Privacy Policy PIPPO ZAPPULLA: INTERCETTAZIONI? NON MI OCCUPO DI GOSSIP, PETTEGOLEZZI E MORBOSITA'. GLI AVVERSARI LI CONTRASTO CON LA QUALITA' DELLA POLITICA – I Fatti Siracusa

PIPPO ZAPPULLA: INTERCETTAZIONI? NON MI OCCUPO DI GOSSIP, PETTEGOLEZZI E MORBOSITA’. GLI AVVERSARI LI CONTRASTO CON LA QUALITA’ DELLA POLITICA

Pippo Zappulla, diciamo che in questo momento sei nel mirino?
Diciamo che qualcuno ci tenta e per quanto mi riguarda con scarso successo. Ne intuisco la ragione però: in questi anni spesso ho rappresentato insieme a pochi altri la vera opposizione all’amministrazione Garozzo. E la mia è stata, però, critica sempre politica, nel merito dei provvedimenti assunti animato dall’unico ed esclusivo obiettivo di tutelare gli interessi della città e della comunità intera. Poi è chiaro che non sempre si indovina ma questo io sono stato ed è evidente che si colgano inquietanti e gravi vicende giudiziarie per strumentalizzarle a fini politici. Ma la cosa non mi riguarda.
In due parole Garozzo si è dovuto difendere dalle accuse ingiuste divulgate da te e da Simona Princiotta?
Io non ho condiviso molti dei provvedimenti assunti dall’amministrazione Garozzo. E spesso l’ho fatto rammaricandomi nel dovere criticare un Sindaco che avevo lealmente votato e sostenuto. Sulle politiche sociali, gestione impianti sportivi, asili nido, politica dei trasporti, emergenza giovani e lavoro ed etc le forti critiche rivolte alla sua amministrazione mi pare essere state tutt’altro che infondate. Per il resto io non ho mai presentato nessuna denunzia legale contro l’amministrazione Garozzo ma mi pare di avere letto in qualche posto che diversi di questi fascicoli si sono conclusi con la richiesta di rinvio a giudizio. Sulle ultime vicende giudiziarie, se le accuse saranno confermate, posso condividere lo sconcerto di molti e ribadisco il mio plauso e sostegno all’azione delle Procure di Roma, Messina con il contributo del Procuratore di Siracusa affinchè venga fatta piena luce su ogni manovra e complotto e da chiunque sia stata messa in atto. Ma questo non cancella il mio giudizio negativo sulla gestione politica amministrativa della giunta siracusana, così come mi pare la pensino larga parte dei cittadini. Siracusa merita di voltare davvero pagina con quella che amo definire una Nuova Primavera di ripresa, di rilancio, di rinascita.
Sono state pubblicate sui social intercettazioni che ti riguardano. Ti preoccupano? Sei nel tritacarne? Chi si mette coi bambini sbaglia?
Con alterne fortune, molte delusioni ma anche qualche risultato io mi occupo di politica, di economia, di lavoro che c’è e di quello che manca, di rimborso sisma 90 etc e non sono mai stato appassionato di gossip, di pettegolezzi, di morbosità e questo quando ha riguardato chiunque. I miei avversari politici, se ne ho i mezzi e gli argomenti, li combatto e contrasto con la qualità dell’azione e delle ragioni politiche.
Liberi e Uguali ti ha deluso e non parliamo solo della mancata candidatura
Liberi e Uguali continuo a considerarla l’unica vera novità nel panorama politico nazionale e provinciale. L’unica proposta in grado di rimettere seriamente al centro il tema del lavoro, dei diritti universali, del mezzogiorno riconnettendosi al variegato, ricco ma delusissimo mondo della sinistra democratica e progressista di questo Paese. La mia rinunzia alla candidatura è stato un clamoroso errore politico commesso dalla Commissione Elettorale Nazionale. Ho rinunziato a posizioni di accomodamento che mi erano state proposte soprattutto per rispetto per il mio territorio. Non è un problema personale né mio né di Guglielmo Epifani ma un metodo sbagliato che avremmo potuto e dovuto evitare, e questo vale per la Sicilia, per la Sardegna, la Campania, l’Abruzzo e altro ancora.. I protagonisti se ne assumeranno la responsabilità ma il mio sostegno al progetto politico Art1 Mdp Liberi e Uguali rimane inalterato. Io ho aderito ad un progetto politico non a una candidatura, quindi sostengo Liberi e Uguali con passione, con impegno, coerentemente senza se e senza ma.
Per restare sugli arresti eccellenti. E’ giusto dire che una banda ha sgominato un’altra banda?
Che ci siano gruppi contrapposti che si combattono e da diversi anni non credo rappresenti una novità rivoluzionaria. Ma mi rifiuto di liquidare il tutto come una guerra tra bande. Mi piace pensare che si stiano snidando manovre e complotti ma che non ci si fermerà solo ad un gruppo ma per il bene supremo della giustizia non si guarderà in faccia a nessuno.
L’attuale sindaco ha fatto confusione fra Open Land e arresti collegati, con molte altre vicende su cui è lui ed altri della band ad essere indagati?
Dalla lettura dei giornali mi pare che la vicenda Open land rappresenti solo uno dei filoni dell’inchiesta e pare addirittura non essere quella la piu’ grave e complicata. Leggo di vicende nazionali e internazionali con relativi intrighi e collegamenti “incredibili”. Lo ripeto: quanto sta emergendo, e ribadisco essere davvero molto grave ed inquietante, non mi pare cancelli tutto il resto che coinvolge il Comune di Siracusa.
Perché hai litigato col consigliere Simone Princiotta?
Bisogna prendere atto con raziocinio quando una percorso politico si interrompe. L’ho fatto con grande rammarico ma ho dovuto prendere atto che la storia politica tra me con art1 LeU e Simona Princiotta è finita e abbiamo preso strade diverse. La mia stima e rispetto rimangono consolidati ma certo ognuno per la propria strada. Credo che abbia a che fare con le candidature a livello nazionale: io avevo segnalato e consegnato diversi nomi da inserire in posizione utile, tra i cui il mio ma quello femminile era il suo. Sapete come è andata e non c’è stato spazio né per me né per lei né tantomeno per altri. Evidentemente lei non si è sentita adeguatamente tutelata dal movimento e soprattutto da me. Mi dispiace ma è evidentissimo che non c’erano le condizioni.
Garozzo dice di aver sempre rispettato la magistratura..
Se lo dice lui!!! Io ho letto diverse scivolate dettate probabilmente dal nervosismo e dalla stizza ma questa sua affermazione mi pare davvero temeraria.
Cattivi e buoni. Fai un elenco
Questa è una domanda che non amo proprio. Da piccolo a scuola, per ragioni talvolta di altezza e spesso per condizione economica familiare, ero piazzato sempre agli ultimi posti e venivo inserito, pur essendo timidissimo, nei cattivi d’ufficio. Spesso questi elenchi erano truccati da “arbitri venduti”. Quindi evito di fare elenchi: diciamo che a Siracusa e nella provincia ci sono molti cattivi, alcuni davvero dolosamente tali ma ci sono tantissimi buoni, in ogni partito, in ogni schieramento, nella società civile che alla fine non potranno che emergere e prevalere.
Scusate tanto, ma in tutto questo casotto c’è ancora qualcuno che pensa ai problemi di Siracusa?
Ecco Caro Direttore bastava questa domanda per realizzare l’intera intervista. Tra pochi mesi si tornerà a votare per un nuovo Consiglio Comunale e per un nuovo Sindaco. Ribadisco: al centro bisognerà rimettere la città, la sua bellezza ma anche le sue tante criticità. Mettere una migliore fruizione di Ortigia ma anche la riqualificazione e il rilancio dell’ormai diffusissima periferia. Bisognerà parlare alla qualità dei servizi e della vita a partire dalle fasce piu’ esposte e deboli della società: i giovani, gli anziani, i bambini e i diversamente abili. Rimettere al centro i diritti pubblici alla salute, al poter fare attività sportiva, al diritto alla mobilità in una città sempre piu’ caotica e senza regole. Rilanciare i grandi temi fondamentali per un’intera comunità che sono i rifiuti sempre piu’ differenziati per una città sempre piu’ pulita e una gestione a costo zero, l’acqua pubblica, il nuovo ospedale, il rilancio dell’Inda. E poi il nuovo Sindaco si assuma la responsabilità di istituire una cabina di regia unitaria e con tutte le forze sociali con al centro lo sviluppo sostenibile della città e delle sue attività, la tutela del territorio, la lotta e il contrasto alla povertà e disagio sociale, il lavoro: Un patto per il lavoro e per contrastare le povertà. Questa amministrazione, a mio avviso, non è stata all’altezza di questo compito; bisogna cambiarla coinvolgendo le migliori risorse umane e culturali della città.