Privacy Policy ETTORE POLITI: IL SINDACO ITALIA E' SCARSO? I CITTADINI SONO I VERI RESPONSABILI – I Fatti Siracusa

ETTORE POLITI: IL SINDACO ITALIA E’ SCARSO? I CITTADINI SONO I VERI RESPONSABILI

Ettore Politi, da quanto tempo manchi da Siracusa? Nostalgia?

E’ da 5 anni che non torno a Siracusa. La mia è una dolorosa forma di  protesta contro l’esagerazione dei privati che affittano a prezzi folli e in nero le proprie case-vacanze, per gli incredibili costi dei voli, per la scarsa attenzione del Comune e degli esercenti verso di noi turisti. Ma Il prezzo più alto che veramente non riesco a sostenere è certamente la sofferenza di dover assistere, impotente, come  la mia amata Siracusa venga violentemente abusata e depauperata dai vari gruppi di potere che se la passano di mano in mano come fosse un giocattolo fatto con i Lego… 

Come sai bene oggi abbiamo un sindaco di bello aspetto, Francesco Italia, che ha vinto la campagna elettorale scorrazzando in bicicletta. Pensa che è stato vicesindaco di Garozzo per 5 anni e nonostante tutto quello che non hanno fatto, è stato eletto sindaco… 

Temo da come mi dici che oltre al bell’aspetto non ci sia molto altro. Non lo conosco, ma ho paura di conoscere l’elettorato che possa averlo votato e che puntualmente rischia di rimanere deluso quando presto vedrà la propria città proseguire nel decadimento!

Un sindaco Pd che si è alleato coi cinque stelle ed ha votato insieme a loro a partire da luglio

Caro collega, mio fratello Cesare, l’intramontabile Cesare Politi, ricordo che chiudeva uno dei suoi spettacoli dicendo: c’è gente che non perde la dignità perché non l’ha mai avuta!

Nonostante l’alleanza insolita, il sindaco bello non aveva i numeri, così ha affascinato alcuni consigliere del centro destra, Michele Mangiafico in testa, ed è riuscito a far eleggere una presidente grillina in consiglio comunale. Commento?

Beh, però, quantomeno bisogna riconoscere che questo sindaco sa usare il suo fascino politico!  Temo che se il quadro amministrativo sia stato dipinto intingendo il pennello qua e là, difficilmente tutto rimarrà così com’è: la storia insegna che le decisioni scellerate dettate dall’eccessiva mania di potere si pagano sempre a caro prezzo.

Abbiamo l’aria inquinata, le strade scassate, il 62 per cento di giovani disoccupati..

Ci credo. Questo povero sindaco non può far tutto lui. Mi pare sia già molto impegnato a mantenere solida la sua alleanza tra le 4 diverse gambe della sua traballante poltrona. Nooo, non gli si possono chiedere sforzi eccessivi per affrontare problemi seri che, sia chiaro, a Siracusa esistono da anni e che diventano sempre più grandi. Scusa sei tu che hai detto che è un sindaco bello, mica hai detto bravo. In cosa speri allora!?

Il sindaco bello non è riuscito ad aprire gli asili nido e non ha avviato la refezione scolastica, molte scuole comunali hanno infiltrazioni e inconvenienti di natura statica

Ti confesso che mi hai fatto passare la voglia di fare dell’ironia. Il giudizio del popolo è sovrano. Non credo che bisogna criticare solo chi viene eletto e non fa o non sa fare. E’ il momento di parlare degli elettori. La responsabilità di aver eletto dei pessimi amministratori è solo loro e sono loro stessi che devono essere onesti dicendo ad amici e parenti: scusatemi sono stato io a farvi votare tizio e caio, scusatemi se ho danneggiato la mia città e tutti voi. Credevo che…ma mi sono sbagliato!  Tutti i cittadini scontenti si diano civilmente appuntamento davanti al Palazzo comunale, ogni qualvolta c’è la riunione di consiglio comunale. Tutti serenamente seduti lì, sulla strada di ingresso: così mano mano che i signori gestori della Città passeranno tra la folla in sit in dovranno guardarli negli occhi dai quali percepiranno lo sdegno che provano nei loro confronti. Occorre che la si smetta con ‘io sono di destra e io di sinistra’: non ci credono più neanche i politici di professione. Io sono un cittadino di Siracusa – questa l’unica parola d’ordine – e voglio che la mia città abbia i servizi che merita. Se gli amministratori comunali non sono in grado di far questo allora se ne devono andare a casa.

Come avrai letto da qualche parte Italia, da vicesindaco, ha autorizzato un megabar con base in cemento armato a 10 metri dal castello di Federico II

Ho letto, ma non conosco il caso nello specifico. Ciò che mi sorprende è l’improvvisa sparizione  degli ambientalisti, gli ecologisti, i verdi, gli arcobaleno, i cittadini che amano il bene comune e che urlano per poterlo difendere. Agiscono a comando? Non è che per caso questa gente è la stessa che ha votato il Sindaco Bello & company?

E’  proprio cosi, guarda caso. Basta un piccolo temporale per trasformare la città in una piscina all’aperto, al villaggio Miano usano i canotti e usano le pinne per andare da amici e parenti

Il villaggio Miano è stato sempre considerato il quartiere Cenerentola di Siracusa.  Anche lì, fin quando i cittadini non faranno fronte comune, non con l’interesse occulto di sistemare la moglie, il figlio o il cognato, ma per il bene della loro qualità di vita e del loro futuro, allora sarà sempre peggio!

Granata, ricordi Fabio Granata? Oggi fa l’assessore con una giunta Pd. Ti stupisce?

Lo ricordo ragazzino quando in Piazza Archimede, molto spesso, i compagni del Pci e quelli di Lotta Continua lo prendevano a sberle e a pedate nel culo perché lui andava a distribuire i volantini del Msi al Liceo Classico Gargallo. Un grande e fedele uomo degli ideali della destra e di Almirante!  L’ho sempre ammirato per la sua determinazione, tenacia e passione nella destra storica e per il suo viscerale anticomunismo e antisocialismo. Sapere che adesso siede al tavolo del potere con chi ha odiato e l’ha odiato per tutta la vita mi viene da vomitare. Per il Pd che va a letto col nemico storico non ho parole, ma ci sono  i risibili numeri degli elettori a commentare eloquentemente queste scelte degli ex comunisti, ed ex tutto. 

Nel giro di pochi giorni sono venuti a mancare Franco Greco e Nino Giarratana

Di Nino Giarratana posso dire solo che è una persona di cui ho sempre sentito parlare bene, ma non ho mai avuto l’occasione di poterlo coltivare come amico. Per Franco Greco è un’altra cosa, era un uomo che conoscevo sin da quando lavorava in Procura ed io l’incontravo ogni giorno quando da giovanissimo cronista giudiziario andavo a caccia di processi interessanti. Il Senatore non era certo un uomo politico, ma molto di più: un uomo che amava la sua terra e la sua gente veramente, ed è a loro che dedicava tutto se stesso e il suo cuore.