Privacy Policy E' SOS: SUBITO UNA DISINFESTAZIONE E UNA DERATTIZZAZIONE DI TUTTO IL TERRITORIO URBANO – I Fatti Siracusa

E’ SOS: SUBITO UNA DISINFESTAZIONE E UNA DERATTIZZAZIONE DI TUTTO IL TERRITORIO URBANO

“Nell’ambito della programmazione annuale degli interventi di disinfestazione predisposti dagli Uffici competenti, sarà effettuata nella notte tra Lunedì 10 e Martedì 11 Settembre 2018, come reso noto dal Sindaco Marilena Miceli e dall’Assessore alla Sanità, Salvatore Zocco, la disinfestazione del centro abitato e delle zone limitrofe. Pertanto, si invita la cittadinanza ad adoperare le cautele del caso e a non riporre all’esterno derrate alimentari”. La disinfestazione di cui leggiamo succede a Canicattini Bagni mentre a Siracusa siamo sommersi dalla spazzatura, dalla puzza, dai topi, dalle blatte, insomma continuiamo a soffrire e i nostri figli rischiano di prendere malattie anche perchè non  c’è una mobilitazione compatta che obblighi l’ItalGarozzo a fare il suo dovere. Cioè di ordinare intanto una pulizia straordinaria di tutto il territorio, compresi le zone balneari e l’intero litorale. Subito dopo una disinfestazione e una derattizzazione anche questa estesa ad ogni angolo del territorio siracusano. Non ci sono alternative visto lo stato in cui versiamo ormai da mesi. Nel merito potremmo pubblicare mille foto di spazzatura, di discariche sorte ovunque, con mobili vecchi, sanitari, copertoni, materassi sparsi per ogni dove. Di foto ne pubblichiamo invece una sola, quella davanti ad una struttura comunale e cioè al vivaio comunale. La foto parla da sola, ma alla stessa aggiungiamo una considerazione. Associazioni come rifiuti zero, il gruppo mamme, Astrea ed altre, tutte vicine a Garozzo prima e ad Italia oggi, si riuniscono proprio al vivaio comunale che viene concesso per una delle tante loro iniziative. Ebbene, a 1o metri hanno i rifiuti che vedete nella foto e non dicono nulla, non fanno nulla, non accennano nemmeno la minima protesta. Tacciono perchè chi amministra è loro amico. Con queste logiche la nostra è una città perdente già in partenza. Tanto per dirne una.