Privacy Policy LIDDO SCHIAVO: FARE IL SINDACO? ME LO CHIEDONO TUTTI, TRANNE IL MIO PD NATURALMENTE – I Fatti Siracusa

LIDDO SCHIAVO: FARE IL SINDACO? ME LO CHIEDONO TUTTI, TRANNE IL MIO PD NATURALMENTE

Caro Liddo Schiavo non hai fatto nemmeno in tempo a candidarti che già ti hanno cacciato
Sono entrato nel PD nel 2009 da consigliere provinciale eletto nelle file del PSI, con le mie uniche forze, dopo aver constatato che il mio partito si era liquefatto. Ho aderito su un invito generale fatto da Veltroni nella ultima direzione socialista di Montecatini e su uno più specifico fatto dall’on. Santino Nicita, che consideravo e considero la più alta espressione politica del nostro territorio. Nel PD, in questi anni, ho fatto il consigliere, il capo gruppo, il dirigente, il candidato alla segreteria, l’amministratore cittadino e anche il presidente. Non ho fatto le pulizie e il bucato ma se qualcuno me lo avesse chiesto probabilmente lo avrei fatto. Non ero presente alla Direzione Provinciale di giovedì scorso perché fuori sede ed ho appreso con soddisfazione la deliberazione del nostro organismo provinciale che mi indicava, all’unanimità, fra i candidati a un seggio uninominale. Avevo tanto insistito per fare le primarie. Ma non era aria. La candidatura comunque è arrivata lo stesso. “Bhe” ho pensato meglio così e mi sono pure rimproverato per essere il solito prevenuto “malu pinsanti”. Poi Roma anziché ratificare le decisioni assunte dal territorio, che vedeva in Marziano e me due espressioni rappresentative, ha deciso altro. Probabilmente messi a confronto i curriculum hanno ritenuto che altri possedevano crediti, caratteristiche e capacità superiori alle nostre. Ma come hanno fatto? Nessuno ci ha richiesto i curriculum?
Diciamo che nel Pd renziano non si respira esattamente aria di democrazia
No! No! Vai a leggere Statuti, Regolamenti, Codici etici, Carte dei valori, ecc. Occorre il bicarbonato per digerire tutta quella democrazia e pluralismo territoriale. Stai prendendo un abbaglio nel nostro partito c’è democrazia e libertà. Libertà di dar credito e sostegno alle faide territoriali e alle vendette. Di far fuori democraticamente chi non è gradito al vassallo e al valvassore locale, pluralismo di scegliere chi cazzo gli pare.
E ora che fai? Magari ti candidi sindaco visto che tutti si candidano sindaco a Siracusa
Mha, me lo chiedono in tanti, da destra e da sinistra e magari dal firmamento stellato. Ma nessuno del mio partito.
Chi voti fra Furnari e Amoddio, ammesso che voti qualcuna delle due?
Voterò sicuramente Sofia alla Camera. Dei parlamentari fantasmi della nostra provincia, stoccati al Parlamento in questa ultima Legislatura, credo sia l’unica che abbia fatto sentire la sua voce e contemporaneamente voterò Maria Elena, non posso crederci, che sballo, ma forse è una bufala. Voterò anche la Furnari al Senato nel collegio Ragusa e Siracusa. In tal senso voglio tranquillizzare i nostri elettori e parecchi attivisti del PD locale dicendo loro che non si tratta di un candidato calato dall’alto come voi dite ma è indigena, autoctona, “sarausana Hiee” come Santa Lucia. Se non la conoscete non è colpa sua.
Marziano e Zappulla rottamati, eppure si tratta di gente in gamba, di tipi che conoscono la politica, il sindacato, i lavoratori…
Come sai non vado spesso a cena con le due personalità politiche che citi. Anzi credo di non esserci andato mai. Non sono amici in senso stretto, non meritano sicuramente la rottamazione, semmai una revisione per potere procedere altri 5 anni.
Hai seguito le cose di Forza Italia, la Prestigiacomo, i Cannata
Si, io seguo tutto, ho questo vezzo. Cosa vuoi che ti dica sono ca…voli loro. Noi abbiamo già i nostri da bollire. Si aprirà una piena che tracimerà un po’ qui un po’ li e avrà ripercussioni anche sul comune di Siracusa e sulla scelta del prossimo sindaco.
La verità vera, la Garozzo Band quanto milioni di finanziamenti per Siracusa ha perso?
Nonostante i proclami credo che parecchio gli sia sfuggito. I giovani rampanti spesso presi dalla foga del comando ignorano che non vi sono più trasferimenti a iosa e anche le comunicazioni, in virtù dell’ultima riforma della P.A., non vanno più notificate agli Enti ma sono questi che devono andarle a cercare negli appositi siti. I soldi, continuo a dire, ci sarebbero ma bisogna andare a scovarli attraverso procedure complesse e inusuali a chi pensa che basti aprire la borsa per spendere. Occorre pertanto progettare e pianificare parole difficili nella semantica comune ma ancora più ostiche nelle procedure. Molto spesso per ottenere risorse occorre una quota di cofinanziamento e in tal senso vanno pianificati anche i bilanci, in modo particolare quello di previsione che spesso va approvato ad esercizio già scaduto. In virtù di quanto detto credo sia difficile quantificare quanto mi chiedi. Però dicono di aver ottenuto risorse in questo senso, almeno nelle conferenze stampa. Ma non è tutto negativo sono riusciti ad accendere mutui milionari per la sistemazione di strutture comunali, anche se qualcuna di esse era già stata finanziata a fondo perduto, magari a loro insaputa, o per quanto detto prima
Quella di Granata è bella, a leggere la sua dichiarazione d’intenti, sembra uno che non ha mai fatto politica.
Prova ad adeguarsi ai tempi. Lontano anni luce dal suo “credo” e dal suo pensiero politico gli riconosco alcune capacità non comuni alla attuale classe politica, specialmente nel saper fare e soprattutto nel far sapere. Ma chiaramente non potrebbe essere il mio sindaco.
Ma Giancarlo Garozzo si ricandida sul serio?
Garozzo ha compiuto da poco 40 anni, da almeno 20 fa politica a tempo pieno come consigliere di circoscrizione prima, al consiglio comunale dopo, sindaco oggi. Non credo abbia avuto il tempo di coltivare una professione o un mestiere e la politica locale non prevede vitalizzi. O bere o affogare non gli rimane altro. Le sue aspirazioni erano proiettate su ben altro, una nomina al Parlamento, ma per quest’anno gli hanno dato buca. Credo che per il prossimo quinquennio non gli rimanga altro. Almenochè i santi che ha dimostrato avere nel paradiso fiorentino non lo vadano a collocare in qualche ente inutile, magari di quelli che avrebbero dovuto sciogliere, per garantirgli sopravvivenza politica. In quel caso gli scenari cittadini sarebbero diversi e forse più interessanti.
Nessuno fra i politici parla di una disoccupazione giovanile che ci sta ammazzando
Ti ringrazio veramente per averne parlato tu, è il mio cruccio. La mia famiglia (sei fratelli) non si sono mai mossi dall’asse Piazza Archimede / Duomo. Oggi tutti i nostri figli sono in giro per il mondo, per cercare di mettere in pratica quello che hanno appreso in anni di studio, considerato che nella loro terra non hanno alcuna opportunità. Ci sentiamo piante senza frutti come tanti altri genitori. Non è giusto e se dovessi essere io il premier di questo paese proporrei un programma con una sola parola LAVORO (Ecco ho detto una cosa di sinistra.) Il resto verrebbe a cascata. Non credo alla ripresa perché non la vedo. Peggio nelle forme di lavoro interinale camuffate con sillogismi anglofoni che reputo peggiori della peste e neanche negli apprendistati così come disposti che servono solo a far lavorare ragazzini con paghe di fame a discapito di veri lavoratori. (Altra cosa di sinistra, mi meraviglio di me stesso.) Ritengo che gli Enti Locali possano avere un ruolo facilitatore nel procedimento di incremento lavorativo e a volte anche gestionale, checchè ne dicano i sindaci che si lavano le mani, affermando che il problema non è di loro competenza. Penso che solo attraverso la stabilità occupazionale si possa uscire da questa subdola crisi. Proposte ne avrei ma le dirò quando mi candiderò a premier.