Privacy Policy LA LUMINOSA NON BRILLA, LAVORATORI DELLE PULIZIE DELLA MARINA MILITARE DI AUGUSTA SENZA STIPENDI: SCIOPERO IL 29 MARZO – I Fatti Siracusa

LA LUMINOSA NON BRILLA, LAVORATORI DELLE PULIZIE DELLA MARINA MILITARE DI AUGUSTA SENZA STIPENDI: SCIOPERO IL 29 MARZO

Rep: Non ha soluzione di continuità, il “calvario” dei lavoratori dell’appalto di pulizie della Marina Militare di Augusta gestito dalla ditta La Luminosa, che ancora una volta si distingue per la mancata corresponsione degli stipendi ai lavoratori. Ad oggi i lavoratori non hanno avuto corrisposto lo stipendio del mese di Febbraio, con grave nocumento per le famiglie che si trovano prive del necessario sostentamento. Già nel mese di gennaio su iniziativa della Filcams CGIL, il Comando della Marina miliare si era sostituito in surroga alla ditta La Luminosa per pagare lo stipendio ai lavoratori, una situazione questa che però torna a ripetersi, da qui la proclamazione dello stato di agitazione e la proclamazione dello sciopero dei lavoratori indetto dalla Filcams per giovedi 29 se non verranno immediatamente  pagati i salari ai lavoratori.

Dichiarazione di Stefano Gugliotta segr. Gen. Filcams Siracusa: “avevamo avuto già modo di esternare le nostre perplessità nel merito della gara “ al massimo ribasso” indetta dalla Marina militare, che ha aggiudicato a La Luminosa con un ribasso del -37,68 %, chiedendo l’annullamento della gara in regime di autotutela, e l’indizione della gara secondo i canoni del Decreto legislativo numero 50 del 18 aprile 2016, valutando l’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, richiesta rimasta inevasa e che ora continua a dare questi risultati che pagano i lavoratori dell’appalto. Abbiamo rinnovato la richiesta al Comando della Marina Militare di intervenire in surroga e di pagare direttamente i lavoratori, ma di più abbiamo allertato il Comando sull’ennesima violazione del CCNL da parte de La Luminosa, che all’art. 18 prevede espressamente che il pagamento deve essere effettuato entro la fine del mese con un margine di 15 giorni decorso cui, l’impresa deve pagare gli interessi maggiorati per ogni giorno di ritardo. Perseverando questa situazione, daremo corso ad ogni forma di lotta per affermare il diritto dei lavoratori ad avere retribuito il lavoro svolto, e chiederemo al Comando di risolvere il contratto in regime di autotutela.”