Privacy Policy MASSIMO CARRUBBA: IL METODO DELLA DITTA AMICA È UNA SPECIALITÀ DELL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE GRILLINA – I Fatti Siracusa

MASSIMO CARRUBBA: IL METODO DELLA DITTA AMICA È UNA SPECIALITÀ DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE GRILLINA

Scrive l’ex sindaco di Augusta, Massimo Carrubba: Che gli amministratori di Augusta oggi in carica, con la signora Sindaco in testa, amino “buttare sempre la palla in tribuna” evocando “nefandezze e malefatte delle passate amministrazioni” (senza mai però peritarsi di indicarne almeno una nello specifico) è un “tormentone” che ormai ha perduto di effetto e credo abbia stufato davvero l’opinione pubblica. Nel corso di questi ultimi giorni hanno tenuto banco 2 argomenti: a) la crisi idrica patita dai cittadini di Augusta Isola e b) l’atto di indirizzo adottato dalla Giunta Municipale (assenti gli unici 2 assessori di Augusta) per la disciplina delle missioni e dei rimborsi delle spese di viaggio sostenute da amministratori e consiglieri. In merito al primo punto, il consigliere comunale Caruso, in un lungo sproloquio a commento dei lavori del consiglio comunale, definendo i consiglieri di opposizione “orfani di un metodo in cui bastava chiamare la “ditta amica” invece che seguire le procedure di legge” non manca, come suo solito, di adombrare opacità e presunti “traccheggi” del passato. Al consigliere sfugge però che “il metodo della ditta amica”, da lui richiamato, è stato invece applicato con costanza negli anni 2015 e 2016, cioè proprio durante l’era di Governo cittadino dei 5 Stelle. A conferma di ciò, suggerisco al volenteroso, ma incauto, consigliere di leggere la relazione conclusiva dell’ispezione disposta dalla Regione – dicembre 2016 – e trasmessa alla Procura della Repubblica di Siracusa ed alla Procura della Corte dei Conti. E veniamo al secondo punto rimborsi ed alla sortita dell’assessore alle Finanze del Comune di Augusta, tale Canto Giuseppe da Siracusa. Il “figlio di Archimede” dapprima con una similitudine, tanto subdola quanto impropria, associa con disarmante disinvoltura “il vile gesto ai danni dell’auto del primo cittadino…” , compiuto da mano ignota, alla critica politica mossa invece a viso aperto, nel pieno esercizio delle sue funzioni, da un consigliere comunale. Poi, come sempre accade, il nostro amministratore – puntualmente – non manca di “rinfacciare” al Consigliere di opposizione come “…per decenni gli amministratori e figure varie della sua corrente politica hanno amministrato Augusta e speso somme per missioni istituzionali senza alcun criterio di spesa”, alludendo a violazioni di norme ed a mancanza di trasparenza persino su rimborsi spesa di qualche decina di euro!!! Vorrei apostrofarlo duramente, ma mi trattengo per rispetto del mezzo pubblico che sto utilizzando (e non certo perchè temo di incontrarlo in tribunale). Se l’art. 84 del T.u.e.l. del 2000 vale oggi, valeva anche ieri. Ancora: se vi è stata una evoluzione giurisprudenziale a seguito di alcune deliberazioni della Corte dei Conti (richiamate nella delibera comunale di indirizzo), queste sono datate 2013 e 2016, cioè anni dopo le mie dimissioni avvenute nell’agosto 2012! Canto di cosa stai parlando!!! Piuttosto, se come riportato in delibera “ …l’atto contestato colma una evidente lacuna normativa interna…” e “ …Gli amministratori ad oggi non hanno mai rendicontato alcuna spesa…” l’assessore Canto dovrebbe spiegare come sia stato possibile liquidare le missioni ed i rimborsi agli attuali amministratori dal giugno 2015 ad oggi maggio 2018. Concludo: CARUSO e CANTO, assieme a qualche loro supporter, per esprimersi in questi termini, evidentemente sono in possesso di documenti ed atti che comprovano violazioni di legge compiute da me o dai miei assessori sui 2 punti sopra trattati. E siccome tali violazioni saranno sfuggite sia alla DDA di CT nei 7 anni di sofisticate indagini condotte su di me, sia alla commissione d’accesso che ha passato a setaccio TUTTA l’attività amministrativa dei miei 10 anni da sindaco, li invito a recarsi in Procura ed ad esporre formale denuncia. Se poi i 2 amministratori volessero confrontarsi con me in pubblico sulle “nefandezze” non solo del passato ma anche attuali, mi facciano sapere luogo, ora e giorno.