arrivati a questo punto, auspichiamo arrivi al più presto possibile, anche anticipando i tempi previsti, per evitare ulteriori scempi e giochi delle parti, in cui il provvedimento atteso da TAR potrebbe diventare un paravento e un pretesto dietro cui nascondersi per non assumere alcun provvedimento amministrativo.Ma, hanno concluso Vinciullo, Castagnino, Alota, Basile e Palestro, siamo sicuri che così non è e quindi aspettiamo fiduciosi i provvedimento che gli Enti interessati vorranno assumere, altrimenti da domani anche il Teatro Greco e, perché no, il Duomo diventano luoghi di esposizioni e sagre.